20.7 C
Rome
mercoledì, 16 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Famiglia e Vita di Coppia «La Chiesa non dimentica la famiglia, neppure quando pecca»

«La Chiesa non dimentica la famiglia, neppure quando pecca»

- Advertisement -

Lo ha detto Francesco all’udienza generale. Poi fa distribuire una preghiera per il sinodo di ottobre: «Di questo c’è bisogno, non di chiacchiere!». Appello a lottare per la giustizia del lavoro

«La Chiesa, come madre, non abbandona mai la famiglia, anche quando essa è avvilita, ferita e in tanti modi mortificata. Neppure quando cade nel peccato, oppure si allontana dalla Chiesa». Lo ha detto Papa Francesco all’udienza generale in piazza San Pietro, chiedendo a tutti – « anche quanti si sentono lontani, o che non sono più abituati a farlo» – preghiere per il prossimo sinodo di ottobre sulla famiglia («Di questo c’è bisogno, non di chiacchiere!») e recitando, insieme ai fedeli, una preghiera per il sinodo fatta distribuire in piazza San Pietro che ribadisce il «carattere sacro e inviolabile» della famiglia. Appello, a fine udienza, per i lavoratori della Provincia  di Vibo Valentia  e, più in generale, a «lottare» per «la giustizia del lavoro».

Quella odierna è stata una «sosta di preghiera», ha detto Jorge Mario Bergoglio, che sta dedicando le catechesi del mercoledì, da qui al sinodo, al tema della famiglia. Il 25 marzo, infatti, la Chiesa celebra l’Annunciazione, e «in molti Paesi si celebra la Giornata per la Vita», giorno nel quale, vent’anni fa, Giovanni Paolo II firmò l’enciclica Evangelium vitae: «La parola del mio venerato Predecessore ci ricorda che la coppia umana è stata benedetta da Dio fin dal principio per formare una comunità di amore e di vita, a cui è affidata la missione della procreazione».

La Chiesa, ha proseguito il Papa, «si impegna solennemente a prendersi cura della famiglia che ne nasce, come dono di Dio per la sua stessa vita, nella buona e nella cattiva sorte: il legame tra Chiesa e famiglia è sacro ed inviolabile. La Chiesa, come madre, non abbandona mai la famiglia, anche quando essa è avvilita, ferita e in tanti modi mortificata. Neppure quando cade nel peccato, oppure si allontana dalla Chiesa; sempre farà di tutto per cercare di curarla e di guarirla, di invitarla a conversione e di riconciliarla con il Signore». Bergoglio ha spiegato ai fedeli di voler «rinnovare la preghiera per il Sinodo dei Vescovi sulla famiglia. Rilanciamo questo impegno fino al prossimo ottobre, quando avrà luogo l’Assemblea sinodale ordinaria dedicata alla famiglia. Vorrei che questa preghiera, come tutto il cammino sinodale, sia animata dalla compassione del Buon Pastore per il suo gregge, specialmente per le persone e le famiglie che per diversi motivi sono – ha proseguito il Papa citando il Vangelo di Matteo – “stanche e sfinite, come pecore che non hanno pastore”. Così, sostenuta e animata dalla grazia di Dio, la Chiesa potrà essere ancora più impegnata, e ancora più unita, nella testimonianza della verità dell’amore di Dio e della sua misericordia per le famiglie del mondo, nessuna esclusa, sia dentro che fuori l’ovile».

«Tutti – Papa, Cardinali, Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, fedeli laici – tutti siamo chiamati a pregare per il Sinodo. Di questo c’è bisogno, non di chiacchiere!», ha sottolineato il Papa. «Invito a pregare anche quanti si sentono lontani, o che non sono più abituati a farlo».

Questo il testo della preghiera fatta distribuire ai fedeli con una immaginetta («Forse sarà un po’ bagnata», ha detto il Papa ai pellegrini raccolti sotto la pioggia) recitata ad alta voce dal Papa insieme alla folla presente nel colonnato berniniano: «Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore dell’amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazareth, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione. Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio. Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen».

A fine udienza il Papa ha salutato «con speciale affetto»i lavoratori della Provincia di Vibo Valentia, «che stanno vivendo una grave situazione economica. Desidero unirmi – ha detto Jorge Mario Bergoglio – agli interventi del loro vescovo, mons. Luigi Renzo, esprimendo la mia preoccupazione e vicinanza ai loro assillanti problemi». Da qui un «accorato appello» affinché «non prevalga la logica del profitto, ma quella della solidarietà e della giustizia. Al centro di ogni questione, specialmente di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità. E’ per questo avere lavoro è una questione di giustizia! E’ una ingiustizia non poter avere lavoro. Quando non si guadagna il pane, si perde la dignità! Questo è il dramma del nostro tempo, specialmente per i giovani, i quali, senza il lavoro, non hanno prospettive per il futuro e possono diventare facile preda delle organizzazioni malavitose. Per favore, lottiamo su questo: la giustizia del lavoro. Dobbiamo lottare su questo».

Il calciatore colombiano Ivan Ramiro Cordoba ha consegnato a Papa Francesco la maglietta numero 2 del San Lorenzo de Almagro, la squadra del cuore del Pontefice argentino a fine udienza. All’inizio, Bergoglio aveva salutato dapprima i malati al chiuso dell’aula Paolo VI e poi ha chiesto ai fedeli, presenti sotto la pioggia in piazza San Pietro, di fare un applauso per i malati «come gesto di fraternale di cortesia»: «Non è facile, eh, applaudire con un ombrello in mano?», ha poi commentato.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

«La Chiesa non dimentica la famiglia, neppure quando pecca»

  

- Advertisement -

Lo ha detto Francesco all’udienza generale. Poi fa distribuire una preghiera per il sinodo di ottobre: «Di questo c’è bisogno, non di chiacchiere!». Appello a lottare per la giustizia del lavoro

«La Chiesa, come madre, non abbandona mai la famiglia, anche quando essa è avvilita, ferita e in tanti modi mortificata. Neppure quando cade nel peccato, oppure si allontana dalla Chiesa». Lo ha detto Papa Francesco all’udienza generale in piazza San Pietro, chiedendo a tutti – « anche quanti si sentono lontani, o che non sono più abituati a farlo» – preghiere per il prossimo sinodo di ottobre sulla famiglia («Di questo c’è bisogno, non di chiacchiere!») e recitando, insieme ai fedeli, una preghiera per il sinodo fatta distribuire in piazza San Pietro che ribadisce il «carattere sacro e inviolabile» della famiglia. Appello, a fine udienza, per i lavoratori della Provincia  di Vibo Valentia  e, più in generale, a «lottare» per «la giustizia del lavoro».

Quella odierna è stata una «sosta di preghiera», ha detto Jorge Mario Bergoglio, che sta dedicando le catechesi del mercoledì, da qui al sinodo, al tema della famiglia. Il 25 marzo, infatti, la Chiesa celebra l’Annunciazione, e «in molti Paesi si celebra la Giornata per la Vita», giorno nel quale, vent’anni fa, Giovanni Paolo II firmò l’enciclica Evangelium vitae: «La parola del mio venerato Predecessore ci ricorda che la coppia umana è stata benedetta da Dio fin dal principio per formare una comunità di amore e di vita, a cui è affidata la missione della procreazione».

- Advertisement -

La Chiesa, ha proseguito il Papa, «si impegna solennemente a prendersi cura della famiglia che ne nasce, come dono di Dio per la sua stessa vita, nella buona e nella cattiva sorte: il legame tra Chiesa e famiglia è sacro ed inviolabile. La Chiesa, come madre, non abbandona mai la famiglia, anche quando essa è avvilita, ferita e in tanti modi mortificata. Neppure quando cade nel peccato, oppure si allontana dalla Chiesa; sempre farà di tutto per cercare di curarla e di guarirla, di invitarla a conversione e di riconciliarla con il Signore». Bergoglio ha spiegato ai fedeli di voler «rinnovare la preghiera per il Sinodo dei Vescovi sulla famiglia. Rilanciamo questo impegno fino al prossimo ottobre, quando avrà luogo l’Assemblea sinodale ordinaria dedicata alla famiglia. Vorrei che questa preghiera, come tutto il cammino sinodale, sia animata dalla compassione del Buon Pastore per il suo gregge, specialmente per le persone e le famiglie che per diversi motivi sono – ha proseguito il Papa citando il Vangelo di Matteo – “stanche e sfinite, come pecore che non hanno pastore”. Così, sostenuta e animata dalla grazia di Dio, la Chiesa potrà essere ancora più impegnata, e ancora più unita, nella testimonianza della verità dell’amore di Dio e della sua misericordia per le famiglie del mondo, nessuna esclusa, sia dentro che fuori l’ovile».

«Tutti – Papa, Cardinali, Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, fedeli laici – tutti siamo chiamati a pregare per il Sinodo. Di questo c’è bisogno, non di chiacchiere!», ha sottolineato il Papa. «Invito a pregare anche quanti si sentono lontani, o che non sono più abituati a farlo».

Questo il testo della preghiera fatta distribuire ai fedeli con una immaginetta («Forse sarà un po’ bagnata», ha detto il Papa ai pellegrini raccolti sotto la pioggia) recitata ad alta voce dal Papa insieme alla folla presente nel colonnato berniniano: «Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore dell’amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazareth, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione. Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio. Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen».

A fine udienza il Papa ha salutato «con speciale affetto»i lavoratori della Provincia di Vibo Valentia, «che stanno vivendo una grave situazione economica. Desidero unirmi – ha detto Jorge Mario Bergoglio – agli interventi del loro vescovo, mons. Luigi Renzo, esprimendo la mia preoccupazione e vicinanza ai loro assillanti problemi». Da qui un «accorato appello» affinché «non prevalga la logica del profitto, ma quella della solidarietà e della giustizia. Al centro di ogni questione, specialmente di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità. E’ per questo avere lavoro è una questione di giustizia! E’ una ingiustizia non poter avere lavoro. Quando non si guadagna il pane, si perde la dignità! Questo è il dramma del nostro tempo, specialmente per i giovani, i quali, senza il lavoro, non hanno prospettive per il futuro e possono diventare facile preda delle organizzazioni malavitose. Per favore, lottiamo su questo: la giustizia del lavoro. Dobbiamo lottare su questo».

Il calciatore colombiano Ivan Ramiro Cordoba ha consegnato a Papa Francesco la maglietta numero 2 del San Lorenzo de Almagro, la squadra del cuore del Pontefice argentino a fine udienza. All’inizio, Bergoglio aveva salutato dapprima i malati al chiuso dell’aula Paolo VI e poi ha chiesto ai fedeli, presenti sotto la pioggia in piazza San Pietro, di fare un applauso per i malati «come gesto di fraternale di cortesia»: «Non è facile, eh, applaudire con un ombrello in mano?», ha poi commentato.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
838FollowerSegui
13,000FollowerSegui
601FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Il Vangelo di Marco

Paolo e il suo Vangelo

Matino: L’allegria

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO