“La devozione mariana deve sempre portare a Gesù”

Teologia Mariana


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Per l’esperto, il mese di maggio dev’essere dedicato non solo alla devozione nei confronti della Madonna, ma anche alla sua conoscenza

Il mese di maggio è dedicato alla devozione mariana. Fr. Afonso Murad, teologo e membro della Academia Marial, sottolinea che questa devozione deve però sempre portare a Gesù. “Maria forma il cuore dei cristiani perché siano seguaci di Gesù”, ha ricordato.

Secondo padre Rivelino Nogueira, membro del movimento sacerdotale mariano, l’associazione della Madonna al mese di maggio è una tradizione europea che lega la figura di Maria all’inizio della primavera, caratterizzato dalle rose e dai fiori.

La prima associazione del mese di maggio alla figura di Maria di cui si abbia notizia è avvenuta secondo fr. Afonso verso l’anno 1250, all’epoca del re Alfonso X nell’attuale Spagna. Il teologo ha riferito che i fedeli chiedevano a Maria di concedere a tutti benedizioni materiali e spirituali. 300 anni dopo è stato San Filippo Neri a insegnare ai cristiani a rendere omaggio alla Madre di Gesù, ornando la sua immagine con fiori, cantando per lei e compiendo gesti di conversione a Dio.

Con la crescita e la diffusione della devozione mariana, fr. Murad ha commentato che sono molti gli atti di fede inseriti nella celebrazione della Madonna nel mese di maggio, adattati alle caratteristiche di ogni regione e località: consacrazione a Maria, dedizione al Rosario, recita delle litanie, offerta di fiori, ritiri e congressi su Maria, veglie e processioni mariane…

Secondo fr. Afonso, la consacrazione a Maria è sorta nella Patristica – lo studio del pensiero teologico dei Padri della Chiesa – e si è consolidata nel Medioevo, in modi in uso ancora oggi. A suo avviso, è stato con San Luigi Grignion de Montfort che è sorto il tema della consacrazione a Gesù attraverso Maria. “Questa pratica devozionale nei confronti di Maria è un modo per rafforzare il nostro impegno nei confronti di Gesù attraverso le mani di Maria”, ha spiegato il teologo.

Padre Rivelino ha ricordato che la consacrazione fa memoria del Battesimo, ed è un rinnovamento dei voti realizzati durante quel sacramento. “‘Sono tutto tuo, Maria, ti offro la mia vita, tutto il mio essere’. È una consacrazione antica, (…) nella quale i genitori e i padrini si assumono la responsabilità del bambino e lo affidano alla Madonna”, ha spiegato.

Secondo fr. Afonso, il mese di maggio non dev’essere caratterizzato solo da atti di devozione nei confronti di Maria, ma anche da una maggiore conoscenza di Lei. “Il mese di maggio è il mese di Maria, il mese per conoscere meglio Maria citata nella Bibbia, per approfondire, dedicarle la nostra devozione in un momento che ci invita a farlo”, ha osservato.

La devozione

Fr. Murad ha anche ribadito la necessità che i cattolici capiscano e tengano sempre a mente cosa sia la devozione a Maria e ai santi. “È sempre positivo comprendere la devozione nei confronti dei santi. Il Concilio Vaticano II, al capitolo 8 della Lumen Gentium [Costituzione Dogmatica sulla Chiesa] – dedicata a Maria –, lo spiega in modo molto chiaro dicendo innanzitutto che Gesù è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini, (…) ma che questa unica ed esclusiva mediazione di Gesù è estesa nella comunione dei santi. I santi e le sante collaborano, cooperano a questa mediazione di Gesù, e questo ci distingue”, osserva il teologo.

“In questa comunione dei santi, Maria ha un luogo molto speciale, e il Concilio Vaticano dice che Maria è colei che è più vicina a Gesù e più vicina a noi. Per questo, allora, possiamo pregare Maria, chiederne l’intercessione”, afferma fr. Afonso.

Ricordando Papa San Giovanni Paolo II, padre Rivelino avverte anche della necessità dei fedeli di conoscere la devozione mariana. “Il compianto Papa diceva che i fedeli cristiani hanno bisogno di una buona catechesi di Mariologia per conoscere l’importanza della devozione alla Madonna. È quella frase antica ‘Chiedi alla madre, il figlio risponde’”.

Oltre all’importante figura della Madre di Dio, Maria è caratterizzata dal sacerdote come esempio di umiltà, semplicità, servizio e obbedienza alla voce di Dio. “Abbiamo bisogno di metterci davanti a Lei e di essere come Lei”, ha dichiarato.

Murad ha infine ricordato le parole di Papa Francesco nella sua esortazione Evangelii Gaudium (n. 286): Maria “è la missionaria che si avvicina a noi per accompagnarci nella vita, aprendo i cuori alla fede con il suo affetto materno. Come una vera madre, cammina con noi, combatte con noi, ed effonde incessantemente la vicinanza dell’amore di Dio”.

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