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La lettera inedita di Bergoglio sulla protezione che ha ricevuto dalla Madonna

"Mi sono reso conto che stava piovendo e che mi stavo bagnando"

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“Mi sono reso conto che stava piovendo e che mi stavo bagnando”. A quel punto Papa Francesco ha risentito la Vergine vicina

Una madre tenera che lo protegge con il suo velo. E’ come se si accartocciasse a lei. Perché sotto quel velo Papa Francesco si sente rassicurato ogni qual volta avverte un momento di turbolenza.

In uno scambio di lettere inedito con Alexandre Awi Mello, autore di E’ mia madre – Incontri con Maria” (Città Nuova), Francesco rivela un rapporto molto intimo e personale con la Madonna. Un legame vero come quello di una madre e un figlio, che si rafforza sempre più con la preghiera quotidiana.

“Ero uscito dal suo manto”

Mello ha pubblicato il contenuto delle due lettere che gli ha inviato Bergoglio prima della pubblicazione del libro.

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«La settimana scorsa – racconta il Papa nella prima missiva – mi è successo un fatto molto bello con la Madonna. Stavo pregando il Sub tuum praesidium e stavo pensando al suggerimento dei monaci russi: “Nei momenti di turbolenze spirituali, rifugiamoci sotto il manto della Santa Madre di Dio”… quando, all’improvviso, mi sono reso conto che stava piovendo e che mi stavo bagnando. Così, semplicemente, per mera disattenzione, ero uscito da sotto il suo manto. Ho pensato che potrebbe essere interessante fare una riflessione sui motivi che ci portano a non metterci sotto la protezione materna di Maria».

Le due preghiere mariane preferite

il 13 giugno 2014, in una seconda lettera, Bergoglio ribadiva a Mello, in riferimento al libro ormai ultimato: «Sono felice che la mia testimonianza sia servita per dar lode a nostra Madre».

L’antifona mariana citata dal Papa nella prima lettera, Sub tuum praesidium, è una delle due preghiere mariane che ama ripetere tutti i giorni. L’altra è l’Alma Redemptoris Mater, che si canta soprattutto in Avvento, «ma io – dice Francesco – la recito tutti i giorni, alla mattina e alla sera».

La prima antifona

Tornando al “Sub tuum praesiudium“, la sua particolarità è che la prima antifona mariana della Chiesa latina.

La versione più conosciuta in italiano, recitata da molti cristiani e presente nella vita delle comunità religiose e delle famiglie cattoliche, è quella che si può trovare anche nel breviario, tra le antifone alla Madonna che si recitano dopo la Compieta (o preghiera della notte):

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,

santa Madre di Dio:

non disprezzare le suppliche

di noi che siamo nella prova,

ma liberaci da ogni pericolo,

o Vergine gloriosa e benedetta.

E’ importante osservare che il nome di Maria non appare nella preghiera, ma viene sostituito dai vocativi Madre di Dio e Vergine. Lei è, semplicemente, “la Madre di Dio”, “la Vergine”.

I primi cristiani

La cosa più interessante, scrive Mello, è che i primi cristiani ricorrevano già alla sua protezione e credevano che Lei potesse ascoltare le loro suppliche sulle loro necessità e liberarli da ogni pericolo. Per almeno diciassette secoli, questa preghiera è rimasta sulle labbra e nel cuore dei fedeli ed è oggi una delle preferite del papa.

La seconda antifona

Questa invece la traduzione in italiano della seconda antifona preferita da Bergoglio, Alma Redemptoris Mater (Santa Madre del Redentore): 

O Santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare,

soccorri il tuo popolo che anela a risorgere.

Tu che accogliendo il saluto dell’angelo,

nello stupore di tutto il creato,

hai generato il tuo Creatore

madre sempre vergine,

pietà di noi peccatori.

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“Mi sono reso conto che stava piovendo e che mi stavo bagnando”. A quel punto Papa Francesco ha risentito la Vergine vicina

Una madre tenera che lo protegge con il suo velo. E’ come se si accartocciasse a lei. Perché sotto quel velo Papa Francesco si sente rassicurato ogni qual volta avverte un momento di turbolenza.

In uno scambio di lettere inedito con Alexandre Awi Mello, autore di E’ mia madre – Incontri con Maria” (Città Nuova), Francesco rivela un rapporto molto intimo e personale con la Madonna. Un legame vero come quello di una madre e un figlio, che si rafforza sempre più con la preghiera quotidiana.

“Ero uscito dal suo manto”

Mello ha pubblicato il contenuto delle due lettere che gli ha inviato Bergoglio prima della pubblicazione del libro.

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«La settimana scorsa – racconta il Papa nella prima missiva – mi è successo un fatto molto bello con la Madonna. Stavo pregando il Sub tuum praesidium e stavo pensando al suggerimento dei monaci russi: “Nei momenti di turbolenze spirituali, rifugiamoci sotto il manto della Santa Madre di Dio”… quando, all’improvviso, mi sono reso conto che stava piovendo e che mi stavo bagnando. Così, semplicemente, per mera disattenzione, ero uscito da sotto il suo manto. Ho pensato che potrebbe essere interessante fare una riflessione sui motivi che ci portano a non metterci sotto la protezione materna di Maria».

Le due preghiere mariane preferite

il 13 giugno 2014, in una seconda lettera, Bergoglio ribadiva a Mello, in riferimento al libro ormai ultimato: «Sono felice che la mia testimonianza sia servita per dar lode a nostra Madre».

L’antifona mariana citata dal Papa nella prima lettera, Sub tuum praesidium, è una delle due preghiere mariane che ama ripetere tutti i giorni. L’altra è l’Alma Redemptoris Mater, che si canta soprattutto in Avvento, «ma io – dice Francesco – la recito tutti i giorni, alla mattina e alla sera».

La prima antifona

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Tornando al “Sub tuum praesiudium“, la sua particolarità è che la prima antifona mariana della Chiesa latina.

La versione più conosciuta in italiano, recitata da molti cristiani e presente nella vita delle comunità religiose e delle famiglie cattoliche, è quella che si può trovare anche nel breviario, tra le antifone alla Madonna che si recitano dopo la Compieta (o preghiera della notte):

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,

santa Madre di Dio:

non disprezzare le suppliche

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di noi che siamo nella prova,

ma liberaci da ogni pericolo,

o Vergine gloriosa e benedetta.

E’ importante osservare che il nome di Maria non appare nella preghiera, ma viene sostituito dai vocativi Madre di Dio e Vergine. Lei è, semplicemente, “la Madre di Dio”, “la Vergine”.

I primi cristiani

La cosa più interessante, scrive Mello, è che i primi cristiani ricorrevano già alla sua protezione e credevano che Lei potesse ascoltare le loro suppliche sulle loro necessità e liberarli da ogni pericolo. Per almeno diciassette secoli, questa preghiera è rimasta sulle labbra e nel cuore dei fedeli ed è oggi una delle preferite del papa.

La seconda antifona

Questa invece la traduzione in italiano della seconda antifona preferita da Bergoglio, Alma Redemptoris Mater (Santa Madre del Redentore): 

O Santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare,

soccorri il tuo popolo che anela a risorgere.

Tu che accogliendo il saluto dell’angelo,

nello stupore di tutto il creato,

hai generato il tuo Creatore

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