18.7 C
Roma
Mer, 21 Ottobre 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Recensioni Libri I problemi dell’alimentazione

I problemi dell’alimentazione

- Advertisement -

“ La scienza materialistica non sa nulla dell’alimentazione, non sa che cosa è sano per l’uomo. Una caratteristica del materialismo è appunto che esso sempre pensa, pensa, pensa, ma non sa nulla. È invece importante sapere qualcosa, se ci si vuol porre giustamente nella vita.”

Rudolf Steiner

 

 

Rudolf Steiner nacque in Austria nel 1861, e si mise in luce ancora studente curando la diffusione degli  Scritti Scientifici di Goethe. Rudolf Steiner è stato un filosofo, architetto e riformista austriaco. E’ stato il fondatore dell’antroposofia, una corrente esoterica che mischia diversi dettami della scuola teosofica e filosofico – idealista tedesca del tempo. Sin dai primi anni della sua formazione culturale, Steiner ambì a trovare la sintesi perfetta tra misticismo e scienza.

Questa ricerca continua lo portò, dopo aver conseguito il dottorato, a trasferirsi da Vienna a Weimar per lavorare al Goethe und Schiller Archiv, l’archivio  Goethe. Questo lavoro gli permise di pubblicare il saggio “Introduzione agli Scritti Scientifici di Goethe” e di maturare la sua personale visione del mondo.

Nel 1894, pubblicò il suo saggio più importante, “La Filosofia della Libertà”, che proponeva un concetto rivoluzionario per l’epoca: la scoperta che il pensiero può portare alla realizzazione dello spirito del mondo.

Il tomo non raggiunse molto successo ma Steiner aveva creato una solida base per la conoscenza dello spirito, e si sentiva in grado di portare avanti le sue ricerche in questo campo senza alcuna remora. Inoltre, il lavoro su “La Filosofia della Libertà” gli permise di sciogliere una serie d’enigmi sull’esistenza che lo perseguitavano da tempo.

Le intuizioni contenute in “La Filosofia della Libertà” sono alla base dell’eredità di Steiner e hanno contributo in modo essenziale allo sviluppo delle scienze moderne. In particolare della Medicina.

Il nostro volume Problemi dell’ Alimentazione contiene tre conferenze che si sono tenute a Dornach il 23 gennaio, il 31 luglio e il 2 agosto 1924 per gli operai del Goetheanum. In esso sono tratteggiati alcuni motivi di una scienza antroposofica dell’alimentazione come ad esempio la relazione fra gli alimenti e l’uomo. Lo scopo e le ragioni degli alimenti crudi e quelli del vegetarismo. L’esposizione e la discussione sui più importanti problemi dell’alimentazione tanto quanto sul basilare argomento dell’alimentazione dei bambini e di una ormai assurda educazione spartana. Nella sua visione globale il libretto incorpora anche l’argomento della concimazione.

Per chi non conosce Steiner il linguaggio potrebbe sembrare segmentato e sincopatico, tuttavia esso è molto diretto e chiaro. Così si esprime Steiner nell’ultima pagina del nostro libro: «L’alimentazione, che ora interessa tanto i miei interlocutori, è tale che deve essere rettamente compresa nelle sue connessione con lo spirito. Quando la genti mi chiede qualcosa in proposito e vuole saperne qualcosa, do spesso due esempi. Si immagini un giornalista che debba pensare tanto ( per lo più inutilmente), tanto quanto non riesce a fare una persona normale che non può avere troppi pensieri logici. Si vedrà così che al giornalista, e in genere a chi deve scrivere per professione del tutto istintivamente piace il caffè. Egli siede al caffè, beve tazzine di caffè una dopo l’altra e rosicchia la sua penna per avere qualche idea in merito a quel che deve scrivere. Il rosicchiare la penna non gli serve, ma il caffè lo aiuta affinché un pensiero segua l’altro, poiché ogni pensiero deve collegarsi a quello che lo precede.  Che invece un pensiero si ricollega al precedente, che segua logicamente il precedente, può essere molto dannoso per il diplomatico. Se i diplomatici sono logici, li si trova noiosi; devono saper intrattenere. In società non si apprezza chi dica: in primo, secondo e terzo luogo, oppure: “se i primi due non fossero già stati, neppure il terzo e il quarto sarebbero mai stati.” Non si ama chi è troppo logico. Mentre non si possono inserire altri argomenti in un articolo sulla finanza scritto da un giornalista, un diplomatico può parlare di caffè danzanti e poi di finanze di Stato del paese X, può passare dalla pettinatura della signora tal dei tali alla fertilità delle colonie o a dove si trovi il miglior cavallo, e così via. Qui si può svolazzare da un pensiero all’altro. Volendo diventare molto socievoli in questo modo, si tende per istinto a bere molto tè. Il tè sparpaglia i pensieri, fa svolazzare da un pensiero all’altro, mentre il caffè connette i pensieri fra loro. Vediamo da qui quale influenza abbia il cibo o un genere voluttuario sul modo di pensare. Naturalmente il fenomeno non si limita solo a queste bevande, al caffè e al tè, che sono soltanto degli esempi radicali. Però proprio da questi esempi si vede come occorra stare attenti a queste cose. È molto importante.»

A Steiner, infatti, si deve il movimento della scuola Waldorf, che ha creato un approccio educativo basato sulla comprensione e l’amore. Oggi, le scuole Waldorf sono in tutto il mondo.

Dal 1890 al ’97 collaborò all’ Archivio a Weimar. Dal 1902 ebbe una più intensa attività come scrittore e conferenziere, prima nell’ambito della Società Teosofica e poi di quella Antroposofica, da lui fondata nel 1913. Oltre ad una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono  rimasti i  testi stenografati  di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami del sapere. Gli impulsi da lui dati nell’arte, nella scienza, nella medicina, nella pedagogia e nell’agricoltura portarono a movimenti oggi sempre più  diffusi nel mondo. Morì nel 1925 a Dornach in Svizzera dove aveva edificato in legno il primo Goetheanum, un centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull’antroposofia, distrutto da un incendio nel 1922 e poi ricostruito in cemento dopo la sua morte.

L’approccio che Steiner ha nei confronti dell’alimentazione è fuori dagli schemi scientifici classici e prevede il desiderio di comprendere al di là dei sensi fisici.  Problemi dell’ Alimentazione, modesto nella sue dimensioni fisiche, è un libro molto significativo ed è una interessante porta per entrare in contatto con il pensiero di questo autore, ormai già datato, purtuttavia interessante per questa umanità contemporanea afflitta da una serie infinita di mali “disassociativi” tra corpo e mente. Il buon vecchio Platone ha lasciato anche lui un enorme macigno ai suoi posteri, in questo può darsi la mano con Adamo.

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
Articolo precedenteGone Girl
Articolo successivoAnno giubilare, udienza generale al sabato
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

I problemi dell’alimentazione

  

- Advertisement -

“ La scienza materialistica non sa nulla dell’alimentazione, non sa che cosa è sano per l’uomo. Una caratteristica del materialismo è appunto che esso sempre pensa, pensa, pensa, ma non sa nulla. È invece importante sapere qualcosa, se ci si vuol porre giustamente nella vita.”

Rudolf Steiner

 

 

Rudolf Steiner nacque in Austria nel 1861, e si mise in luce ancora studente curando la diffusione degli  Scritti Scientifici di Goethe. Rudolf Steiner è stato un filosofo, architetto e riformista austriaco. E’ stato il fondatore dell’antroposofia, una corrente esoterica che mischia diversi dettami della scuola teosofica e filosofico – idealista tedesca del tempo. Sin dai primi anni della sua formazione culturale, Steiner ambì a trovare la sintesi perfetta tra misticismo e scienza.

- Advertisement -

Questa ricerca continua lo portò, dopo aver conseguito il dottorato, a trasferirsi da Vienna a Weimar per lavorare al Goethe und Schiller Archiv, l’archivio  Goethe. Questo lavoro gli permise di pubblicare il saggio “Introduzione agli Scritti Scientifici di Goethe” e di maturare la sua personale visione del mondo.

Nel 1894, pubblicò il suo saggio più importante, “La Filosofia della Libertà”, che proponeva un concetto rivoluzionario per l’epoca: la scoperta che il pensiero può portare alla realizzazione dello spirito del mondo.

Il tomo non raggiunse molto successo ma Steiner aveva creato una solida base per la conoscenza dello spirito, e si sentiva in grado di portare avanti le sue ricerche in questo campo senza alcuna remora. Inoltre, il lavoro su “La Filosofia della Libertà” gli permise di sciogliere una serie d’enigmi sull’esistenza che lo perseguitavano da tempo.

Le intuizioni contenute in “La Filosofia della Libertà” sono alla base dell’eredità di Steiner e hanno contributo in modo essenziale allo sviluppo delle scienze moderne. In particolare della Medicina.

Il nostro volume Problemi dell’ Alimentazione contiene tre conferenze che si sono tenute a Dornach il 23 gennaio, il 31 luglio e il 2 agosto 1924 per gli operai del Goetheanum. In esso sono tratteggiati alcuni motivi di una scienza antroposofica dell’alimentazione come ad esempio la relazione fra gli alimenti e l’uomo. Lo scopo e le ragioni degli alimenti crudi e quelli del vegetarismo. L’esposizione e la discussione sui più importanti problemi dell’alimentazione tanto quanto sul basilare argomento dell’alimentazione dei bambini e di una ormai assurda educazione spartana. Nella sua visione globale il libretto incorpora anche l’argomento della concimazione.

Per chi non conosce Steiner il linguaggio potrebbe sembrare segmentato e sincopatico, tuttavia esso è molto diretto e chiaro. Così si esprime Steiner nell’ultima pagina del nostro libro: «L’alimentazione, che ora interessa tanto i miei interlocutori, è tale che deve essere rettamente compresa nelle sue connessione con lo spirito. Quando la genti mi chiede qualcosa in proposito e vuole saperne qualcosa, do spesso due esempi. Si immagini un giornalista che debba pensare tanto ( per lo più inutilmente), tanto quanto non riesce a fare una persona normale che non può avere troppi pensieri logici. Si vedrà così che al giornalista, e in genere a chi deve scrivere per professione del tutto istintivamente piace il caffè. Egli siede al caffè, beve tazzine di caffè una dopo l’altra e rosicchia la sua penna per avere qualche idea in merito a quel che deve scrivere. Il rosicchiare la penna non gli serve, ma il caffè lo aiuta affinché un pensiero segua l’altro, poiché ogni pensiero deve collegarsi a quello che lo precede.  Che invece un pensiero si ricollega al precedente, che segua logicamente il precedente, può essere molto dannoso per il diplomatico. Se i diplomatici sono logici, li si trova noiosi; devono saper intrattenere. In società non si apprezza chi dica: in primo, secondo e terzo luogo, oppure: “se i primi due non fossero già stati, neppure il terzo e il quarto sarebbero mai stati.” Non si ama chi è troppo logico. Mentre non si possono inserire altri argomenti in un articolo sulla finanza scritto da un giornalista, un diplomatico può parlare di caffè danzanti e poi di finanze di Stato del paese X, può passare dalla pettinatura della signora tal dei tali alla fertilità delle colonie o a dove si trovi il miglior cavallo, e così via. Qui si può svolazzare da un pensiero all’altro. Volendo diventare molto socievoli in questo modo, si tende per istinto a bere molto tè. Il tè sparpaglia i pensieri, fa svolazzare da un pensiero all’altro, mentre il caffè connette i pensieri fra loro. Vediamo da qui quale influenza abbia il cibo o un genere voluttuario sul modo di pensare. Naturalmente il fenomeno non si limita solo a queste bevande, al caffè e al tè, che sono soltanto degli esempi radicali. Però proprio da questi esempi si vede come occorra stare attenti a queste cose. È molto importante.»

A Steiner, infatti, si deve il movimento della scuola Waldorf, che ha creato un approccio educativo basato sulla comprensione e l’amore. Oggi, le scuole Waldorf sono in tutto il mondo.

Dal 1890 al ’97 collaborò all’ Archivio a Weimar. Dal 1902 ebbe una più intensa attività come scrittore e conferenziere, prima nell’ambito della Società Teosofica e poi di quella Antroposofica, da lui fondata nel 1913. Oltre ad una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono  rimasti i  testi stenografati  di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami del sapere. Gli impulsi da lui dati nell’arte, nella scienza, nella medicina, nella pedagogia e nell’agricoltura portarono a movimenti oggi sempre più  diffusi nel mondo. Morì nel 1925 a Dornach in Svizzera dove aveva edificato in legno il primo Goetheanum, un centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull’antroposofia, distrutto da un incendio nel 1922 e poi ricostruito in cemento dopo la sua morte.

L’approccio che Steiner ha nei confronti dell’alimentazione è fuori dagli schemi scientifici classici e prevede il desiderio di comprendere al di là dei sensi fisici.  Problemi dell’ Alimentazione, modesto nella sue dimensioni fisiche, è un libro molto significativo ed è una interessante porta per entrare in contatto con il pensiero di questo autore, ormai già datato, purtuttavia interessante per questa umanità contemporanea afflitta da una serie infinita di mali “disassociativi” tra corpo e mente. Il buon vecchio Platone ha lasciato anche lui un enorme macigno ai suoi posteri, in questo può darsi la mano con Adamo.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
Articolo precedenteGone Girl
Articolo successivoAnno giubilare, udienza generale al sabato
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
286FansMi piace
985FollowerSegui
13,000FollowerSegui
631FollowerSegui
122IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Libri consigliati

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x