Il dono del Papa ai clochard: un ambulatorio in piazza San Pietro

L’iniziativa attuata tramite l’Elemosineria apostolica.


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L’iniziativa attuata tramite l’Elemosineria apostolica. Aperto tre giorni a settimana sul lato del colonnato berniniano, fornirà visite mediche e analisi strumentali

IACOPO SCARAMUZZI
CITTÀ DEL VATICANO
 

Con l’arrivo del Natale, il Vaticano apre un ambulatorio per senza fissa dimora al lato di piazza San Pietro. Il centro medico sarà aperto tre giorni alla settimana e offrirà prime visite mediche e alcune analisi strumentali.

A promuovere la nuova struttura è l’Elemosineria Apostolica guidata dal cardinale polacco Konrad Krajewski , che nel corso degli anni del Pontificato di Jorge Mario Bergoglio ha già aperto le docce, la barberia, un dormitorio e una lavanderia per i clochard e, in occasione della Giornata mondiale dei Poveri, che si è celebrata quest’anno il 18 novembre, aveva aperto un presidio sanitario per visite mediche gratuite a disposizione delle persone in difficoltà economica.

Ora, rende noto in un comunicato l’Elemosineria, «il nuovo dono di Papa Francesco ai senzatetto» è l’ambulatorio medico-sanitario «Madre di Misericordia» che apre sotto il Colonnato del Bernini della Piazza San Pietro: «Tre stanze attrezzate per le visite mediche, uno studio per la direzione, due bagni e una sala di accoglienza sono stati inseriti nei locali prima occupati dalle Poste Vaticane presenti sotto il colonnato di destra». L’ambulatorio sarà aperto per accogliere le persone bisognose tre giorni la settimana: lunedì, giovedì e sabato. La mattina del lunedì, inoltre, saranno possibili le visite e le cure da parte dei podologi. Per i restanti giorni, precisa la nota, lo stesso ambulatorio rimarrà a disposizione per un primo pronto soccorso dei pellegrini durante le udienze o gli incontri del Santo Padre in piazza San Pietro e in Basilica.

I lavori di questo ambulatorio, che viene a sostituire quello di San Martino funzionante dal febbraio del 2016, si sono conclusi in questi giorni e sono stati progettati, guidati e realizzati dal Governatorato della Città del Vaticano, in coordinamento con la direzione dei servizi di igiene e sanità del Vaticano. Il tutto è stato eseguito con grande sobrietà e dignità, ma utilizzando anche tecniche moderne e rispettando i necessari requisiti igienico-sanitari. Le stanze sono fornite di nuove attrezzature e macchinari per offrire le prime visite mediche e alcune analisi strumentali. Il servizio nel nuovo ambulatorio continuerà a essere svolto da volontari medici specialisti e personale sanitario della Santa Sede e dell’Università di Roma-Tor Vergata e dai volontari dell’Associazione Medicina solidale e dell’Associazione italiana Podologi. Inoltre, presso l’ambulatorio saranno promossi tirocini formativi per gli studenti e gli specializzandi della Facoltà di Medicina di Tor Vergata.

Nei giorni scorsi il cardinal Krajewski aveva personalmente consegnato all’Ospedale Fatebenefratelli, sull’isola Tiberina di Roma, una incubatrice per i neonati in terapia intensiva che il Papa aveva ricevuto in dono dalla società Bayer Italia e ha deciso di donare a sua volta.Una seconda incubatrice è stata donata dal Papa all’ospedale Bambino Gesù.

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