29.2 C
Roma
Mar, 14 Luglio 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Dottrina e Magistero Il celibato indispensabile

Il celibato indispensabile

- Advertisement -
di: Andrea Grillo
Il celibato indispensabile come dispositivo di blocco: per non esagerare

Le notizie circa le affermazioni “lapidarie” di Joseph Ratzinger e Robert Sarah intorno al tema della possibile ordinazione di “uomini sposati” – scaturita dalle conclusioni del Sinodo sull’Amazzonia – possono sicuramente essere commentate su molti piani diversi: vi sono logiche istituzionali che sembrano infrante, ci sono procedure sinodali ignorate e incomprese, e ci sono anche pressioni esercitate con troppa foga e senza discernimento. Qui vorrei tentare di proporre solo qualche piccolo ragionamento, al fine di comprendere bene quanto sta accadendo:

a) Caricare di troppo peso i singoli passi di un cammino di riforma non è mai saggio: prevedere la “ordinazione di uomini sposati” non è né la catastrofe della Chiesa, né la soluzione di tutti i mali. È piuttosto uno “spazio pastorale” obiettivo, che può aprirsi immediatamente in luoghi nei quali non si danno vocazioni presbiterali secondo i percorsi a cui siamo abituati da secoli, qui in Europa.

b) Le ragioni che hanno portato all’espressione di una posizione che arriva a definire “indispensabile” il celibato e “catastrofico” il suo superamento appaiono non accompagnate da un supporto teologico molto convincen L’opposizione tra ministero e matrimonio è una valutazione di opportunità, che nulla ha di strettamente teologico. Se poi ci si riferisce alla “astinenza” prima della celebrazione, che con la celebrazione quotidiana si sarebbe estesa a tutti i giorni, si dovrebbe collegare a questa ragione, che storicamente è plausibile, la comprensione di una “celebrazione di tutta l’assemblea” che porterebbe a conseguenze davvero paradossali. Che forse la fede celebrata sia divenuta una esclusiva dei maschi celibi? Il rischio è che si confonda l’ontologia con l’abitudine, o forse con la patologia.

c) Non è difficile trovare, in questo “non poter tacere”, un’espressione del movimento inerziale che ho chiamato “dispositivo di blocco”. Al di là del giudizio sull’opportunità e sulla convenienza di un provvedimento che riguarda la “disciplina della Chiesa circa la ordinazione presbiterale”, agitare lo spauracchio della “catastrofe” rappresenta un argomento forte per indurre a pensare che non vi sia nulla da cambiare e che lo spazio delle riforme sia sottratto a una Chiesa che ritenga di non avere alcun potere sulle forme concrete con cui i suoi ministri sono scelti e selezionati. Vedere l’incompatibilità tra ministero ordinato e matrimonio come l’unica salvaguardia della Chiesa è, nello stesso tempo, un modo per bloccare la storia e un escamotage per non affrontare le questioni più brucianti, che non sono anzitutto quelle legate al celibato.

d) Ad ogni modo e in ogni caso non è né utile né giusto esagerare. Nessuno ha mai parlato di “superamento del celibato”, ma di affiancamento, alla via celibataria, che resta la via privilegiata, di una via “uxorata” al ministero presbiterale cattolico. D’altra parte, tra le caratteristiche più preziose di “pastori emeriti” dovrebbe esserci quella virtù della prudenza che potrebbe impedire, precisamente, di diffondere messaggi inesatti mediante incaute esagerazioni. E non è detto che non sia proprio una vita celibataria e solitaria a produrre, inavvertitamente, queste letture catastrofiche del cammino ecclesiale. Tale cammino di Chiesa può trovare proprio in uomini sposati un rilancio della vocazione al ministero: prima di tutto in Amazzonia, ma forse anche al di qua e al di là della foresta. E non dovrebbe essere escluso che alla possibile catastrofe di un celibato vissuto male possa rimediare un ministero felicemente uxorato. E che alla foresta oscura di una lettura ostinata e catastrofica della tradizione ministeriale, che vede ogni novità come una sicura rovina, possa rimediare la pluralità benedetta di culture e di forme di vita che la foresta amazzonica sa offrirci con inesauribile ricchezza. E che dobbiamo saper onorare, senza pretendere che tutto il mondo sia riducibile a quattro stanzette nella Curia romana.

Originale: Settimana News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Il celibato indispensabile

  

- Advertisement -
di: Andrea Grillo
Il celibato indispensabile come dispositivo di blocco: per non esagerare

Le notizie circa le affermazioni “lapidarie” di Joseph Ratzinger e Robert Sarah intorno al tema della possibile ordinazione di “uomini sposati” – scaturita dalle conclusioni del Sinodo sull’Amazzonia – possono sicuramente essere commentate su molti piani diversi: vi sono logiche istituzionali che sembrano infrante, ci sono procedure sinodali ignorate e incomprese, e ci sono anche pressioni esercitate con troppa foga e senza discernimento. Qui vorrei tentare di proporre solo qualche piccolo ragionamento, al fine di comprendere bene quanto sta accadendo:

a) Caricare di troppo peso i singoli passi di un cammino di riforma non è mai saggio: prevedere la “ordinazione di uomini sposati” non è né la catastrofe della Chiesa, né la soluzione di tutti i mali. È piuttosto uno “spazio pastorale” obiettivo, che può aprirsi immediatamente in luoghi nei quali non si danno vocazioni presbiterali secondo i percorsi a cui siamo abituati da secoli, qui in Europa.

b) Le ragioni che hanno portato all’espressione di una posizione che arriva a definire “indispensabile” il celibato e “catastrofico” il suo superamento appaiono non accompagnate da un supporto teologico molto convincen L’opposizione tra ministero e matrimonio è una valutazione di opportunità, che nulla ha di strettamente teologico. Se poi ci si riferisce alla “astinenza” prima della celebrazione, che con la celebrazione quotidiana si sarebbe estesa a tutti i giorni, si dovrebbe collegare a questa ragione, che storicamente è plausibile, la comprensione di una “celebrazione di tutta l’assemblea” che porterebbe a conseguenze davvero paradossali. Che forse la fede celebrata sia divenuta una esclusiva dei maschi celibi? Il rischio è che si confonda l’ontologia con l’abitudine, o forse con la patologia.

c) Non è difficile trovare, in questo “non poter tacere”, un’espressione del movimento inerziale che ho chiamato “dispositivo di blocco”. Al di là del giudizio sull’opportunità e sulla convenienza di un provvedimento che riguarda la “disciplina della Chiesa circa la ordinazione presbiterale”, agitare lo spauracchio della “catastrofe” rappresenta un argomento forte per indurre a pensare che non vi sia nulla da cambiare e che lo spazio delle riforme sia sottratto a una Chiesa che ritenga di non avere alcun potere sulle forme concrete con cui i suoi ministri sono scelti e selezionati. Vedere l’incompatibilità tra ministero ordinato e matrimonio come l’unica salvaguardia della Chiesa è, nello stesso tempo, un modo per bloccare la storia e un escamotage per non affrontare le questioni più brucianti, che non sono anzitutto quelle legate al celibato.

d) Ad ogni modo e in ogni caso non è né utile né giusto esagerare. Nessuno ha mai parlato di “superamento del celibato”, ma di affiancamento, alla via celibataria, che resta la via privilegiata, di una via “uxorata” al ministero presbiterale cattolico. D’altra parte, tra le caratteristiche più preziose di “pastori emeriti” dovrebbe esserci quella virtù della prudenza che potrebbe impedire, precisamente, di diffondere messaggi inesatti mediante incaute esagerazioni. E non è detto che non sia proprio una vita celibataria e solitaria a produrre, inavvertitamente, queste letture catastrofiche del cammino ecclesiale. Tale cammino di Chiesa può trovare proprio in uomini sposati un rilancio della vocazione al ministero: prima di tutto in Amazzonia, ma forse anche al di qua e al di là della foresta. E non dovrebbe essere escluso che alla possibile catastrofe di un celibato vissuto male possa rimediare un ministero felicemente uxorato. E che alla foresta oscura di una lettura ostinata e catastrofica della tradizione ministeriale, che vede ogni novità come una sicura rovina, possa rimediare la pluralità benedetta di culture e di forme di vita che la foresta amazzonica sa offrirci con inesauribile ricchezza. E che dobbiamo saper onorare, senza pretendere che tutto il mondo sia riducibile a quattro stanzette nella Curia romana.

- Advertisement -
Originale: Settimana News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
285FansMi piace
949FollowerSegui
13,000FollowerSegui
624FollowerSegui
98IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Ri-innamorarsi

“Se Dio è amore, tutto è amore”

La ricerca storica su Gesù

A scuola di preghiera

12 storie di ordinaria santità

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x
È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO