25.2 C
Rome
mercoledì, 18 Settembre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Giubileo Misericordia «La misericordia è uno stile di vita»

«La misericordia è uno stile di vita»

- Advertisement -

Non parole né teoria, la misericordia è uno stile di vita. Ha occhi per vedere, orecchie per ascoltare, mani per risollevare. Poiché Dio è misericordioso nei nostri confronti, vede le nostre debolezze e ci porge aiuto, noi cristiani siamo chiamati a prestare attenzione ai bisogni dei fratelli, e ad agire di conseguenza. È questo il messaggio dipapa Francesco all’ultima udienza giubilare, stamani in una piazza San Pietro assolata, prima della consueta pausa estiva.

Il brano del Vangelo è quello di Matteo in cui Gesù, alla fine dei tempi, chiamerà gli uomini alla sua destra e dirà loro: avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete, ero straniero, nudo, malato, carcerato… Il Vangelo di oggi, ha detto il Papa, ci esorta a un fare esame di coscienza. Siamo noi in grado di andare incontro ai bisogni dei fratelli?

UNO STILE DI VITA. “La misericordia è uno stile di vita. Io scelgo di vivere come misericordioso o come non misericordioso”. “Una cosa è parlare di misericordia, altra è vivere la misericordia”. Parafrasando san Giacomo apostolo, Francesco ha scandito: “La misericordia senza le opere è morta in se stessa”. Ciò che rende viva la misericordia è il suo dinamismo, il fatto di muoversi per andare incontro ai bisogni. Il misericordioso “ha occhi per vedere, orecchi per ascoltare, mani per risollevare”.

papLapresseFo_51694683.jpg

L’INDIFFERENZA RENDE STERILI. La vita quotidiana ci permette di toccare con mano tante esigenze che riguardano le persone più povere e provate. Noi siamo chiamati anzitutto ad “accorgerci dello stato di sofferenza e bisogno in cui versano tanti fratelli e sorelle”. L’indifferenza, ha detto il Papa, “alla fine rende ipocriti e sfocia in una forma di letargo spirituale che rende insensibile l’animo e sterile la vita”. “La gente che passa nella vita senza vedere tanti bisogni spirituali e materiali è gente che passa senza vivere”. Francesco ha smesso di leggere e ha guardato i fedeli in faccia: “Ricordatevi bene: chi non vive per servire non serve per vivere“. E la piazza San Pietro ha applaudito.

FANTASIA NELLA MISERICORDIA. Quanti sono gli aspetti della misericordia di Dio verso di noi? si è chiesto Francesco. E quanti volti si rivolgono a noi per ottenere misericordia? “Chi ha sperimentato la misericordia del Padre non può rimanere insensibile di fronte alle necessità dei fratelli”. Le parole di Gesù non consentono via di fuga: avevo fame e mi avete (o non mi avete) dato da mangiare… “Le opere di misericordia ci obbligano a rimboccarci le maniche per alleviare la sofferenza”. Nel nostro mondo globalizzato i bisogni si sono moltiplicati. Per questo il Papa invita a fare “spazio alla fantasia” per individuare nuove modalità operative. Dobbiam essere “vigili come sentinelle”. Lo sguardo dle cristiano miri all’essenziale: dobbiamo saper guardare Gesù nel malato, nel carcerato, ma anche “in chi non ha lavoro e deve portare avanti una famiglia, in quello che è solo e triste, in quello che ha bisogno di qualcuno che faccia strada con lui in silenzio perché si senta in compagnia”… “Queste sono le opere che Gesù chiede a noi”, ha concluso Francesco. “Perché Gesù a noi guarda così”.

papLapresseFo_51694665.jpg

IL VIAGGIO IN ARMENIA E IL RITORNO IN CAUCASO. Alla fine della catechesi sulle opere di misericordia, il Papa ha ricordato il recenteviaggio apostolico in Armenia, “la prima nazione ad avere abbracciato il cristianesimo all’inizio del IV secolo”. “Rendo grazie a Dio per questo viaggio” ha detto, ribadendo la sua gratitudine verso il presidente armeno, il catholicos, il patriarca, i vescovi cattolici e l’intero popolo armeno che l’ha accolto. “Fra 3 mesi compirò un viaggio in Georgia e Azerbaijan” ha aggiunto, “altri 2 paesi della regione caucasica”. A spingerlo in quella parte del mondo, ha precisato, sono da una parte il desiderio di “valorizzare le antiche radici cristiane in quelle terre” e dall’altro quello di “incoraggiare speranze e sentieri di pace”. Il cammino della pace è fatto di piccoli passi, ha ricordato Francesco. “Il mio auspicio è che tutti e ciascuno diano il loro contributo per la pace e la riconciliazione”.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

«La misericordia è uno stile di vita»

  

- Advertisement -

Non parole né teoria, la misericordia è uno stile di vita. Ha occhi per vedere, orecchie per ascoltare, mani per risollevare. Poiché Dio è misericordioso nei nostri confronti, vede le nostre debolezze e ci porge aiuto, noi cristiani siamo chiamati a prestare attenzione ai bisogni dei fratelli, e ad agire di conseguenza. È questo il messaggio dipapa Francesco all’ultima udienza giubilare, stamani in una piazza San Pietro assolata, prima della consueta pausa estiva.

Il brano del Vangelo è quello di Matteo in cui Gesù, alla fine dei tempi, chiamerà gli uomini alla sua destra e dirà loro: avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete, ero straniero, nudo, malato, carcerato… Il Vangelo di oggi, ha detto il Papa, ci esorta a un fare esame di coscienza. Siamo noi in grado di andare incontro ai bisogni dei fratelli?

UNO STILE DI VITA. “La misericordia è uno stile di vita. Io scelgo di vivere come misericordioso o come non misericordioso”. “Una cosa è parlare di misericordia, altra è vivere la misericordia”. Parafrasando san Giacomo apostolo, Francesco ha scandito: “La misericordia senza le opere è morta in se stessa”. Ciò che rende viva la misericordia è il suo dinamismo, il fatto di muoversi per andare incontro ai bisogni. Il misericordioso “ha occhi per vedere, orecchi per ascoltare, mani per risollevare”.

papLapresseFo_51694683.jpg

L’INDIFFERENZA RENDE STERILI. La vita quotidiana ci permette di toccare con mano tante esigenze che riguardano le persone più povere e provate. Noi siamo chiamati anzitutto ad “accorgerci dello stato di sofferenza e bisogno in cui versano tanti fratelli e sorelle”. L’indifferenza, ha detto il Papa, “alla fine rende ipocriti e sfocia in una forma di letargo spirituale che rende insensibile l’animo e sterile la vita”. “La gente che passa nella vita senza vedere tanti bisogni spirituali e materiali è gente che passa senza vivere”. Francesco ha smesso di leggere e ha guardato i fedeli in faccia: “Ricordatevi bene: chi non vive per servire non serve per vivere“. E la piazza San Pietro ha applaudito.

- Advertisement -

FANTASIA NELLA MISERICORDIA. Quanti sono gli aspetti della misericordia di Dio verso di noi? si è chiesto Francesco. E quanti volti si rivolgono a noi per ottenere misericordia? “Chi ha sperimentato la misericordia del Padre non può rimanere insensibile di fronte alle necessità dei fratelli”. Le parole di Gesù non consentono via di fuga: avevo fame e mi avete (o non mi avete) dato da mangiare… “Le opere di misericordia ci obbligano a rimboccarci le maniche per alleviare la sofferenza”. Nel nostro mondo globalizzato i bisogni si sono moltiplicati. Per questo il Papa invita a fare “spazio alla fantasia” per individuare nuove modalità operative. Dobbiam essere “vigili come sentinelle”. Lo sguardo dle cristiano miri all’essenziale: dobbiamo saper guardare Gesù nel malato, nel carcerato, ma anche “in chi non ha lavoro e deve portare avanti una famiglia, in quello che è solo e triste, in quello che ha bisogno di qualcuno che faccia strada con lui in silenzio perché si senta in compagnia”… “Queste sono le opere che Gesù chiede a noi”, ha concluso Francesco. “Perché Gesù a noi guarda così”.

papLapresseFo_51694665.jpg

IL VIAGGIO IN ARMENIA E IL RITORNO IN CAUCASO. Alla fine della catechesi sulle opere di misericordia, il Papa ha ricordato il recenteviaggio apostolico in Armenia, “la prima nazione ad avere abbracciato il cristianesimo all’inizio del IV secolo”. “Rendo grazie a Dio per questo viaggio” ha detto, ribadendo la sua gratitudine verso il presidente armeno, il catholicos, il patriarca, i vescovi cattolici e l’intero popolo armeno che l’ha accolto. “Fra 3 mesi compirò un viaggio in Georgia e Azerbaijan” ha aggiunto, “altri 2 paesi della regione caucasica”. A spingerlo in quella parte del mondo, ha precisato, sono da una parte il desiderio di “valorizzare le antiche radici cristiane in quelle terre” e dall’altro quello di “incoraggiare speranze e sentieri di pace”. Il cammino della pace è fatto di piccoli passi, ha ricordato Francesco. “Il mio auspicio è che tutti e ciascuno diano il loro contributo per la pace e la riconciliazione”.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
838FollowerSegui
13,000FollowerSegui
606FollowerSegui
56IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

“Se Dio è amore, tutto è amore”

Giovani all’ombra della luce

Le tre lettere di Giovanni

Parrocchia e civiltà urbana

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO