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Il Papa: chiedo ai fedeli di pregare per la Chiesa attaccata dal diavolo

La Chiesa è sotto attacco

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Francesco invita a una speciale preghiera nel mese mariano di ottobre per implorare protezione da chi mira a dividere e per chiedere che il male non prevalga

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

La Chiesa è sotto attacco e Papa Francesco, nel giorno della memoria liturgica dei tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, chiede al popolo cristiano una speciale preghiera nel mese di ottobre. È un’iniziativa che indica quanta sia la preoccupazione del Vescovo di Roma per lo scandalo degli abusi sui minori ma anche per l’innalzarsi del livello degli attacchi contro il Papa, la Curia, i vescovi, da parte di chi quotidianamente semina divisioni e inculca odio e scherno verso i successori degli apostoli favorendo il diffondersi di una mentalità scismatica. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: l’uso strumentale dello scandalo pedofilia, utilizzato per le battaglie di potere nella Chiesa, la messa in stato d’accusa del Pontefice, la critica feroce e martellante della sua persona, qualsiasi cosa faccia o dica.  

 
«Il Santo Padre – informa la Sala Stampa vaticana – ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi». 
 
Nei giorni scorsi Francesco ha incontrato padre Fréderic Fornos, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa; e gli ha chiesto «di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub Tuum Praesidium”, e con la preghiera a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male. La preghiera – ha affermato il Pontefice pochi giorni fa, l’11 settembre, in un’omelia a Santa Marta, citando il primo libro di Giobbe – è l’arma contro il Grande accusatore che “gira per il mondo cercando come accusare”. Solo la preghiera lo può sconfiggere. I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione“Sub Tuum Praesidium”». 
 
L’invocazione “Sub Tuum Praesidium” recita così: «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta». 
 
«Con questa richiesta di intercessione – informa ancora la Sala Stampa – il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la Santa Madre di Dio, ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato e impegnata a combattere senza nessuna esitazione perché il male non prevalga. Il Santo Padre ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII: “San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen”». 
 
«Le divisioni sono l’arma che il diavolo ha più alla mano per distruggere la Chiesa da dentro» aveva detto il Pontefice due anni fa. Nei giorni scorsi, dopo il clamoroso memoriale dell’ex nunzio Viganò che si concludeva con la richiesta senza precedenti delle dimissioni del Papa, Francesco ha detto: «Con le persone che cercano soltanto lo scandalo e la divisione», dinanzi ai «cani selvaggi» che cercano la guerra e non la pace, l’unica strada da percorrere è quella del «silenzio» e della «preghiera». 
 
Il nuovo calendario liturgico ha raggruppato in un unico giorno la festa dei tre arcangeli. Michele è citato nella Bibbia nel libro di Daniele come primo dei principi e custodi del popolo d’Israele; è definito arcangelo nella lettera di Giuda e nel libro dell’Apocalisse. Ed è colui che conduce gli altri angeli alla battaglia contro il drago, cioè il demonio, e lo sconfigge. 

Originale: Vatican Insider
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

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ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

La Chiesa è sotto attacco e Papa Francesco, nel giorno della memoria liturgica dei tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, chiede al popolo cristiano una speciale preghiera nel mese di ottobre. È un’iniziativa che indica quanta sia la preoccupazione del Vescovo di Roma per lo scandalo degli abusi sui minori ma anche per l’innalzarsi del livello degli attacchi contro il Papa, la Curia, i vescovi, da parte di chi quotidianamente semina divisioni e inculca odio e scherno verso i successori degli apostoli favorendo il diffondersi di una mentalità scismatica. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: l’uso strumentale dello scandalo pedofilia, utilizzato per le battaglie di potere nella Chiesa, la messa in stato d’accusa del Pontefice, la critica feroce e martellante della sua persona, qualsiasi cosa faccia o dica.  

 
«Il Santo Padre – informa la Sala Stampa vaticana – ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi». 
 
Nei giorni scorsi Francesco ha incontrato padre Fréderic Fornos, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa; e gli ha chiesto «di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub Tuum Praesidium”, e con la preghiera a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male. La preghiera – ha affermato il Pontefice pochi giorni fa, l’11 settembre, in un’omelia a Santa Marta, citando il primo libro di Giobbe – è l’arma contro il Grande accusatore che “gira per il mondo cercando come accusare”. Solo la preghiera lo può sconfiggere. I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione“Sub Tuum Praesidium”». 
 
L’invocazione “Sub Tuum Praesidium” recita così: «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta». 
 
«Con questa richiesta di intercessione – informa ancora la Sala Stampa – il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la Santa Madre di Dio, ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato e impegnata a combattere senza nessuna esitazione perché il male non prevalga. Il Santo Padre ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII: “San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen”». 
 
«Le divisioni sono l’arma che il diavolo ha più alla mano per distruggere la Chiesa da dentro» aveva detto il Pontefice due anni fa. Nei giorni scorsi, dopo il clamoroso memoriale dell’ex nunzio Viganò che si concludeva con la richiesta senza precedenti delle dimissioni del Papa, Francesco ha detto: «Con le persone che cercano soltanto lo scandalo e la divisione», dinanzi ai «cani selvaggi» che cercano la guerra e non la pace, l’unica strada da percorrere è quella del «silenzio» e della «preghiera». 
 
Il nuovo calendario liturgico ha raggruppato in un unico giorno la festa dei tre arcangeli. Michele è citato nella Bibbia nel libro di Daniele come primo dei principi e custodi del popolo d’Israele; è definito arcangelo nella lettera di Giuda e nel libro dell’Apocalisse. Ed è colui che conduce gli altri angeli alla battaglia contro il drago, cioè il demonio, e lo sconfigge. 

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