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Il Papa: mi preoccupano più i demoni educati che quelli da esorcista

«Ognuno di noi è in lotta, forse a nostra insaputa»

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Alla messa a Santa Marta mette in guardia dai diavoli che senza fare «rumore» portano sulla strada della «mediocrità» e della «mondanità»: «Ognuno di noi è in lotta, forse a nostra insaputa»

IACOPO SCARAMUZZI
CITTÀ DEL VATICANO
 
«Quando mi dicono: “Abbiamo bisogno di un esorcista perché una persona è posseduta dal diavolo”, non mi preoccupo tanto come quando vedo questa gente che ha aperto la porta ai demoni educati, a quelli che persuadono da dentro di non essere tanto nemici». Nella messa mattutina a Casa Santa Marta Papa Francesco ha detto che quando il diavolo non può distruggere una persona tramite i vizi, o un popolo con le guerre e le persecuzioni, pensa ad un’altra strategia: si tratta dei demoni che, ha detto, «non fanno rumore, si fanno amici, ti persuadono», «abitano a casa senza pagare l’affitto», e alla fine «ti portano sulla strada delle mediocrità, ti fanno un “tiepido” sulla strada della mondanità». Da qui l’invito a reagire con «vigilanza e calma», ricordando che «ognuno di noi è in lotta, forse a nostra insaputa, ma siamo in lotta». 

«Il demonio, quando prende possesso del cuore di una persona, rimane lì, come a casa sua e non vuole uscirne», ha detto il Papa a quanto riportato da Vatican News, rilevando tra l’altro che quando Gesù scaccia i demoni, questi cercano di rovinare la persona, di fare del male «anche fisicamente». La lotta col demonio, ha detto Jorge Mario Bergoglio, «si fa dentro di noi. Ognuno di noi è in lotta, forse a nostra insaputa, ma siamo in lotta». 

«L’essenza del demonio è distruggere», ha detto il Papa, «distruggere l’opera di Dio», e «quando non può distruggere» faccia a faccia, perché c’è di fronte una forza di Dio che difende la persona, allora essendo «più furbo di una volpe», cerca il modo di riprendere possesso di quella persona.  

Anche nel parlare, ha proseguito Francesco, si presenta educatamente, dicendo «sono uscito» quando invece è stato cacciato. Quando il diavolo non può distruggere una persona tramite i vizi, o un popolo con le guerre e le persecuzioni, pensa ad un’altra strategia, «la strategia che usa con tutti noi»: «Noi siamo cristiani, cattolici, andiamo a messa, preghiamo … Sembra tutto in ordine. Sì, abbiamo i nostri difetti, i nostri peccatucci, ma sembra tutto in ordine. E lui fa “l’educato”: va, vede, cerca una bella cricca, bussa alla porta – “Permesso? Posso entrare?”-, suona il campanello. E questi demoni educati sono peggiori dei primi, perché tu non ti accorgi che li hai a casa. E questo è lo spirito mondano, lo spirito del mondo. Il demonio o distrugge direttamente con i vizi, con le guerre, con le ingiustizie direttamente o distrugge educatamente, diplomaticamente in questo modo che dice Gesù. Non fanno rumore, si fanno amici, ti persuadono – “No, va, non fa tanto, no, ma … fino a qui sta bene” – e ti portano sulla strada delle mediocrità, ti fanno un “tiepido” sulla strada della mondanità». 

Il Papa ha messo in guardia dal cadere «in questa mediocrità spirituale, in questo spirito del mondo», che «ci corrompe da dentro. Ho più paura di questi demoni che dei primi. Quando mi dicono: ‘Abbiamo bisogno di un esorcista perché una persona è posseduta dal diavolo’, non mi preoccupo tanto come quando vedo questa gente che ha aperto la porta ai demoni educati, a quelli che – spiega il Papa – persuadono da dentro di non essere tanto nemici». 

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Francesco ha insistito: «Io tante volte mi domando: cosa è peggiore nella vita di una persona? Un peccato chiaro o vivere nello spirito del mondo, della mondanità? Che il demonio ti butti su un peccato – anche, non uno, venti, trenta peccati, ma chiari, che tu ti vergogni – o che il demonio sia a tavola con te e viva, abiti con te ed è tutto normale, ma lì, ti dà le insinuazioni e ti possiede con lo spirito della mondanità?». 

La conclusione del Papa è che bisogna avere, di fronte ai demoni educati, «vigilanza e calma»: «Davanti a questi demoni educati che vogliono entrare per la porta di casa come invitati a nozze, diciamo: “Vigilanza e calma”. Vigilanza: questo è il messaggio di Gesù, la vigilanza cristiana. Cosa succede nel mio cuore? Perché sono così mediocre? Perché sono così tiepido? Quanti “educati” abitano a casa senza pagare l’affitto?». 

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Originale: Vatican Insider
Redazionehttps://www.spesalvi.it
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«Quando mi dicono: “Abbiamo bisogno di un esorcista perché una persona è posseduta dal diavolo”, non mi preoccupo tanto come quando vedo questa gente che ha aperto la porta ai demoni educati, a quelli che persuadono da dentro di non essere tanto nemici». Nella messa mattutina a Casa Santa Marta Papa Francesco ha detto che quando il diavolo non può distruggere una persona tramite i vizi, o un popolo con le guerre e le persecuzioni, pensa ad un’altra strategia: si tratta dei demoni che, ha detto, «non fanno rumore, si fanno amici, ti persuadono», «abitano a casa senza pagare l’affitto», e alla fine «ti portano sulla strada delle mediocrità, ti fanno un “tiepido” sulla strada della mondanità». Da qui l’invito a reagire con «vigilanza e calma», ricordando che «ognuno di noi è in lotta, forse a nostra insaputa, ma siamo in lotta». 

«Il demonio, quando prende possesso del cuore di una persona, rimane lì, come a casa sua e non vuole uscirne», ha detto il Papa a quanto riportato da Vatican News, rilevando tra l’altro che quando Gesù scaccia i demoni, questi cercano di rovinare la persona, di fare del male «anche fisicamente». La lotta col demonio, ha detto Jorge Mario Bergoglio, «si fa dentro di noi. Ognuno di noi è in lotta, forse a nostra insaputa, ma siamo in lotta». 

«L’essenza del demonio è distruggere», ha detto il Papa, «distruggere l’opera di Dio», e «quando non può distruggere» faccia a faccia, perché c’è di fronte una forza di Dio che difende la persona, allora essendo «più furbo di una volpe», cerca il modo di riprendere possesso di quella persona.  

Anche nel parlare, ha proseguito Francesco, si presenta educatamente, dicendo «sono uscito» quando invece è stato cacciato. Quando il diavolo non può distruggere una persona tramite i vizi, o un popolo con le guerre e le persecuzioni, pensa ad un’altra strategia, «la strategia che usa con tutti noi»: «Noi siamo cristiani, cattolici, andiamo a messa, preghiamo … Sembra tutto in ordine. Sì, abbiamo i nostri difetti, i nostri peccatucci, ma sembra tutto in ordine. E lui fa “l’educato”: va, vede, cerca una bella cricca, bussa alla porta – “Permesso? Posso entrare?”-, suona il campanello. E questi demoni educati sono peggiori dei primi, perché tu non ti accorgi che li hai a casa. E questo è lo spirito mondano, lo spirito del mondo. Il demonio o distrugge direttamente con i vizi, con le guerre, con le ingiustizie direttamente o distrugge educatamente, diplomaticamente in questo modo che dice Gesù. Non fanno rumore, si fanno amici, ti persuadono – “No, va, non fa tanto, no, ma … fino a qui sta bene” – e ti portano sulla strada delle mediocrità, ti fanno un “tiepido” sulla strada della mondanità». 

Il Papa ha messo in guardia dal cadere «in questa mediocrità spirituale, in questo spirito del mondo», che «ci corrompe da dentro. Ho più paura di questi demoni che dei primi. Quando mi dicono: ‘Abbiamo bisogno di un esorcista perché una persona è posseduta dal diavolo’, non mi preoccupo tanto come quando vedo questa gente che ha aperto la porta ai demoni educati, a quelli che – spiega il Papa – persuadono da dentro di non essere tanto nemici». 

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Francesco ha insistito: «Io tante volte mi domando: cosa è peggiore nella vita di una persona? Un peccato chiaro o vivere nello spirito del mondo, della mondanità? Che il demonio ti butti su un peccato – anche, non uno, venti, trenta peccati, ma chiari, che tu ti vergogni – o che il demonio sia a tavola con te e viva, abiti con te ed è tutto normale, ma lì, ti dà le insinuazioni e ti possiede con lo spirito della mondanità?». 

La conclusione del Papa è che bisogna avere, di fronte ai demoni educati, «vigilanza e calma»: «Davanti a questi demoni educati che vogliono entrare per la porta di casa come invitati a nozze, diciamo: “Vigilanza e calma”. Vigilanza: questo è il messaggio di Gesù, la vigilanza cristiana. Cosa succede nel mio cuore? Perché sono così mediocre? Perché sono così tiepido? Quanti “educati” abitano a casa senza pagare l’affitto?». 

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