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Il Papa: valorizzare il lavoro di chi pesca e difende il mare

Papa Francesco incontra in Vaticano una delegazione di pescatori di San Benedetto del Tronto

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Papa Francesco incontra in Vaticano una delegazione di pescatori di San Benedetto del Tronto, accompagnati dal vescovo Bresciani, e li invita a “non perdere la speranza” di fronte alle incertezze di un lavoro “rischioso e duro”, lodando l’iniziativa di bonifica dei fondali marini “A Pesca di Plastica”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Il lavoro dei pescatori, “spesso rischioso e duro” va valorizzato, sostenendo i loro diritti e le loro “legittime aspirazioni”, perché non perdano “la speranza di fronte agli inconvenienti e alle incertezze” e non si sentano tentati “dal desiderio di un lavoro sicuro sulla terra ferma”. Papa Francesco lo sottolinea incontrando una settantina di pescatori di San Benedetto del Tronto, nella sala Clementina del Palazzo apostolico, accompagnati dal loro vescovo, monsignor Carlo Bresciani, e da alcuni sacerdoti che seguono il loro cammino spirituale.

“Voi – li saluta il Papa – uscite con il buono e il cattivo tempo per prendere dal mare il necessario per vivere, con tanta passione, tanti sacrifici e anche qualche pericolo. E i vostri cari condividono le difficoltà e la precarietà che questo vostro genere di vita comporta”. Voi pescatori, aggiunge, “siete una categoria significativa nella vita sociale del vostro territorio”, che però, “nel progresso che caratterizza la società moderna”, può talvolta sentirsi tentata dal cercare un lavoro sicuro, lasciando la barca. “Eppure – ricorda Francesco – chi è nato sul mare non può sradicare il mare dal suo cuore”.

Vi esorto a non perdere la speranza di fronte agli inconvenienti e alle incertezze che dovete purtroppo affrontare: il coraggio non vi manca! Al tempo stesso, è necessario che sia valorizzato il vostro lavoro, spesso rischioso e duro, sostenendo i vostri diritti e le vostre legittime aspirazioni.

Il Pontefice esprime poi il suo apprezzamento “per l’attività di bonifica dei fondali marini, che avete intrapreso” insieme ad altre associazioni e con la collaborazione delle autorità, denominata “A Pesca di Plastica”, e fatta in forma volontaria.

Questa iniziativa è molto importante, sia per la grande quantità di rifiuti, specialmente di plastica, che avete recuperato, sia – e direi soprattutto – perché essa può diventare e sta già diventando un modello ripetibile in altre zone d’Italia e all’estero.

Papa Francesco, che apprezzache l’iniziativa prosegua, e si sia arrivati a 24 tonnellate di rifiuti raccolti, la definisce “un esempio di come la società civile locale può e deve contribuire ad affrontare questioni di portata globale, senza nulla togliere, anzi, stimolando la responsabilità delle istituzioni”. E conclude il suo saluto ricordando che quello del pescatore “è un lavoro antico” e che anche nel Vangelo leggiamo avvenimenti “legati alla vita e al mondo dei pescatori”.

“I primi discepoli di Gesù” sottolinea il Papa “erano ‘vostri colleghi’”, e aggiunge, “mi piace pensare che anche oggi, quanti tra voi siete cristiani, sentiate la presenza spirituale del Signore accanto a voi”.

La vostra fede anima valori preziosi: la religiosità popolare che si esprime nella fiducia in Dio, nel senso della preghiera e nell’educazione cristiana dei figli; la stima per la famiglia; il senso della solidarietà, per cui sentite il bisogno di aiutarvi a vicenda e di soccorrervi nelle necessità. Non perdete questi valori!

Prima di congedarsi, Francesco affida i pescatori di San Benedetto alla protezione della Vergine Maria, che nella città marchigiana è venerata come “Madonna della Marina”, e del patrono della gente di mare San Francesco di Paola.

Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

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Papa Francesco incontra in Vaticano una delegazione di pescatori di San Benedetto del Tronto

  

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Papa Francesco incontra in Vaticano una delegazione di pescatori di San Benedetto del Tronto, accompagnati dal vescovo Bresciani, e li invita a “non perdere la speranza” di fronte alle incertezze di un lavoro “rischioso e duro”, lodando l’iniziativa di bonifica dei fondali marini “A Pesca di Plastica”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Il lavoro dei pescatori, “spesso rischioso e duro” va valorizzato, sostenendo i loro diritti e le loro “legittime aspirazioni”, perché non perdano “la speranza di fronte agli inconvenienti e alle incertezze” e non si sentano tentati “dal desiderio di un lavoro sicuro sulla terra ferma”. Papa Francesco lo sottolinea incontrando una settantina di pescatori di San Benedetto del Tronto, nella sala Clementina del Palazzo apostolico, accompagnati dal loro vescovo, monsignor Carlo Bresciani, e da alcuni sacerdoti che seguono il loro cammino spirituale.

“Voi – li saluta il Papa – uscite con il buono e il cattivo tempo per prendere dal mare il necessario per vivere, con tanta passione, tanti sacrifici e anche qualche pericolo. E i vostri cari condividono le difficoltà e la precarietà che questo vostro genere di vita comporta”. Voi pescatori, aggiunge, “siete una categoria significativa nella vita sociale del vostro territorio”, che però, “nel progresso che caratterizza la società moderna”, può talvolta sentirsi tentata dal cercare un lavoro sicuro, lasciando la barca. “Eppure – ricorda Francesco – chi è nato sul mare non può sradicare il mare dal suo cuore”.

Vi esorto a non perdere la speranza di fronte agli inconvenienti e alle incertezze che dovete purtroppo affrontare: il coraggio non vi manca! Al tempo stesso, è necessario che sia valorizzato il vostro lavoro, spesso rischioso e duro, sostenendo i vostri diritti e le vostre legittime aspirazioni.

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Il Pontefice esprime poi il suo apprezzamento “per l’attività di bonifica dei fondali marini, che avete intrapreso” insieme ad altre associazioni e con la collaborazione delle autorità, denominata “A Pesca di Plastica”, e fatta in forma volontaria.

Questa iniziativa è molto importante, sia per la grande quantità di rifiuti, specialmente di plastica, che avete recuperato, sia – e direi soprattutto – perché essa può diventare e sta già diventando un modello ripetibile in altre zone d’Italia e all’estero.

Papa Francesco, che apprezzache l’iniziativa prosegua, e si sia arrivati a 24 tonnellate di rifiuti raccolti, la definisce “un esempio di come la società civile locale può e deve contribuire ad affrontare questioni di portata globale, senza nulla togliere, anzi, stimolando la responsabilità delle istituzioni”. E conclude il suo saluto ricordando che quello del pescatore “è un lavoro antico” e che anche nel Vangelo leggiamo avvenimenti “legati alla vita e al mondo dei pescatori”.

“I primi discepoli di Gesù” sottolinea il Papa “erano ‘vostri colleghi’”, e aggiunge, “mi piace pensare che anche oggi, quanti tra voi siete cristiani, sentiate la presenza spirituale del Signore accanto a voi”.

La vostra fede anima valori preziosi: la religiosità popolare che si esprime nella fiducia in Dio, nel senso della preghiera e nell’educazione cristiana dei figli; la stima per la famiglia; il senso della solidarietà, per cui sentite il bisogno di aiutarvi a vicenda e di soccorrervi nelle necessità. Non perdete questi valori!

Prima di congedarsi, Francesco affida i pescatori di San Benedetto alla protezione della Vergine Maria, che nella città marchigiana è venerata come “Madonna della Marina”, e del patrono della gente di mare San Francesco di Paola.

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