20.7 C
Rome
mercoledì, 16 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Recensioni Libri La Biologia delle credenze, Bruce H. Lipton, Macroedizioni, 2006

La Biologia delle credenze, Bruce H. Lipton, Macroedizioni, 2006

- Advertisement -

biologia-delle-credenze

Dio è il nostro creatore, lui non sbaglia mai, lui ci ama, lui ci insegna ogni cosa per il nostro bene. Quel che scopriamo oggi, quel che scopriremo domani, quel che scopriremo fra decenni, lui lo sapeva già; lui ha disposto ogni cosa fin dalla notte dei tempi. Semplicemente: seguiamo i suoi insegnamenti e saremo felici.

Già nell’ Antico Testamento non troviamo alcuna dicotomia nell’interconnessione tra corpo – anima – spirito – ambiente  e anche se oggi ci sono ben più che una ragione che vengono utilizzate per criminalizzare qualsiasi cosa che  voglia ricordarci – New Age – l’esistenza di questo legame oppure crei – alcune scoperte della fisica quantistica – un filo rosso tra questi ambiti, forse questo libro potrebbe per lo meno abbattere questa pessima abitudine “a priori”.

Bruce Lipton dimostra, in modo semplice e appassionante, che ciò in cui crediamo determina ciò che siamo, e non è il nostro DNA a determinare la nostra vita e la nostra salute. Si tratta di una grande rivoluzione della scienza e del pensiero umano, che ci libera dalla prigionia di tanti “a priori” e di tante esistenze a conclusione “scontata”. L’autore dimostra in maniera inoppugnabile che l’ambiente, i nostri pensieri e le nostre esperienze determinano ciò che siamo, il nostro corpo e ogni aspetto della nostra vita. Quanta importanza acquisisce allora il nostro pensiero, positivo o negativo che sia, quando è in armonia col subconscio, sul comportamento nostro e dei nostri geni ? Se l’ambiente e il pensiero influenzano la nostra biologia , questo può cambiare le conoscenze e le esperienze vissute fino a oggi da gran parte di noi. Infatti ognuno di noi ha le potenzialità per creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, a partire da salute, felicità e amore.

Ogni cellula del nostro corpo può essere paragonata a un essere intelligente, dotato di intenzionalità e scopo, in grado di sopravvivere autonomamente, il cui vero “cervello” è costituito dalla membrana.

Questa scoperta porta a una conclusione sbalorditiva: i geni non controllano la nostra biologia, è invece l’ambiente a influenzare il comportamento delle cellule. Questo porta a nuove, importanti conseguenze per quanto riguarda il benessere, la felicità e la natura delle malattie come il cancro e la schizofrenia.

Finora abbiamo creduto di essere vittima dei nostri geni, invece le moderne scoperte scientifiche dimostrano che ogni cellula del nostro corpo ha una sua intelligenza, condizionata dalla nostra percezione dell’ambiente. Perciò cambiando le nostre credenze e percezioni possiamo cambiare, riprogrammare le nostre cellule.

Perché proviamo certe sensazioni? In che modo i nostri pensieri e le nostre emozioni influiscono sulla nostra salute? In questo libro l’autore cerca di rispondere a queste e altre domande che scienziati e filosofi pongono da tempo. Dopo la scoperta che esiste una base biomolecolare delle emozioni, l’autore illustra i nuovi sviluppi scientifici e fornisce una chiave per comprendere noi stessi, i nostri sentimenti e il legame che esiste tra mente e corpo.

Questo libro è il fenomeno che rappresenta l’aspetto più sconvolgente mai scoperto dalla biologia odierna, e sembra coinvolgere non solo le particelle elementari, ma anche il mondo macroscopico e psichico.

L’autore usando un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, con il  suo libro ci guida in un viaggio entusiasmante, in un crescendo coinvolgente che ci porta dal mondo microscopico di membrane e cellule, ai misteri del DNA, del cervello e della coscienza, fino ad arrivare ai fenomeni psichici e a quelli di coscienza collettiva.

Un unico meccanismo fisico sincronico sembra unire tra loro tutti questi fenomeni, dove particelle, materia e coscienza si fondono in una sola realtà olografica. Certo che per un credente e soprattutto se cattolico praticante è difficile accettare alcuni passaggi dove l’autore riesce persino a rendere concreti e spiegabili fenomeni come la telepatia, il teletrasporto, la precognizione, la visione remota e la psicocinesi.

“Misteriosi” – o apparentemente tali – eventi sembrano costellare la vita di ognuno di noi. All’improvviso un evento accade in perfetto sincronismo con un pensiero. Le nostre nonne – non so se c’è qualcuno che può ricordarlo – di fronte ad affermazioni e/o supposizioni di un certo peso dicevano: “Taci! Sennò passa l’Angelo e dice: «Amen!».” L’evento stesso racchiude sempre un significato profondo il cui scopo è quello di guidare la nostra vita verso una tappa fondamentale. Questo libro vuole dimostrare che il fenomeno della “sincronicità” è da tempo studiato anche e soprattutto dai fisici quantistici. Questi studi hanno le loro radici nell’armonioso e durevole connubio tra il grande psicologo analitico Carl Gustav Jung e il fisico quantistico Wolfgang Pauli. Le ricerche attuali mostrano che in natura tutto sembra muoversi in sintonia e che il mondo sembra essere rotto all’improvviso da eventi simbolici e pieni di significato che ci ricordano e che non siamo fatti di sola materia, ma soprattutto che l’universo ha la sua matrice in una coscienza universale, quella che già Jung aveva scoperto nella forma e di psicologia, a chi è affascinato dai fenomeni che legano la mente alla realtà. A chi è attento e sensibile alle interconnessioni presenti tra le discipline del sapere e affronta il mondo con l’atteggiamento della ricerca e della scoperta.

Quali riflessioni e/o obbiezioni si possono addurre ad un libro di questo genere dopo averlo letto? Pragmaticamente ben  poche, perché credo che ben pochi lettori comuni di un web cattolico siano anche biologi e dei ricercatori chimici e abbiano pertanto l’accesso  a laboratori per  “verificare” le ricerche esposte da Lipton.

Tuttavia alcune riflessioni possono essere proposte. La prima tra queste consiste nella domanda; senza stare a verificare i dati delle ricerche, visto che si parla così tanto di ambiente e della sua influenza; che cosa si deve fare di fronte all’evidenza che ciascun essere umano non è una monade e pertanto se ogni individuo non è persuaso del fatto che tutto è “aperto” e “interconnesso” questa “costante comunicazione” diventa una specie di mutua “contaminazione” invece che un mutuo “sostegno ed arricchimento”?

Infatti come inquadrare quelle persone, tutt’altro che monadi, che hanno come politica comportamentale

un’etica di vita tipo: “Il fine giustifica i mezzi” oppure “Mors tua vita mea”. In secondo luogo anche “volendo ignorare” ciò che brutalmente ed oggettivamente ci viene imposto (visto che tutto è interconnesso non ci possiamo sottrarre) o negato, come si può superare solo con il pensiero quello che concretamente viene reso del tutto indisponibile? In terzo luogo, avrebbe Lipton raggiunto le medesime conclusioni studiando o facendo ricerca in Europa? Un vecchio continente stanco e monolitico dove tutto funziona in “funzione” della conservazione di una vecchia ed indistruttibile cultura regnante e di una tradizione che ciclicamente causa l’implosione di tutto il sistema ma che quando rinasce si ripete all’infinito come affetta da una tara genetica “inevolutiva” gli avrebbe dato le stesse opportunità applicative come un paese ampio e con sbocchi impensabili cioé gli USA? Come intervenire su di un background che cerca disperatamene delle boccate d’aria ma si lega pervicacemente a vecchi equilibri e giochi – fatti e pensati per tutelare una classe dirigente – che a periodi implode economicamente e socialmente ? Come mutare un retroterra che è convinto che: “i poveri sono sempre esistiti e bisogna farsene una ragione” oppure “la politica è sempre stata una cosa sporca altrimenti non esisterebbe” oppure “la vita è una valle di lacrime” oppure “il mondo sarebbe finito da un pezzo sia se ci fossero stati solo i buoni sia che ci fossero stati solo i cattivi” oppure “se il cielo ascoltasse le preghiere dei cani pioverebbero ossa”oppure “dio non esiste, esiste la legge del più forte” oppure L’uomo è un lupo con l’uomo, la donna è ancora più lupo con la donna, il prete è il più lupo di tutti con il prete” oppure “Porci, preti e polli non sono mai satolli” oppure “è un fallito colui che la sera si corica senza la certezza di aver fregato qualcuno” oppure ”chi non lasci morire non ti farà vivere” o peggio ancora “chi fa del bene viene ucciso e chi fa del male va in paradiso”. Questi sono tutti proverbi popolari. Sono il frutto di esperienze di vita reiterate nei secoli e quindi ratificate in proverbi.  Sappiamo che i proverbi sono come un codice civile ufficioso profondamente iscritto nel popolo che lo ha coniato, è una sorta di gene o quasi un cromosoma. Quindi come sfruttare, o meglio applicare  le significative scoperte di Lipton ?

Egidia Simonetti

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

La Biologia delle credenze, Bruce H. Lipton, Macroedizioni, 2006

  

- Advertisement -

biologia-delle-credenze

Dio è il nostro creatore, lui non sbaglia mai, lui ci ama, lui ci insegna ogni cosa per il nostro bene. Quel che scopriamo oggi, quel che scopriremo domani, quel che scopriremo fra decenni, lui lo sapeva già; lui ha disposto ogni cosa fin dalla notte dei tempi. Semplicemente: seguiamo i suoi insegnamenti e saremo felici.

Già nell’ Antico Testamento non troviamo alcuna dicotomia nell’interconnessione tra corpo – anima – spirito – ambiente  e anche se oggi ci sono ben più che una ragione che vengono utilizzate per criminalizzare qualsiasi cosa che  voglia ricordarci – New Age – l’esistenza di questo legame oppure crei – alcune scoperte della fisica quantistica – un filo rosso tra questi ambiti, forse questo libro potrebbe per lo meno abbattere questa pessima abitudine “a priori”.

Bruce Lipton dimostra, in modo semplice e appassionante, che ciò in cui crediamo determina ciò che siamo, e non è il nostro DNA a determinare la nostra vita e la nostra salute. Si tratta di una grande rivoluzione della scienza e del pensiero umano, che ci libera dalla prigionia di tanti “a priori” e di tante esistenze a conclusione “scontata”. L’autore dimostra in maniera inoppugnabile che l’ambiente, i nostri pensieri e le nostre esperienze determinano ciò che siamo, il nostro corpo e ogni aspetto della nostra vita. Quanta importanza acquisisce allora il nostro pensiero, positivo o negativo che sia, quando è in armonia col subconscio, sul comportamento nostro e dei nostri geni ? Se l’ambiente e il pensiero influenzano la nostra biologia , questo può cambiare le conoscenze e le esperienze vissute fino a oggi da gran parte di noi. Infatti ognuno di noi ha le potenzialità per creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, a partire da salute, felicità e amore.

- Advertisement -

Ogni cellula del nostro corpo può essere paragonata a un essere intelligente, dotato di intenzionalità e scopo, in grado di sopravvivere autonomamente, il cui vero “cervello” è costituito dalla membrana.

Questa scoperta porta a una conclusione sbalorditiva: i geni non controllano la nostra biologia, è invece l’ambiente a influenzare il comportamento delle cellule. Questo porta a nuove, importanti conseguenze per quanto riguarda il benessere, la felicità e la natura delle malattie come il cancro e la schizofrenia.

Finora abbiamo creduto di essere vittima dei nostri geni, invece le moderne scoperte scientifiche dimostrano che ogni cellula del nostro corpo ha una sua intelligenza, condizionata dalla nostra percezione dell’ambiente. Perciò cambiando le nostre credenze e percezioni possiamo cambiare, riprogrammare le nostre cellule.

Perché proviamo certe sensazioni? In che modo i nostri pensieri e le nostre emozioni influiscono sulla nostra salute? In questo libro l’autore cerca di rispondere a queste e altre domande che scienziati e filosofi pongono da tempo. Dopo la scoperta che esiste una base biomolecolare delle emozioni, l’autore illustra i nuovi sviluppi scientifici e fornisce una chiave per comprendere noi stessi, i nostri sentimenti e il legame che esiste tra mente e corpo.

Questo libro è il fenomeno che rappresenta l’aspetto più sconvolgente mai scoperto dalla biologia odierna, e sembra coinvolgere non solo le particelle elementari, ma anche il mondo macroscopico e psichico.

L’autore usando un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, con il  suo libro ci guida in un viaggio entusiasmante, in un crescendo coinvolgente che ci porta dal mondo microscopico di membrane e cellule, ai misteri del DNA, del cervello e della coscienza, fino ad arrivare ai fenomeni psichici e a quelli di coscienza collettiva.

Un unico meccanismo fisico sincronico sembra unire tra loro tutti questi fenomeni, dove particelle, materia e coscienza si fondono in una sola realtà olografica. Certo che per un credente e soprattutto se cattolico praticante è difficile accettare alcuni passaggi dove l’autore riesce persino a rendere concreti e spiegabili fenomeni come la telepatia, il teletrasporto, la precognizione, la visione remota e la psicocinesi.

“Misteriosi” – o apparentemente tali – eventi sembrano costellare la vita di ognuno di noi. All’improvviso un evento accade in perfetto sincronismo con un pensiero. Le nostre nonne – non so se c’è qualcuno che può ricordarlo – di fronte ad affermazioni e/o supposizioni di un certo peso dicevano: “Taci! Sennò passa l’Angelo e dice: «Amen!».” L’evento stesso racchiude sempre un significato profondo il cui scopo è quello di guidare la nostra vita verso una tappa fondamentale. Questo libro vuole dimostrare che il fenomeno della “sincronicità” è da tempo studiato anche e soprattutto dai fisici quantistici. Questi studi hanno le loro radici nell’armonioso e durevole connubio tra il grande psicologo analitico Carl Gustav Jung e il fisico quantistico Wolfgang Pauli. Le ricerche attuali mostrano che in natura tutto sembra muoversi in sintonia e che il mondo sembra essere rotto all’improvviso da eventi simbolici e pieni di significato che ci ricordano e che non siamo fatti di sola materia, ma soprattutto che l’universo ha la sua matrice in una coscienza universale, quella che già Jung aveva scoperto nella forma e di psicologia, a chi è affascinato dai fenomeni che legano la mente alla realtà. A chi è attento e sensibile alle interconnessioni presenti tra le discipline del sapere e affronta il mondo con l’atteggiamento della ricerca e della scoperta.

Quali riflessioni e/o obbiezioni si possono addurre ad un libro di questo genere dopo averlo letto? Pragmaticamente ben  poche, perché credo che ben pochi lettori comuni di un web cattolico siano anche biologi e dei ricercatori chimici e abbiano pertanto l’accesso  a laboratori per  “verificare” le ricerche esposte da Lipton.

Tuttavia alcune riflessioni possono essere proposte. La prima tra queste consiste nella domanda; senza stare a verificare i dati delle ricerche, visto che si parla così tanto di ambiente e della sua influenza; che cosa si deve fare di fronte all’evidenza che ciascun essere umano non è una monade e pertanto se ogni individuo non è persuaso del fatto che tutto è “aperto” e “interconnesso” questa “costante comunicazione” diventa una specie di mutua “contaminazione” invece che un mutuo “sostegno ed arricchimento”?

Infatti come inquadrare quelle persone, tutt’altro che monadi, che hanno come politica comportamentale

un’etica di vita tipo: “Il fine giustifica i mezzi” oppure “Mors tua vita mea”. In secondo luogo anche “volendo ignorare” ciò che brutalmente ed oggettivamente ci viene imposto (visto che tutto è interconnesso non ci possiamo sottrarre) o negato, come si può superare solo con il pensiero quello che concretamente viene reso del tutto indisponibile? In terzo luogo, avrebbe Lipton raggiunto le medesime conclusioni studiando o facendo ricerca in Europa? Un vecchio continente stanco e monolitico dove tutto funziona in “funzione” della conservazione di una vecchia ed indistruttibile cultura regnante e di una tradizione che ciclicamente causa l’implosione di tutto il sistema ma che quando rinasce si ripete all’infinito come affetta da una tara genetica “inevolutiva” gli avrebbe dato le stesse opportunità applicative come un paese ampio e con sbocchi impensabili cioé gli USA? Come intervenire su di un background che cerca disperatamene delle boccate d’aria ma si lega pervicacemente a vecchi equilibri e giochi – fatti e pensati per tutelare una classe dirigente – che a periodi implode economicamente e socialmente ? Come mutare un retroterra che è convinto che: “i poveri sono sempre esistiti e bisogna farsene una ragione” oppure “la politica è sempre stata una cosa sporca altrimenti non esisterebbe” oppure “la vita è una valle di lacrime” oppure “il mondo sarebbe finito da un pezzo sia se ci fossero stati solo i buoni sia che ci fossero stati solo i cattivi” oppure “se il cielo ascoltasse le preghiere dei cani pioverebbero ossa”oppure “dio non esiste, esiste la legge del più forte” oppure L’uomo è un lupo con l’uomo, la donna è ancora più lupo con la donna, il prete è il più lupo di tutti con il prete” oppure “Porci, preti e polli non sono mai satolli” oppure “è un fallito colui che la sera si corica senza la certezza di aver fregato qualcuno” oppure ”chi non lasci morire non ti farà vivere” o peggio ancora “chi fa del bene viene ucciso e chi fa del male va in paradiso”. Questi sono tutti proverbi popolari. Sono il frutto di esperienze di vita reiterate nei secoli e quindi ratificate in proverbi.  Sappiamo che i proverbi sono come un codice civile ufficioso profondamente iscritto nel popolo che lo ha coniato, è una sorta di gene o quasi un cromosoma. Quindi come sfruttare, o meglio applicare  le significative scoperte di Lipton ?

Egidia Simonetti

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
838FollowerSegui
13,000FollowerSegui
601FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO