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Home Argomenti Vita cristiana Intercessore è lo stesso di mediatore? No, e ti spieghiamo perché

Intercessore è lo stesso di mediatore? No, e ti spieghiamo perché

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Alcuni fanno un’enorme confusione tra questi due termini

Venerare o chiedere l’intercessione della Vergine Maria o dei santi non contraddice assolutamente il fatto di ricorrere al Padre in nome del Figlio, come ci ha chiesto Cristo stesso (Gv 16,23): “Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà”.

È stato Gesù a darci il permesso di ricorrere direttamente al Padre in suo nome, visto che lo amiamo e che abbiamo creduto che Gesù Cristo suo Figlio viene da Dio (Gv 16,27).

Per tutto questo, possiamo affermare che i santi, gli angeli, i nostri fratelli defunti che sono morti nella fede e nell’amore di Cristo e la nostra Santa Madre, la Vergine Maria, possono intercedere per noi presso il Padre in nome di Cristo, perché essi si trovano già nella Gloria di Dio e nel suo Regno più vivi che mai, godendo della vita eterna (Gv 11, 25-26)

Noi cristiani cattolici crediamo fedelmente che la Vergine o i Santi ci avvicinino a Gesù e che per suo mandato possano ottenerci favori e grazie dal Padre in nome di Gesù stesso.

Ricordiamo alcuni passi biblici che ci parlano di intercessori:

Gli amici del paralitico avvicinano l’amico malato a Gesù (Mc 2, 1-12)
Il centurione intercede per il suo servo malato (Lc 7, 1-10)
La cananea intercede presso Cristo per la figlia indemoniata (Mt 15, 21-28)

Allo stesso modo, allora, la Vergine Maria e i santi intercedono per noi presso il Padre in nome di Gesù Cristo come Egli ci ha assicurato.

Ma San Paolo ci ha detto che c’è un unico mediatore!

Purtroppo alcuni cristiani fanno un’enorme confusione tra la definizione dei termini “mediatore” e “intercessore”, e pensano che abbiano lo stesso significato, ma non è così. Ecco perché:

MEDIATORE:

È colui che è tra due o più persone, offrendo la propria persona per fare come da ponte tra loro, soprattutto se sono in conflitto. Cristo con la morte in croce ha mediato come sommo ed eterno Sacerdote per i nostri peccati. Ci ha aperto le porte del Regno di nostro Padre.

Gesù non ha mai detto “Venite a chiedere a me perché io porti le vostre richieste al Padre”. NO! Ci ha invece detto “Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà”.

Gesù è il mediatore dei nostri peccati. Non è colui che porta messaggi al Padre. Non sminuiamo in questo modo Gesù Cristo, Figlio prediletto di Dio. Gesù è il mediatore sacerdotale per i nostri peccati e ci ha redenti con la sua morte in croce e tutto il suo sangue in un eterno sacrificio.

INTERCESSORE:

In genere cercando il termine “intercedere” sul vocabolario si legge: “Parlare a favore di qualcuno per ottenergli un bene o liberarlo da un male”.

Mediante la Parola dello Spirito Santo attraverso San Paolo, ci viene detto che tutti dobbiamo essere intercessori: “Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi” (Ef 6, 18)

Non dimentichiamo mai ciò che dice la Bibbia sull’intercessione dei santi:

“Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza” (Gc 5, 16)
“Vi esorto perciò, fratelli, per il Signore nostro Gesù Cristo e l’amore dello Spirito, a lottare con me nelle preghiere che rivolgete per me a Dio” (Rm 15, 30)
“Preghiamo di continuo per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata” (2 Ts 1, 11)
Stefano chiese a Dio di non tener conto del peccato di tutti quelli che lo stavano lapidando (At 7, 59)
Ester era disposta a morire per altri facendo digiuni e penitenze (Es 4, 16)

Grandi esempi di intercessori nella Bibbia

Perché quando San Pietro ha maledetto Simon mago per avergli voluto dare del denaro in cambio del dono dello Spirito Santo lo stesso Simone non ha pregato il Padre perché non gli capitasse quel castigo, ma al contrario si è rivolto a Pietro chiedendo la sua intercessione? Citiamo testualmente:

“Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo. Simone, vedendo che lo Spirito veniva conferito con l’imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denaro dicendo: “Date anche a me questo potere perché a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo”. Ma Pietro gli rispose: “Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio. Non v’è parte né sorte alcuna per te in questa cosa, perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Pentiti dunque di questa tua iniquità e prega il Signore che ti sia perdonato questo pensiero. Ti vedo infatti chiuso in fiele amaro e in lacci d’iniquità”. Rispose Simone: “Pregate voi per me il Signore, perché non mi accada nulla di ciò che avete detto” (At8, 17-24)

Tutti siamo intercessori presso il Padre in nome di Cristo, che è stato Colui che ci ha aperto la via verso il Padre, e anche i santi o le persone che sono morte per il fatto di predicare e amare Cristo sono intercessori nei Cieli. Ricordate che Dio non è un Dio dei morti ma dei vivi (Lc 20, 38) e che le persone che sono morte in questo mondo imitando Cristo sono più vive che mai al fianco del Padre. I santi e la Vergine Maria vanno allora in nome di Gesù dal Padre e uniscono le loro preghiere alle nostre, come facciamo noi qui sulla terra.

Come potete vedere, un “mediatore” è il soggetto dell’azione, che si pone tra le parti in conflitto per ottenere una riconciliazione, un accordo o un’alleanza, mentre un “intercessore” è qualcuno che chiede un’azione, un favore.

Possiamo allora concludere che la mediazione di Gesù è completamente SACERDOTALE, come ci dice San Paolo (Eb 9, 11-22). Per questo, Egli è l’unico, perché è Sacerdote, vittima e altare di una Nuova Alleanza, mentre l’intercessione è di tutti i battezzati, noi che siamo vivi in questo mondo e quelli che sono vivi nel Regno di Dio.

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Venerare o chiedere l’intercessione della Vergine Maria o dei santi non contraddice assolutamente il fatto di ricorrere al Padre in nome del Figlio, come ci ha chiesto Cristo stesso (Gv 16,23): “Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà”.

È stato Gesù a darci il permesso di ricorrere direttamente al Padre in suo nome, visto che lo amiamo e che abbiamo creduto che Gesù Cristo suo Figlio viene da Dio (Gv 16,27).

Per tutto questo, possiamo affermare che i santi, gli angeli, i nostri fratelli defunti che sono morti nella fede e nell’amore di Cristo e la nostra Santa Madre, la Vergine Maria, possono intercedere per noi presso il Padre in nome di Cristo, perché essi si trovano già nella Gloria di Dio e nel suo Regno più vivi che mai, godendo della vita eterna (Gv 11, 25-26)

Noi cristiani cattolici crediamo fedelmente che la Vergine o i Santi ci avvicinino a Gesù e che per suo mandato possano ottenerci favori e grazie dal Padre in nome di Gesù stesso.

Ricordiamo alcuni passi biblici che ci parlano di intercessori:

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Il centurione intercede per il suo servo malato (Lc 7, 1-10)
La cananea intercede presso Cristo per la figlia indemoniata (Mt 15, 21-28)

Allo stesso modo, allora, la Vergine Maria e i santi intercedono per noi presso il Padre in nome di Gesù Cristo come Egli ci ha assicurato.

Ma San Paolo ci ha detto che c’è un unico mediatore!

Purtroppo alcuni cristiani fanno un’enorme confusione tra la definizione dei termini “mediatore” e “intercessore”, e pensano che abbiano lo stesso significato, ma non è così. Ecco perché:

MEDIATORE:

È colui che è tra due o più persone, offrendo la propria persona per fare come da ponte tra loro, soprattutto se sono in conflitto. Cristo con la morte in croce ha mediato come sommo ed eterno Sacerdote per i nostri peccati. Ci ha aperto le porte del Regno di nostro Padre.

Gesù non ha mai detto “Venite a chiedere a me perché io porti le vostre richieste al Padre”. NO! Ci ha invece detto “Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà”.

Gesù è il mediatore dei nostri peccati. Non è colui che porta messaggi al Padre. Non sminuiamo in questo modo Gesù Cristo, Figlio prediletto di Dio. Gesù è il mediatore sacerdotale per i nostri peccati e ci ha redenti con la sua morte in croce e tutto il suo sangue in un eterno sacrificio.

INTERCESSORE:

In genere cercando il termine “intercedere” sul vocabolario si legge: “Parlare a favore di qualcuno per ottenergli un bene o liberarlo da un male”.

Mediante la Parola dello Spirito Santo attraverso San Paolo, ci viene detto che tutti dobbiamo essere intercessori: “Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi” (Ef 6, 18)

Non dimentichiamo mai ciò che dice la Bibbia sull’intercessione dei santi:

“Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza” (Gc 5, 16)
“Vi esorto perciò, fratelli, per il Signore nostro Gesù Cristo e l’amore dello Spirito, a lottare con me nelle preghiere che rivolgete per me a Dio” (Rm 15, 30)
“Preghiamo di continuo per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata” (2 Ts 1, 11)
Stefano chiese a Dio di non tener conto del peccato di tutti quelli che lo stavano lapidando (At 7, 59)
Ester era disposta a morire per altri facendo digiuni e penitenze (Es 4, 16)

Grandi esempi di intercessori nella Bibbia

Perché quando San Pietro ha maledetto Simon mago per avergli voluto dare del denaro in cambio del dono dello Spirito Santo lo stesso Simone non ha pregato il Padre perché non gli capitasse quel castigo, ma al contrario si è rivolto a Pietro chiedendo la sua intercessione? Citiamo testualmente:

“Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo. Simone, vedendo che lo Spirito veniva conferito con l’imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denaro dicendo: “Date anche a me questo potere perché a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo”. Ma Pietro gli rispose: “Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio. Non v’è parte né sorte alcuna per te in questa cosa, perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Pentiti dunque di questa tua iniquità e prega il Signore che ti sia perdonato questo pensiero. Ti vedo infatti chiuso in fiele amaro e in lacci d’iniquità”. Rispose Simone: “Pregate voi per me il Signore, perché non mi accada nulla di ciò che avete detto” (At8, 17-24)

Tutti siamo intercessori presso il Padre in nome di Cristo, che è stato Colui che ci ha aperto la via verso il Padre, e anche i santi o le persone che sono morte per il fatto di predicare e amare Cristo sono intercessori nei Cieli. Ricordate che Dio non è un Dio dei morti ma dei vivi (Lc 20, 38) e che le persone che sono morte in questo mondo imitando Cristo sono più vive che mai al fianco del Padre. I santi e la Vergine Maria vanno allora in nome di Gesù dal Padre e uniscono le loro preghiere alle nostre, come facciamo noi qui sulla terra.

Come potete vedere, un “mediatore” è il soggetto dell’azione, che si pone tra le parti in conflitto per ottenere una riconciliazione, un accordo o un’alleanza, mentre un “intercessore” è qualcuno che chiede un’azione, un favore.

Possiamo allora concludere che la mediazione di Gesù è completamente SACERDOTALE, come ci dice San Paolo (Eb 9, 11-22). Per questo, Egli è l’unico, perché è Sacerdote, vittima e altare di una Nuova Alleanza, mentre l’intercessione è di tutti i battezzati, noi che siamo vivi in questo mondo e quelli che sono vivi nel Regno di Dio.

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