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Il Papa: i giovani vogliono cambiare Il mondo vi guarda e impara da voi

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ORE 18.50 Cari giovani, finalmente ci incontriamo!”. Sono le prime parole chePapa Francesco rivolge a 700mila giovani della Gmg, nella spianata di Blonia aCracovia, ringraziandoli per “questa calorosa accoglienza”.

Il Pontefice rende omaggio a San Giovanni Paolo II, “in questa sua terra natale”, che “ha sognato e ha dato impulso a questi incontri. Dal cielo, ci accompagna nel vedere tanti giovani appartenenti a popoli, culture e lingue così diverse, con un solo motivo: celebrare che Gesù è vivo in mezzo a noi”.

In uno dei passaggi fondamentali Papa Francesco si è soffermato sulla forza dei giovani che «si oppongono ai quietisti, a quelli che non hanno voglia di cambiare. Ma i giovani vogliono cambiare? Non si sente, ditelo, sì, i giovani possono cambiare».
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Così il Papa a braccio nel discorso per la cerimonia di accoglienza della Gmg, nel parco Blonia. «Ve lo voglio chiedere ancora una volta: – ha insistito – i giovani vogliono cambiare?». «La Chiesa oggi vi guarda, il mondo oggi vi guarda e vuole imparare da voi» e «la misericordia ha un volto giovane».

«Conoscendo la passione che voi mettete nella missione, oso ripetere: – ha detto Papa Francesco – la misericordia ha sempre il volto giovane. Perché un cuore misericordioso ha il coraggio di lasciare le comodità; un cuore misericordioso sa andare incontro agli altri, riesce ad abbracciare tutti».

«Un cuore misericordioso sa essere un rifugio per chi non ha mai avuto una casa o l’ha perduta, sa creare un ambiente di casa e di famiglia per chi ha dovuto emigrare, è capace di tenerezza e di compassione. Un cuore misericordioso sa condividere il pane con chi ha fame, un cuore misericordioso si apre per ricevere il profugo e il migrante. Dire misericordia insieme a voi, è dire opportunità, è dire domani, impegno, fiducia, apertura, ospitalità, compassione, sogni».

Il discorso ai giovani al parco a Blonia: la sintesi (Stefania Falasca)

ORE 18.30 Papa Francesco assiste ad alcuni balli tipici e una serie di coreografie sul tema “Testimoni della misericordia”: san Vincenzo de Paoli per l’Europa, Madre Teresa per l’Asia, Maria MacKillop per l’Australia e l’Oceania, Giuseppina Bakhita per l’Africa, Damiano de Veuster di Molokai per l’America del Nord, e Irma Dulce per l’America del Sud.
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ORE 18 A dare il benvenuto a Papa Francesco è stato il cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia: “Tutti siamo giovani nello spirito, perché il Vangelo, di cui viviamo, è sempre giovane, sempre attuale, e parla alla mente e al cuore di ogni generazione”. “Grazie a nome di tutti i giovani”, ha detto il porporato, ricordando come “da due giorni è in svolgimento nella nostra città la grande festa della fede. Giovani, provenienti da tutto il mondo, condividono l’esperienza della fede e si rallegrano di appartenere alla Chiesa, la grande comunità del Signore crocifisso e risorto. Tutto questo avviene in un luogo particolarmente legato a colui che ha dato inizio alle Giornate mondiali della gioventù, san Giovanni Paolo II e, anche, nella città che chiamiamo capitale spirituale della Divina Misericordia a motivo di suor Faustina”.
Codol2IXEAABMCs.jpg large.jpg
“Oggi salutiamo cordialmente il Pietro dei nostri tempi tra i partecipanti alla Giornata mondiale della gioventù”, il saluto del “padrone di casa”: “Viviamo in un mondo non facile, sconfitto da conflitti e violenze. Vogliano essere persone di pace. Vogliamo essere testimoni della misericordia di Dio. Vogliamo essere misericordiosi come il Padre. Vogliamo costruire con Gesù un mondo più umano e solidale”.
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Codq0ACXgAE6H_q.jpg large.jpg

ORE 17.15 Sale l’attesa dei 700mila giovani presenti al parco Jordan a Blonia a Cracovia: in meno di 15 minuti Papa Francesco li ha raggiunti per l’inizio della cerimonia di accoglienza con i ragazzi provenienti da 178 Paesi del mondo, arrivanti per pregare con il Papa. Prima di salire sul palco Francesco ha fatto un lungo giro in papamobile tra la folla di giovani che applaudivano, ballavano e cantavano. CodgzDvWEAADMUe.jpg large.jpg

ORE 17.10 Papa Francesco è sul tram, accompagnato da alcune persone disabili, che lo porterà al parco Jordan a Blonia dove ha luogo l’incontro con i giovani. Anche Karol Wojtyla, che abitava in quello stesso palazzo, amava spostarsi da arcivescovo con i mezzi pubblici, così come ha fatto per tutto il suo episcopato Jorge Bergoglio a Buenos Aires.
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Guarda il video del Papa sul tram diretto al parco Blonia

ORE 17 Papa Francesco è uscito dal palazzo arcivescovile accolto da una folla festante e dal sindaco di Cracovia che gli ha consegnato le chiavi della città.
Screenshot 2016-07-28 17.01.26.jpg
Screenshot 2016-07-28 17.01.05.jpg
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ORE 12.15 Si è conclusa la celebrazione della Messa al Santuario di Czestochowa, ora il Papa è diretto all’eliporto dove prenderà l’elicottero per tornare a Cracovia.
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LEZIONE DI STORIA DI FRANCESCO – Commento di Mimmo Muolo
ORE 11 “In Maria troviamo la piena corrispondenza al Signore: al filo divino si intreccia così nella storia un filo mariano”. Ne è convinto il Papa, che ha concluso l’omelia al Santuario di Czestochowa soffermandosi sulla figura di Maria: “Se c’è qualche gloria umana, qualche nostro merito nella pienezza del tempo, è lei: è lei quello spazio, preservato libero dal male, in cui Dio si è rispecchiato; è lei la scala che Dio ha percorso per scendere fino a noi e farsi vicino e concreto; è lei il segno più chiaro della pienezza dei tempi”.
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«Nella vita di Maria – ha proseguito il Papa – ammiriamo quella piccolezza amata da Dio, che ha guardato l’umiltà della sua serva e ha innalzato gli umili. Egli tanto se ne è compiaciuto, che da lei si è lasciato tessere la carne, così che la Vergine è diventata Genitrice di Dio, come proclama un antichissimo inno, che da secoli cantate. A voi, che ininterrottamente vi recate da lei, accorrendo in questa capitale spirituale del Paese, ella continui a indicare la via, e vi aiuti a tessere, nella vita, la trama umile e semplice del Vangelo».
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>> LA SINTESI DELL’OMELIA di Stefania Falasca

In un altro dei passaggi centrali dell’omelia della Messa celebrata aCzestochowa per il 1050° anniversario del Battesimo della Polonia, Papa Francesco si è soffermato sulla venuta di Dio nella storia. «Nessun ingresso trionfale, nessuna manifestazione imponente dell’Onnipotente”, ha commentato Francesco: “Egli non si mostra come un sole abbagliante, ma entra nel mondo nel modo più semplice, come un bimbo dalla mamma, con quello stile di cui ci parla la Scrittura: come la pioggia sulla terra, come il più piccolo dei semi che germoglia e cresce. Così, contrariamente a quanto ci aspetteremmo e magari vorremmo, il Regno di Dio, ora come allora, non viene in modo da attirare l’attenzione, ma viene nella piccolezza, nell’umiltà”.

Guarda il video integrale dell’omelia di Papa Francesco nel Santuario di Jasna Gora a Czestochowa

ORE 10.30 Papa Francesco è inciampato mentre incensava l’altare all’esterno del Santuario di Czestochowa. Si è subito rialzato con l’aiuto dei cerimonieri e ha ripreso immediatamente il rito senza problemi.
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ORE 10 Papa Francesco è nel Santuario di Jasna Gòra, a Czestochowa in Polonia, per celebrare la Messa per il 1050esimo anniversario del Battesimo della nazione. All’arrivo ha fatto un giro tra una folla di fedeli che lo ha accolto nella piazza e nella strada antistanti il santuario.

ORE 9 Prima della celebrazione della Messa il Papa ha visitato la cappella della “Madonna nera”, dove ha pregato davanti all’icona della Vergine.Cob_ZifWYAAndds.jpg large.jpg
Papa Francesco ha sostato di fronte all’immagine della Madonna Neraper quasi un quarto d’ora, in silenzio, prima col capo verso l’immagine tanto venerata in Polonia e poi con gli occhi bassi, a trattenere la concentrazione.

Dalla sedia bianca collocata per lui al centro della Cappella, Francesco si è quindi alzato e ha donato alla Regina di Czestochowa una rosa d’oro, dono esclusivo che i Pontefici offrono in omaggio all’effige mariana. Larosa di Papa Francesco è in argento e marmo rosa, sormontata dallo stemma papale da cui partono i rami e le foglie.
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In cambio, il Papa ha ricevuto in omaggio dai padri che reggono la basilica una copia fedele dell’immagine della Madonna Nera. Quindi Francesco si è recato in sagrestia, dove si è preparato per la celebrazione eucaristica in onore dei 1050 anni del battesimo della Polonia. Una concelebrazione in polacco e latino a cui partecipano tutti i 130 vescovi polacchi e numerosissimi sacerdoti.

ORE 8 Prima di giungere a Czestochowa, Papa Francesco questa mattina a Cracovia ha fatto visita in ospedale al cardinale Franciszek Macharski, arcivescovo emerito di Cracovia, gravemente ammalato. Dopodiché, il Papa ha compiuto una sosta al convento delle Suore della Presentazione della Beata Vergine Maria, che prestano servizio anche in Vaticano. Dopo un momento di preghiera silenziosa e la firma del Libro d’Onore, il Papa ha preso l’elicottero che lo porta a Czestochowa.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

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Il Papa: i giovani vogliono cambiare Il mondo vi guarda e impara da voi

  

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ORE 18.50 Cari giovani, finalmente ci incontriamo!”. Sono le prime parole chePapa Francesco rivolge a 700mila giovani della Gmg, nella spianata di Blonia aCracovia, ringraziandoli per “questa calorosa accoglienza”.

Il Pontefice rende omaggio a San Giovanni Paolo II, “in questa sua terra natale”, che “ha sognato e ha dato impulso a questi incontri. Dal cielo, ci accompagna nel vedere tanti giovani appartenenti a popoli, culture e lingue così diverse, con un solo motivo: celebrare che Gesù è vivo in mezzo a noi”.

In uno dei passaggi fondamentali Papa Francesco si è soffermato sulla forza dei giovani che «si oppongono ai quietisti, a quelli che non hanno voglia di cambiare. Ma i giovani vogliono cambiare? Non si sente, ditelo, sì, i giovani possono cambiare».
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Così il Papa a braccio nel discorso per la cerimonia di accoglienza della Gmg, nel parco Blonia. «Ve lo voglio chiedere ancora una volta: – ha insistito – i giovani vogliono cambiare?». «La Chiesa oggi vi guarda, il mondo oggi vi guarda e vuole imparare da voi» e «la misericordia ha un volto giovane».

«Conoscendo la passione che voi mettete nella missione, oso ripetere: – ha detto Papa Francesco – la misericordia ha sempre il volto giovane. Perché un cuore misericordioso ha il coraggio di lasciare le comodità; un cuore misericordioso sa andare incontro agli altri, riesce ad abbracciare tutti».

«Un cuore misericordioso sa essere un rifugio per chi non ha mai avuto una casa o l’ha perduta, sa creare un ambiente di casa e di famiglia per chi ha dovuto emigrare, è capace di tenerezza e di compassione. Un cuore misericordioso sa condividere il pane con chi ha fame, un cuore misericordioso si apre per ricevere il profugo e il migrante. Dire misericordia insieme a voi, è dire opportunità, è dire domani, impegno, fiducia, apertura, ospitalità, compassione, sogni».

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Il discorso ai giovani al parco a Blonia: la sintesi (Stefania Falasca)

ORE 18.30 Papa Francesco assiste ad alcuni balli tipici e una serie di coreografie sul tema “Testimoni della misericordia”: san Vincenzo de Paoli per l’Europa, Madre Teresa per l’Asia, Maria MacKillop per l’Australia e l’Oceania, Giuseppina Bakhita per l’Africa, Damiano de Veuster di Molokai per l’America del Nord, e Irma Dulce per l’America del Sud.
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ORE 18 A dare il benvenuto a Papa Francesco è stato il cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia: “Tutti siamo giovani nello spirito, perché il Vangelo, di cui viviamo, è sempre giovane, sempre attuale, e parla alla mente e al cuore di ogni generazione”. “Grazie a nome di tutti i giovani”, ha detto il porporato, ricordando come “da due giorni è in svolgimento nella nostra città la grande festa della fede. Giovani, provenienti da tutto il mondo, condividono l’esperienza della fede e si rallegrano di appartenere alla Chiesa, la grande comunità del Signore crocifisso e risorto. Tutto questo avviene in un luogo particolarmente legato a colui che ha dato inizio alle Giornate mondiali della gioventù, san Giovanni Paolo II e, anche, nella città che chiamiamo capitale spirituale della Divina Misericordia a motivo di suor Faustina”.
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“Oggi salutiamo cordialmente il Pietro dei nostri tempi tra i partecipanti alla Giornata mondiale della gioventù”, il saluto del “padrone di casa”: “Viviamo in un mondo non facile, sconfitto da conflitti e violenze. Vogliano essere persone di pace. Vogliamo essere testimoni della misericordia di Dio. Vogliamo essere misericordiosi come il Padre. Vogliamo costruire con Gesù un mondo più umano e solidale”.
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ORE 17.15 Sale l’attesa dei 700mila giovani presenti al parco Jordan a Blonia a Cracovia: in meno di 15 minuti Papa Francesco li ha raggiunti per l’inizio della cerimonia di accoglienza con i ragazzi provenienti da 178 Paesi del mondo, arrivanti per pregare con il Papa. Prima di salire sul palco Francesco ha fatto un lungo giro in papamobile tra la folla di giovani che applaudivano, ballavano e cantavano. CodgzDvWEAADMUe.jpg large.jpg

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ORE 17 Papa Francesco è uscito dal palazzo arcivescovile accolto da una folla festante e dal sindaco di Cracovia che gli ha consegnato le chiavi della città.
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ORE 12.15 Si è conclusa la celebrazione della Messa al Santuario di Czestochowa, ora il Papa è diretto all’eliporto dove prenderà l’elicottero per tornare a Cracovia.
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ORE 11 “In Maria troviamo la piena corrispondenza al Signore: al filo divino si intreccia così nella storia un filo mariano”. Ne è convinto il Papa, che ha concluso l’omelia al Santuario di Czestochowa soffermandosi sulla figura di Maria: “Se c’è qualche gloria umana, qualche nostro merito nella pienezza del tempo, è lei: è lei quello spazio, preservato libero dal male, in cui Dio si è rispecchiato; è lei la scala che Dio ha percorso per scendere fino a noi e farsi vicino e concreto; è lei il segno più chiaro della pienezza dei tempi”.
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«Nella vita di Maria – ha proseguito il Papa – ammiriamo quella piccolezza amata da Dio, che ha guardato l’umiltà della sua serva e ha innalzato gli umili. Egli tanto se ne è compiaciuto, che da lei si è lasciato tessere la carne, così che la Vergine è diventata Genitrice di Dio, come proclama un antichissimo inno, che da secoli cantate. A voi, che ininterrottamente vi recate da lei, accorrendo in questa capitale spirituale del Paese, ella continui a indicare la via, e vi aiuti a tessere, nella vita, la trama umile e semplice del Vangelo».
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>> LA SINTESI DELL’OMELIA di Stefania Falasca

In un altro dei passaggi centrali dell’omelia della Messa celebrata aCzestochowa per il 1050° anniversario del Battesimo della Polonia, Papa Francesco si è soffermato sulla venuta di Dio nella storia. «Nessun ingresso trionfale, nessuna manifestazione imponente dell’Onnipotente”, ha commentato Francesco: “Egli non si mostra come un sole abbagliante, ma entra nel mondo nel modo più semplice, come un bimbo dalla mamma, con quello stile di cui ci parla la Scrittura: come la pioggia sulla terra, come il più piccolo dei semi che germoglia e cresce. Così, contrariamente a quanto ci aspetteremmo e magari vorremmo, il Regno di Dio, ora come allora, non viene in modo da attirare l’attenzione, ma viene nella piccolezza, nell’umiltà”.

Guarda il video integrale dell’omelia di Papa Francesco nel Santuario di Jasna Gora a Czestochowa

ORE 10.30 Papa Francesco è inciampato mentre incensava l’altare all’esterno del Santuario di Czestochowa. Si è subito rialzato con l’aiuto dei cerimonieri e ha ripreso immediatamente il rito senza problemi.
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ORE 10 Papa Francesco è nel Santuario di Jasna Gòra, a Czestochowa in Polonia, per celebrare la Messa per il 1050esimo anniversario del Battesimo della nazione. All’arrivo ha fatto un giro tra una folla di fedeli che lo ha accolto nella piazza e nella strada antistanti il santuario.

ORE 9 Prima della celebrazione della Messa il Papa ha visitato la cappella della “Madonna nera”, dove ha pregato davanti all’icona della Vergine.Cob_ZifWYAAndds.jpg large.jpg
Papa Francesco ha sostato di fronte all’immagine della Madonna Neraper quasi un quarto d’ora, in silenzio, prima col capo verso l’immagine tanto venerata in Polonia e poi con gli occhi bassi, a trattenere la concentrazione.

Dalla sedia bianca collocata per lui al centro della Cappella, Francesco si è quindi alzato e ha donato alla Regina di Czestochowa una rosa d’oro, dono esclusivo che i Pontefici offrono in omaggio all’effige mariana. Larosa di Papa Francesco è in argento e marmo rosa, sormontata dallo stemma papale da cui partono i rami e le foglie.
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In cambio, il Papa ha ricevuto in omaggio dai padri che reggono la basilica una copia fedele dell’immagine della Madonna Nera. Quindi Francesco si è recato in sagrestia, dove si è preparato per la celebrazione eucaristica in onore dei 1050 anni del battesimo della Polonia. Una concelebrazione in polacco e latino a cui partecipano tutti i 130 vescovi polacchi e numerosissimi sacerdoti.

ORE 8 Prima di giungere a Czestochowa, Papa Francesco questa mattina a Cracovia ha fatto visita in ospedale al cardinale Franciszek Macharski, arcivescovo emerito di Cracovia, gravemente ammalato. Dopodiché, il Papa ha compiuto una sosta al convento delle Suore della Presentazione della Beata Vergine Maria, che prestano servizio anche in Vaticano. Dopo un momento di preghiera silenziosa e la firma del Libro d’Onore, il Papa ha preso l’elicottero che lo porta a Czestochowa.

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