8.3 C
Roma
Mer, 25 Novembre 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Recensioni Libri Il Padre Nostro e Il Significato storico universale del sangue fluito dalla...

Il Padre Nostro e Il Significato storico universale del sangue fluito dalla Croce

- Advertisement -

 

 

‹Padre, togli da me questo calice, però sia fatta non la mia,

ma la Tua volontà.›

Matteo 26,39

 ‹Conoscere la verità

e la verità vi farà liberi.›

Giovanni 8,32

Il Padre nostro , afferma Steiner, in origine non era altro che una meditazione. La meditazione è più basata sul pensiero, e con essa, mediante i pensieri delle grandi guide dell’umanità, si cerca di armonizzarsi con le correnti divine che attraversano il mondo. Con la preghiera si raggiunge lo stesso risultato in un modo più basato sul sentimento. Steiner ci da la sua personale interpretazione: le prime tre sono riferite al sé spirituale (Manas), allo spirito vitali (Buddhi) e all’ uomo spirituale (Atman), ovvero a quanto è in potenza nell’ IO e che l’ IO stesso è chiamato in avvenire ad attuare; le seconde quattro sono riferite invece alle sue “quattro parti costitutive inferiori” : vale a dire, al corpo fisico, al corpo eterico, al corpo astrale e all’ EGO (cioè al riflesso psico-fisiologico dell’ IO).

Steiner ripercorre le sette invocazioni del Padre Nostro in modo primigenio e immenso, mostrandone l’affinità con quelle che lui individua come le sette parti della natura umana nella loro evoluzione sulla terra. Per l’essere umano è arrivato il tempo di passare all’osservazione della natura alla conoscenza delle leggi eterne e sagge che la governano dalle sue origini.

La preghiera (meditazione) può essere vista come una via che supporta l’uomo in questo processo e lo conduce verso tale conoscenza. La via per ricondurre l’anima al divino spirituale. La preghiera può aprire l’uscio alla consapevolezza della triade superiore e delle quattro parti costitutive inferiori dell’entità umana.

L’individuazione del loro nesso con le sette domande del Padre Nostro è la chiave interpretativa proposta da Rudolf Steiner. L’approccio alla complessità di questo schema di pensiero non può esaurirsi in queste poche righe, e ahimè neppure nelle 56 pag di cui consta il libro dell’autore stesso, ma spero di aver acceso una fiammella di interesse dalla quale possa scaturire l’impulso ad un maggiore e più ampio approfondimento del tema l’Uomo – l’ecosistema-l’universo. L’uomo non è al di fuori del creato e tanto meno l’uomo non è al di sopra del creato. Ogni uomo non è una monade, siamo tutti parti uniche ed irripetibili di un insieme inimmaginabile che travalica ogni forma concettuale ed afferrabile intellettualmente di spazio e di tempo.

Nell’altra conferenza riportata nel libro, Il significato storico universale del sangue fluito dalla croce, Rudolf Steiner pone l’attenzione dei lettori sui tre aspetti della divinità del cristianesimo. Il peccato contro lo Spirito Santo, il principio del sangue, la preparazione della fratellanza futura in base all’individuazione dell’umanità odierna.

Steiner usa parole pesanti come macigni, per gli occhi di molti si tratta di paroloni forse anche blasfemi, ma che danno forma a considerazioni non superficiali e tanto meno folli.

Non dimentichiamoci che le conferenze e gli scritti di Steiner hanno ormai compiuti 100 anni di vita. Molti passi sono stati fatti e molte conquiste sono state raggiunte nelle scienze più disparate. Nell’ archeologia abbiamo una rosa maestosa di scoperte sui Sumeri e altre realtà direttamente connesse con la culla mesopotamica, la stessa di Abramo il Padre delle tre fedi monoteiste ancora oggi in vita. In microbiologia, in neurologia, in neurologia vegetale, in genetica, in oncologia e in fisica quantistica si sono raggiunte scoperte e formule incredibili.

Il nostro autore ebbe l’ardire d’esporre argomenti e considerazioni costruiti con concetti coraggiosi propri di un guerriero della luce, di un navigatore temerario che osa valicare le acque tranquille della conoscenza ufficiale e comune per addentrarsi in quelle di acque ben più buie di un oceano dove si celano le molecole più recondite dell’esistenza.

Il luogo dell’Arché. Il luogo che le Sacre Scritture descrivono in Genesi, il luogo dove si trova ancora quell’interruttore, quella presa alla quale l’uomo in origine era collegato e dal quale ricevette il Ruah.

Rivestiti di sana onestà intellettuale, aperti alla riflessione e all’approfondimento con umile fede in Dio tutti posso scoprire che molto è ancora da scoprire e quel che è già stato scoperto viene spiegato non solo con parole e pensieri che domani potrebbero essere incomprensibili in quanto “datati” ma potrebbero essere veramente superati. Non tutto è sotto il controllo umano. Scoprire per comprendere. Scoprire per entrare in armonia con ciò che ci supera.

Vale la pena cercare di comprendere.

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Il Padre Nostro e Il Significato storico universale del sangue fluito dalla Croce

- Advertisement -

 

 

‹Padre, togli da me questo calice, però sia fatta non la mia,

ma la Tua volontà.›

Matteo 26,39

- Advertisement -

 ‹Conoscere la verità

e la verità vi farà liberi.›

Giovanni 8,32

Il Padre nostro , afferma Steiner, in origine non era altro che una meditazione. La meditazione è più basata sul pensiero, e con essa, mediante i pensieri delle grandi guide dell’umanità, si cerca di armonizzarsi con le correnti divine che attraversano il mondo. Con la preghiera si raggiunge lo stesso risultato in un modo più basato sul sentimento. Steiner ci da la sua personale interpretazione: le prime tre sono riferite al sé spirituale (Manas), allo spirito vitali (Buddhi) e all’ uomo spirituale (Atman), ovvero a quanto è in potenza nell’ IO e che l’ IO stesso è chiamato in avvenire ad attuare; le seconde quattro sono riferite invece alle sue “quattro parti costitutive inferiori” : vale a dire, al corpo fisico, al corpo eterico, al corpo astrale e all’ EGO (cioè al riflesso psico-fisiologico dell’ IO).

Steiner ripercorre le sette invocazioni del Padre Nostro in modo primigenio e immenso, mostrandone l’affinità con quelle che lui individua come le sette parti della natura umana nella loro evoluzione sulla terra. Per l’essere umano è arrivato il tempo di passare all’osservazione della natura alla conoscenza delle leggi eterne e sagge che la governano dalle sue origini.

La preghiera (meditazione) può essere vista come una via che supporta l’uomo in questo processo e lo conduce verso tale conoscenza. La via per ricondurre l’anima al divino spirituale. La preghiera può aprire l’uscio alla consapevolezza della triade superiore e delle quattro parti costitutive inferiori dell’entità umana.

L’individuazione del loro nesso con le sette domande del Padre Nostro è la chiave interpretativa proposta da Rudolf Steiner. L’approccio alla complessità di questo schema di pensiero non può esaurirsi in queste poche righe, e ahimè neppure nelle 56 pag di cui consta il libro dell’autore stesso, ma spero di aver acceso una fiammella di interesse dalla quale possa scaturire l’impulso ad un maggiore e più ampio approfondimento del tema l’Uomo – l’ecosistema-l’universo. L’uomo non è al di fuori del creato e tanto meno l’uomo non è al di sopra del creato. Ogni uomo non è una monade, siamo tutti parti uniche ed irripetibili di un insieme inimmaginabile che travalica ogni forma concettuale ed afferrabile intellettualmente di spazio e di tempo.

Nell’altra conferenza riportata nel libro, Il significato storico universale del sangue fluito dalla croce, Rudolf Steiner pone l’attenzione dei lettori sui tre aspetti della divinità del cristianesimo. Il peccato contro lo Spirito Santo, il principio del sangue, la preparazione della fratellanza futura in base all’individuazione dell’umanità odierna.

Steiner usa parole pesanti come macigni, per gli occhi di molti si tratta di paroloni forse anche blasfemi, ma che danno forma a considerazioni non superficiali e tanto meno folli.

Non dimentichiamoci che le conferenze e gli scritti di Steiner hanno ormai compiuti 100 anni di vita. Molti passi sono stati fatti e molte conquiste sono state raggiunte nelle scienze più disparate. Nell’ archeologia abbiamo una rosa maestosa di scoperte sui Sumeri e altre realtà direttamente connesse con la culla mesopotamica, la stessa di Abramo il Padre delle tre fedi monoteiste ancora oggi in vita. In microbiologia, in neurologia, in neurologia vegetale, in genetica, in oncologia e in fisica quantistica si sono raggiunte scoperte e formule incredibili.

Il nostro autore ebbe l’ardire d’esporre argomenti e considerazioni costruiti con concetti coraggiosi propri di un guerriero della luce, di un navigatore temerario che osa valicare le acque tranquille della conoscenza ufficiale e comune per addentrarsi in quelle di acque ben più buie di un oceano dove si celano le molecole più recondite dell’esistenza.

Il luogo dell’Arché. Il luogo che le Sacre Scritture descrivono in Genesi, il luogo dove si trova ancora quell’interruttore, quella presa alla quale l’uomo in origine era collegato e dal quale ricevette il Ruah.

Rivestiti di sana onestà intellettuale, aperti alla riflessione e all’approfondimento con umile fede in Dio tutti posso scoprire che molto è ancora da scoprire e quel che è già stato scoperto viene spiegato non solo con parole e pensieri che domani potrebbero essere incomprensibili in quanto “datati” ma potrebbero essere veramente superati. Non tutto è sotto il controllo umano. Scoprire per comprendere. Scoprire per entrare in armonia con ciò che ci supera.

Vale la pena cercare di comprendere.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
288FansMi piace
985FollowerSegui
13,000FollowerSegui
636FollowerSegui
137IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Libri consigliati

Il Libro della Sapienza

Libri consigliati – Aprile 2019

La grande città e la salvezza

Libri consigliati – Ottobre 2018

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x