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Il Papa: il silenzio della Madonna è il linguaggio più espressivo

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Videomessaggio di Francesco in occasione dell’elevazione di Nostra Signora di Knock a Santuario Internazionale di speciale devozione eucaristica e mariana

Davide Dionisi – Città del Vaticano

“Voi siete stati un popolo di missionari. È bene ricordare quanti sacerdoti hanno lasciato la loro terra per farsi evangelizzatori. Non possiamo neppure dimenticare i tanti laici che sono emigrati in tante terre e hanno mantenuto viva la loro devozione verso la Vergine di Knock”. In un videomessaggio diffuso oggi in occasione dell’elevazione del Santuario irlandese di Nostra Signora di Knock a Santuario Internazionale di speciale devozione eucaristica e mariana, Papa Francesco ricorda “quante famiglie nel corso di quasi un secolo e mezzo hanno trasmesso ai propri figli la fede e hanno raccolto le loro fatiche quotidiane intorno alla preghiera del Rosario con al centro l’immagine di Nostra Signora di Knock”.

Il silenzio della Madonna è un linguaggio

“Le braccia della Vergine in posizione orante stanno ancora oggi a mostrare quanto fondamentale sia la vita di preghiera che giunge come messaggio di speranza da questo Santuario” sottolinea il Pontefice, indicando che nell’apparizione nel villaggio irlandese, la Vergine non pronuncia alcuna parola. “Anche il suo silenzio tuttavia è un linguaggio; anzi, è il linguaggio più espressivo che ci viene consegnato. Il messaggio che proviene da Knock è il grande valore che il silenzio possiede per la fede”. Papa Francesco parla di un silenzio davanti al mistero “che non significa rinunciare a comprendere, ma comprendere sostenuti e aiutati dal mistero dell’amore di Gesù che ha offerto se stesso per tutti noi come Agnello immolato per la salvezza dell’umanità. È il silenzio davanti al grande mistero d’amore” continua il Papa “che non trova possibilità di risposta se non quella di abbandonarsi con fiducia alla volontà del Padre misericordioso”.

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Il silenzio che chiede Gesù

“È il silenzio infine che Gesù chiede quando ci ha insegnato: Quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate” prosegue.

Le apparizioni e i pellegrinaggi

Knock è stato teatro 151 anni fa di un’apparizione silenziosa della Madonna con San Giuseppe e San Giovanni Evangelista rivolti verso un altare sovrastato da un Agnello e da una Croce. Da allora il sito è diventato una meta di pellegrinaggi la cui importanza è evidenziata dalla visita che San Giovanni Paolo II volle compiere nel 1979, nel centenario delle apparizioni, lasciandovi una Rosa d’Oro, ma anche dalle successive visite di Santa Teresa di Calcutta, nel 1993, e di Papa Francesco stesso, nel 2018, in occasione del suo viaggio apostolico per l’Incontro mondiale delle famiglie a Dublino, in cui il Pontefice chiese alla Madonna di intercedere per tutte le persone sopravvissute agli abusi e di confermare ogni membro della famiglia cristiana nel risoluto proposito di non permettere mai più il loro ripetersi.

Una grande responsabilità

Rivolgendosi ai fedeli, nel videomessaggio, il Papa sottolinea che aver elevato Nostra Signora di Knock a Santuario Internazionale di Speciale Devozione Eucaristica e Mariana è una grande responsabilità. “Voi vi impegnate a essere con le braccia sempre spalancate in segno di accoglienza verso ogni pellegrino che giunge a voi da ogni parte del mondo senza chiedergli nulla ma solo riconoscendolo come un fratello e una sorella che desidera condividere la stessa esperienza di preghiera nella comune fratellanza. L’accoglienza” indica il Pontefice “si coniughi con la carità e diventi testimonianza efficace di un cuore che si apre per ricevere la Parola di Dio e la grazia dello Spirito Santo che dona forza. Il mistero eucaristico che rende uniti nella comunione con il Signore Risorto e fra tutti noi” conclude “sia sempre il sostegno per vivere fedelmente la nostra vocazione a essere discepoli missionari, così come lo fu la Vergine Maria che si fece pellegrina del Vangelo del suo Figlio. Lei ci protegga e consoli con il suo volto misericordioso”.

Arcivescovo di Tuam: “Pietra miliare”

L’arcivescovo di Tuam, monsignor Michael Neary, arcidiocesi nel cui territorio ricade, ha definito la data odierna una “pietra miliare” nella storia di quella che è la più visitata meta di pellegrinaggio in Irlanda, esprimendo profonda gratitudine a Papa Francesco e alla Santa Sede per avere accolto la richiesta presentata dai vescovi. Monsignor Neary, inoltre, ha osservato come la scelta della solennità di San Giuseppe per l’elevazione è stat particolarmente felice e significativa nell’Anno speciale dedicato al padre putativo di Gesù, ma anche in relazione alla storia singolare delle apparizioni mariane avvenute il 21 agosto 1879. In quella sera di 151 anni fa, infatti, alle 15 persone che vi assistettero, alla destra della Vergine vestita di bianco apparve anche san Giuseppe.

Il culto della Madonna di Knock

Il culto della Madonna di Knock è stato autorizzato nel 1936 dopo il riconoscimento dell’autenticità delle apparizioni da parte di una speciale Commissione ecclesiastica.  Il santuario è situato nella contea di Mayo, nella parte occidentale dell’Irlanda, ed ogni anno è visitato da più di un milione e mezzo di pellegrini che cercano l’assistenza celeste della Vergine. Nel santuario sono stati documentati numerosi miracoli e guarigioni iniziati nei giorni successivi alle apparizioni. Nel 2019 la Chiesa irlandese ha riconosciuto come miracolosa la guarigione, scientificamente inspiegabile, di una donna affetta da sclerosi multipla, completamente paralizzata, che dopo esser stata benedetta con l’ostensorio durante la benedizione dei malati, ha ripreso a camminare ed è guarita.

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Originale: Vatican News
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Davide Dionisi – Città del Vaticano

“Voi siete stati un popolo di missionari. È bene ricordare quanti sacerdoti hanno lasciato la loro terra per farsi evangelizzatori. Non possiamo neppure dimenticare i tanti laici che sono emigrati in tante terre e hanno mantenuto viva la loro devozione verso la Vergine di Knock”. In un videomessaggio diffuso oggi in occasione dell’elevazione del Santuario irlandese di Nostra Signora di Knock a Santuario Internazionale di speciale devozione eucaristica e mariana, Papa Francesco ricorda “quante famiglie nel corso di quasi un secolo e mezzo hanno trasmesso ai propri figli la fede e hanno raccolto le loro fatiche quotidiane intorno alla preghiera del Rosario con al centro l’immagine di Nostra Signora di Knock”.

Il silenzio della Madonna è un linguaggio

“Le braccia della Vergine in posizione orante stanno ancora oggi a mostrare quanto fondamentale sia la vita di preghiera che giunge come messaggio di speranza da questo Santuario” sottolinea il Pontefice, indicando che nell’apparizione nel villaggio irlandese, la Vergine non pronuncia alcuna parola. “Anche il suo silenzio tuttavia è un linguaggio; anzi, è il linguaggio più espressivo che ci viene consegnato. Il messaggio che proviene da Knock è il grande valore che il silenzio possiede per la fede”. Papa Francesco parla di un silenzio davanti al mistero “che non significa rinunciare a comprendere, ma comprendere sostenuti e aiutati dal mistero dell’amore di Gesù che ha offerto se stesso per tutti noi come Agnello immolato per la salvezza dell’umanità. È il silenzio davanti al grande mistero d’amore” continua il Papa “che non trova possibilità di risposta se non quella di abbandonarsi con fiducia alla volontà del Padre misericordioso”.

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Il silenzio che chiede Gesù

“È il silenzio infine che Gesù chiede quando ci ha insegnato: Quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate” prosegue.

Le apparizioni e i pellegrinaggi

Knock è stato teatro 151 anni fa di un’apparizione silenziosa della Madonna con San Giuseppe e San Giovanni Evangelista rivolti verso un altare sovrastato da un Agnello e da una Croce. Da allora il sito è diventato una meta di pellegrinaggi la cui importanza è evidenziata dalla visita che San Giovanni Paolo II volle compiere nel 1979, nel centenario delle apparizioni, lasciandovi una Rosa d’Oro, ma anche dalle successive visite di Santa Teresa di Calcutta, nel 1993, e di Papa Francesco stesso, nel 2018, in occasione del suo viaggio apostolico per l’Incontro mondiale delle famiglie a Dublino, in cui il Pontefice chiese alla Madonna di intercedere per tutte le persone sopravvissute agli abusi e di confermare ogni membro della famiglia cristiana nel risoluto proposito di non permettere mai più il loro ripetersi.

Una grande responsabilità

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Rivolgendosi ai fedeli, nel videomessaggio, il Papa sottolinea che aver elevato Nostra Signora di Knock a Santuario Internazionale di Speciale Devozione Eucaristica e Mariana è una grande responsabilità. “Voi vi impegnate a essere con le braccia sempre spalancate in segno di accoglienza verso ogni pellegrino che giunge a voi da ogni parte del mondo senza chiedergli nulla ma solo riconoscendolo come un fratello e una sorella che desidera condividere la stessa esperienza di preghiera nella comune fratellanza. L’accoglienza” indica il Pontefice “si coniughi con la carità e diventi testimonianza efficace di un cuore che si apre per ricevere la Parola di Dio e la grazia dello Spirito Santo che dona forza. Il mistero eucaristico che rende uniti nella comunione con il Signore Risorto e fra tutti noi” conclude “sia sempre il sostegno per vivere fedelmente la nostra vocazione a essere discepoli missionari, così come lo fu la Vergine Maria che si fece pellegrina del Vangelo del suo Figlio. Lei ci protegga e consoli con il suo volto misericordioso”.

Arcivescovo di Tuam: “Pietra miliare”

L’arcivescovo di Tuam, monsignor Michael Neary, arcidiocesi nel cui territorio ricade, ha definito la data odierna una “pietra miliare” nella storia di quella che è la più visitata meta di pellegrinaggio in Irlanda, esprimendo profonda gratitudine a Papa Francesco e alla Santa Sede per avere accolto la richiesta presentata dai vescovi. Monsignor Neary, inoltre, ha osservato come la scelta della solennità di San Giuseppe per l’elevazione è stat particolarmente felice e significativa nell’Anno speciale dedicato al padre putativo di Gesù, ma anche in relazione alla storia singolare delle apparizioni mariane avvenute il 21 agosto 1879. In quella sera di 151 anni fa, infatti, alle 15 persone che vi assistettero, alla destra della Vergine vestita di bianco apparve anche san Giuseppe.

Il culto della Madonna di Knock

Il culto della Madonna di Knock è stato autorizzato nel 1936 dopo il riconoscimento dell’autenticità delle apparizioni da parte di una speciale Commissione ecclesiastica.  Il santuario è situato nella contea di Mayo, nella parte occidentale dell’Irlanda, ed ogni anno è visitato da più di un milione e mezzo di pellegrini che cercano l’assistenza celeste della Vergine. Nel santuario sono stati documentati numerosi miracoli e guarigioni iniziati nei giorni successivi alle apparizioni. Nel 2019 la Chiesa irlandese ha riconosciuto come miracolosa la guarigione, scientificamente inspiegabile, di una donna affetta da sclerosi multipla, completamente paralizzata, che dopo esser stata benedetta con l’ostensorio durante la benedizione dei malati, ha ripreso a camminare ed è guarita.

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