10.2 C
Roma
Ven, 4 Dicembre 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa Il grande dolore del Papa per il papà e la bimba morti...

Il grande dolore del Papa per il papà e la bimba morti nel Rio Grande

“Mai più morte e sfruttamento!”

- Advertisement -
Scattata da una giornalista al confine tra Messico e Stati Uniti, la posa ritrae i corpi di un papà e della sua figlia che cercavano riparo in America e che invece hanno trovato la morte nel Rio Grande. Proprio lì sulle rive del fiume, Francesco nel 2016 aveva levato un forte grido: “Mai più morte e sfruttamento!”

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Immensa tristezza e profondo dolore. Così Papa Francesco – riferisce il direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti – dopo aver visto l’immagine del papà e della sua bambina morti annegati nel Rio Grande mentre cercavano di passare il confine tra Messico e Stati Uniti. “Il Papa – ha spiegato Gisotti ai giornalisti – è profondamente addolorato per la loro morte, prega per loro e per tutti i migranti che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla guerra e alla miseria”.

Angie Valeria come Aylan

I pantaloncini di Angie Valeria sono dello stesso colore della maglia di Aylan. Non è solo il rosso a legare queste piccole vite spezzate e accarezzate negli ultimi istanti dall’acqua; c’è dietro di loro il desiderio dei genitori di offrire un futuro diverso; c’è un dramma dell’immigrazione che si consuma da troppo tempo e che Papa Francesco non smette di denunciare, cercando ogni volta di accendere una luce sulle fatiche e la disperazione di uomini e donne che scappano via per giocarsi un’opportunità. Il 2 settembre 2015 l’immagine di Aylan Kurdi, il bambino annegato ritrovato sulla spiaggia turca di Bodrum, provocò commozione e sdegno. E oggi gli stessi sentimenti sono per Angie Valeria, 2 anni, morta con il suo papà Oscar.

In fuga dal Salvador

Oscar Alberto Martínez, secondo la ricostruzione della giornalista Julia Le Duc che ha scattato la foto poi pubblicata sul quotidiano messicano La Jornada, attendeva da due anni l’asilo, lo aveva chiesto alle autorità statunitensi. Domenica, insieme alla piccola e alla moglie Tania Vanessa Ávalos, si mette in viaggio. Vuole attraversare il fiume ed entrare a Brownsville, in Texas. Oscar e Angie Valeria riescono ad arrivare a riva ma Vanessa resta indietro, lui allora cerca di tornare a riprenderla dopo aver lasciato la bimba sulla sponda ma la piccola si getta in acqua per inseguire il padre. La corrente li travolge e trascina via i loro sogni, le speranze, i progetti futuri davanti agli occhi di una madre che dall’altra riva osserva inerme e resta con il cuore spezzato.

Un viaggio troppo rischioso

I corpi saranno rimpatriati nei prossimi giorni mentre il ministero degli Esteri de El Salvador ha invitato a non rischiare un viaggio tanto duro. Altre 4 persone sono state trovate senza vita nei pressi del Rio Grande: si tratta di una giovane donna, di due bambini e di un neonato. Le autorità affermano che le vittime sono probabilmente decedute per disidratazione ed esposizione all’eccessivo caldo.

Una crisi fatta di volti, storie, nomi e famiglie

Nel febbraio 2016, Papa Francesco celebrò una Messa a Ciudad Juarez, al confine tra Messico e Stati Uniti, con i fedeli dall’uno e dall’altro lato del muro che li divide. Allora il Pontefice, nell’omelia, ricordò che non si può negare “la crisi umanitaria che negli ultimi anni ha significato la migrazione di migliaia di persone, sia in treno, sia in autostrada, sia anche a piedi attraversando centinaia di chilometri per montagne, deserti, strade inospitali”. “Questa tragedia umana che la migrazione forzata rappresenta, al giorno d’oggi è un fenomeno globale. Questa crisi, che si può misurare in cifre, noi vogliamo misurarla con nomi, storie, famiglie. Sono fratelli e sorelle che partono spinti dalla povertà e dalla violenza, dal narcotraffico e dal crimine organizzato”. Francesco chiese di pregare per chiedere a Dio “il dono della conversione, il dono delle lacrime”. ”Mai più morte e sfruttamento! C’è sempre tempo per cambiare, – concluse – c’è sempre una via d’uscita e c’è sempre un’opportunità, c’è sempre tempo per implorare la misericordia del Padre”.

Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Il grande dolore del Papa per il papà e la bimba morti nel Rio Grande

“Mai più morte e sfruttamento!”

- Advertisement -
Scattata da una giornalista al confine tra Messico e Stati Uniti, la posa ritrae i corpi di un papà e della sua figlia che cercavano riparo in America e che invece hanno trovato la morte nel Rio Grande. Proprio lì sulle rive del fiume, Francesco nel 2016 aveva levato un forte grido: “Mai più morte e sfruttamento!”

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Immensa tristezza e profondo dolore. Così Papa Francesco – riferisce il direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti – dopo aver visto l’immagine del papà e della sua bambina morti annegati nel Rio Grande mentre cercavano di passare il confine tra Messico e Stati Uniti. “Il Papa – ha spiegato Gisotti ai giornalisti – è profondamente addolorato per la loro morte, prega per loro e per tutti i migranti che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla guerra e alla miseria”.

Angie Valeria come Aylan

I pantaloncini di Angie Valeria sono dello stesso colore della maglia di Aylan. Non è solo il rosso a legare queste piccole vite spezzate e accarezzate negli ultimi istanti dall’acqua; c’è dietro di loro il desiderio dei genitori di offrire un futuro diverso; c’è un dramma dell’immigrazione che si consuma da troppo tempo e che Papa Francesco non smette di denunciare, cercando ogni volta di accendere una luce sulle fatiche e la disperazione di uomini e donne che scappano via per giocarsi un’opportunità. Il 2 settembre 2015 l’immagine di Aylan Kurdi, il bambino annegato ritrovato sulla spiaggia turca di Bodrum, provocò commozione e sdegno. E oggi gli stessi sentimenti sono per Angie Valeria, 2 anni, morta con il suo papà Oscar.

In fuga dal Salvador

Oscar Alberto Martínez, secondo la ricostruzione della giornalista Julia Le Duc che ha scattato la foto poi pubblicata sul quotidiano messicano La Jornada, attendeva da due anni l’asilo, lo aveva chiesto alle autorità statunitensi. Domenica, insieme alla piccola e alla moglie Tania Vanessa Ávalos, si mette in viaggio. Vuole attraversare il fiume ed entrare a Brownsville, in Texas. Oscar e Angie Valeria riescono ad arrivare a riva ma Vanessa resta indietro, lui allora cerca di tornare a riprenderla dopo aver lasciato la bimba sulla sponda ma la piccola si getta in acqua per inseguire il padre. La corrente li travolge e trascina via i loro sogni, le speranze, i progetti futuri davanti agli occhi di una madre che dall’altra riva osserva inerme e resta con il cuore spezzato.

Un viaggio troppo rischioso

I corpi saranno rimpatriati nei prossimi giorni mentre il ministero degli Esteri de El Salvador ha invitato a non rischiare un viaggio tanto duro. Altre 4 persone sono state trovate senza vita nei pressi del Rio Grande: si tratta di una giovane donna, di due bambini e di un neonato. Le autorità affermano che le vittime sono probabilmente decedute per disidratazione ed esposizione all’eccessivo caldo.

Una crisi fatta di volti, storie, nomi e famiglie

- Advertisement -

Nel febbraio 2016, Papa Francesco celebrò una Messa a Ciudad Juarez, al confine tra Messico e Stati Uniti, con i fedeli dall’uno e dall’altro lato del muro che li divide. Allora il Pontefice, nell’omelia, ricordò che non si può negare “la crisi umanitaria che negli ultimi anni ha significato la migrazione di migliaia di persone, sia in treno, sia in autostrada, sia anche a piedi attraversando centinaia di chilometri per montagne, deserti, strade inospitali”. “Questa tragedia umana che la migrazione forzata rappresenta, al giorno d’oggi è un fenomeno globale. Questa crisi, che si può misurare in cifre, noi vogliamo misurarla con nomi, storie, famiglie. Sono fratelli e sorelle che partono spinti dalla povertà e dalla violenza, dal narcotraffico e dal crimine organizzato”. Francesco chiese di pregare per chiedere a Dio “il dono della conversione, il dono delle lacrime”. ”Mai più morte e sfruttamento! C’è sempre tempo per cambiare, – concluse – c’è sempre una via d’uscita e c’è sempre un’opportunità, c’è sempre tempo per implorare la misericordia del Padre”.

- Advertisement -
Originale: Vatican News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
291FansMi piace
985FollowerSegui
13,000FollowerSegui
641FollowerSegui
141IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Libri consigliati

La Shoah alla luce del Sinai

Le 217 domande di Gesù

12 storie di ordinaria santità

Il mio matrimonio è nullo?

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x