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Il Papa: «La speranza contro l’effimero».

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“Crediamo che Gesù è risorto? Voi ci credete? Credete o non credete? E se è vivo, pensate che ci lascerà morire senza risuscitare come Lui?”. Sono le domande che Papa Francesco ha rivolto alla folla dei fedeli di piazza san Pietro durante l’Udienza Generale. “La forza della sua Risurrezione – ha spiegato – è la nostra speranza: se coltivata e custodita diventa luce per illuminare la nostra storia personale e comunitaria. Siamo discepoli di Colui che è venuto, viene ogni giorno e verrà alla fine”. “Se tenessimo presente questa realtà saremmo meno affaticati dal quotidiano, meno prigionieri dell’effimero. Lui ci ha aperto la porta per questo abbiamo speranza”.

La resurrezione di Gesù e quella di tutti i morti “non è una bugia. Questo è vero!”. Papa Francesco tiene a ribadire questa verità della fede cristiana, durante l’udienza generale. E agli oltre trentamila fedeli che gremiscono piazza San Pietro, chiede: “Voi credete che Gesù è risorto e che in questo momento è vivo?”. E, non sentendo una forte risposta dalla folla, riprende: “Ah, non lo credete? Lo credete o non lo credete?”, chiede nuovamente, questa volta ricevendo un chiaro “Sì!”.

“Il corpo di ciascuno di noi – ha aggiunto il Papa – è risonanza di eternità, quindi va sempre rispettato; e soprattutto va rispettata e amata la vita di quanti soffrono, perché sentano la vicinanza del Regno di Dio, di quella condizione di vita eterna verso la quale camminiamo”.

Papa Francesco ha invitato tutti i cattolici a “pregare per le monache del monastero greco-ortodosso di santa Tecla a Maalula, in Siria, che due giorni fa sono state portate via con la forza da uomini armati”. Preghiamo – ha detto Bergoglio all’Udienza Generale – per queste sorelle e per tutte le persone sequestrate a causa del conflitto in corso”. “Continuiamo a pregare – ha concluso – e a operare insieme per la pace”.

Sono oltre 30mila i fedeli che hanno gremito piazza San Pietro per l’udienza generale di Papa Francesco. Al termine dell’Udienza Generale, Papa Francesco ha trascorso anche oggi oltre un’ora con i malati in piazza San Pietro, salutandoli uno alla volta, abbracciandoli e baciandoli e stringendo poi la mano agli accompagnatori: genitori, figli, spose di quelle persone il cui aspetto è spesso devastato. In questi brevi dialoghi a tu per tu con i sofferenti e i loro familiari, oggi, Bergoglio si è commosso più di una volta. Ad esempio con un giovane in carrozzella che ha appoggiato a lungo il viso sulla mano del Papa, mentre la sua sposa non riusciva a trattenere le lacrime.

Il Papa avrebbe dovuto incontrare il cardinale Scola , ma l’udienza è stata rinviata. Il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha riferito ai giornalisti che Bergoglio “si sentiva un po’ stanco” e per questo “ha preferito rimandare l’udienza con il cardinale Scola dopo Natale”. L’Arcivescovo di Milano era giunto in Vaticano con una delegazione di 12 persone per invitare il papa a Milano in occasione dell’Expo in programma nel capoluogo lombardo dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.

da Avvenire

Redazionehttps://www.spesalvi.it
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“Crediamo che Gesù è risorto? Voi ci credete? Credete o non credete? E se è vivo, pensate che ci lascerà morire senza risuscitare come Lui?”. Sono le domande che Papa Francesco ha rivolto alla folla dei fedeli di piazza san Pietro durante l’Udienza Generale. “La forza della sua Risurrezione – ha spiegato – è la nostra speranza: se coltivata e custodita diventa luce per illuminare la nostra storia personale e comunitaria. Siamo discepoli di Colui che è venuto, viene ogni giorno e verrà alla fine”. “Se tenessimo presente questa realtà saremmo meno affaticati dal quotidiano, meno prigionieri dell’effimero. Lui ci ha aperto la porta per questo abbiamo speranza”.

La resurrezione di Gesù e quella di tutti i morti “non è una bugia. Questo è vero!”. Papa Francesco tiene a ribadire questa verità della fede cristiana, durante l’udienza generale. E agli oltre trentamila fedeli che gremiscono piazza San Pietro, chiede: “Voi credete che Gesù è risorto e che in questo momento è vivo?”. E, non sentendo una forte risposta dalla folla, riprende: “Ah, non lo credete? Lo credete o non lo credete?”, chiede nuovamente, questa volta ricevendo un chiaro “Sì!”.

“Il corpo di ciascuno di noi – ha aggiunto il Papa – è risonanza di eternità, quindi va sempre rispettato; e soprattutto va rispettata e amata la vita di quanti soffrono, perché sentano la vicinanza del Regno di Dio, di quella condizione di vita eterna verso la quale camminiamo”.

Papa Francesco ha invitato tutti i cattolici a “pregare per le monache del monastero greco-ortodosso di santa Tecla a Maalula, in Siria, che due giorni fa sono state portate via con la forza da uomini armati”. Preghiamo – ha detto Bergoglio all’Udienza Generale – per queste sorelle e per tutte le persone sequestrate a causa del conflitto in corso”. “Continuiamo a pregare – ha concluso – e a operare insieme per la pace”.

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Sono oltre 30mila i fedeli che hanno gremito piazza San Pietro per l’udienza generale di Papa Francesco. Al termine dell’Udienza Generale, Papa Francesco ha trascorso anche oggi oltre un’ora con i malati in piazza San Pietro, salutandoli uno alla volta, abbracciandoli e baciandoli e stringendo poi la mano agli accompagnatori: genitori, figli, spose di quelle persone il cui aspetto è spesso devastato. In questi brevi dialoghi a tu per tu con i sofferenti e i loro familiari, oggi, Bergoglio si è commosso più di una volta. Ad esempio con un giovane in carrozzella che ha appoggiato a lungo il viso sulla mano del Papa, mentre la sua sposa non riusciva a trattenere le lacrime.

Il Papa avrebbe dovuto incontrare il cardinale Scola , ma l’udienza è stata rinviata. Il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha riferito ai giornalisti che Bergoglio “si sentiva un po’ stanco” e per questo “ha preferito rimandare l’udienza con il cardinale Scola dopo Natale”. L’Arcivescovo di Milano era giunto in Vaticano con una delegazione di 12 persone per invitare il papa a Milano in occasione dell’Expo in programma nel capoluogo lombardo dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.

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