26.2 C
Rome
giovedì, 27 Giugno 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Carità e Missioni Grecia. Il Papa promise: non siete soli. Lesbo, al via missione vaticana...

Grecia. Il Papa promise: non siete soli. Lesbo, al via missione vaticana tra i profughi

Il Papa non può essere qui di persona, ma è qui attraverso di noi

- Advertisement -
L’Elemosiniere apostolico Krajewski guida la missione che porterà a migranti e rifugiati “la vicinanza del Pontefice”. Papa dona 100 mila euro a Caritas Hellas per sostegno migranti

«Il Papa non può essere qui di persona, ma è qui attraverso di noi. Ha voluto lui questa missione e noi siamo qui per portare la sua benedizione e il suo appello per queste persone». Incontrando i vertici del dipartimento immigrazione del governo di Atene il cardinale Konrad Krajewski ha voluto essere chiaro da subito. Quella arrivata ieri a Lesbo è una delegazione da Roma per portare «la sollecitudine e la vicinanza concreta del pontefice».

Dopo i primi sopralluoghi nei campi dell’isola, dove continuano ad arrivare migranti che la Turchia, come dicono le autorità greche, «lascia partire facendo politica ricattando l’Europa usando queste povere persone», verranno annunciati progetti attraverso la Chiesa cattolica greca, la Caritas di Atene, la comunità di Sant’Egidio e altri organismi. Le preoccupazioni del cardinale sono state solo parzialmente alleviate dalla vista dei tanti volontari che si occupano dei migranti. Resta la delusione per l’atteggiamento dell’Europa. «Siamo stati mandati qui dal Papa – ha ribadito l’Elemosiniere di Sua Santità – perché l’Europa sembra essersi un po’ dimenticata dei tanti campi in Grecia».

Papa Francesco si era recato sull’isola dell’Egeo, proprio tre anni fa. Da allora le condizioni delle persone bloccate nei campi hanno fatto registrare pochi miglioramenti. Si susseguono proteste, casi di autolesionismo, mentre cresce il disagio di chi non sa cosa accadrà del proprio futuro. Solo a Lesbo i migranti, secondo stime ufficiali, sono almeno 7 mila. Il tempo medio di permanenza è di quasi un anno. Ma sono centinaia le persone che sono accampate nelle tende da due o più anni. Anche se il numero di arrivi è diminuito dal 2016, più di 5.000 uomini, donne e bambini sono arrivati dall’inizio del 2019 sulle isole prospicienti la costa turca, per la maggior parte da paesi in guerra come Afghanistan, Siria, Iraq e Repubblica Democratica del Congo.

Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Commissione episcopale europea (Comece) ha portato «la solidarietà di tutta la Chiesa del Vecchio Continente». Le voci raccolte in questi giorni, infatti, verranno portate ai vertici di Bruxelles, perché intervengano avviando il prima possibile i ricollocamenti, ormai fermi da oltre un anno. La missione voluta dal Papa è stata organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale.

«Non siete soli», disse Francesco il 16 aprile del 2016 ai profughi e ai rifugiati delle isole greche che guardano alla Turchia.
Le informazioni arrivate a Roma non erano affatto confortanti, come conferma anche la recente denuncia di Medici Senza Frontiere, che ha dovuto riaprire un presidio a Lesbo. «La Grecia è diventata una sorta di discarica dove lasciare gli uomini, le donne e i bambini che l’Unione Europea non è riuscita a proteggere» dice Emmanuel Gouè, capo missione Msf nell’arcipelago. «Ciò che un tempo veniva definito come “emergenza rifugiati” ha aperto la strada a livelli ingiustificabili di sofferenza umana sulle isole e la terraferma greche», ha aggiunto.

Ciò che apparso chiaro fin dalla primo ingresso nei campi è che «le autorità europee e greche continuano a privare persone vulnerabili della loro dignità e salute, apparentemente nel tentativo di scoraggiare altri dal venire in Europa. È una politica crudele, inumana e cinica, e deve finire». Un esponente dell’Ufficio immigrazione greco ieri ha chiaramente spiegato che «se da una parte sono necessari i ricollocamenti nell’Ue per dare una risposta a migranti e rifugiati, dall’altra temiamo che la Turchia, una volta appreso che nelle nostre isole ci sono posti liberi, possa lasciare che i trafficanti aumentino la frequenza dei viaggi in mare». Intanto, come primo ma non unico segnao, l’Elemosiniere ha consegnato 100mila euro per migliorare le condizioni dei campi.

Il viaggio, che si concluderà venerdì 10 maggio, è organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale.

Alla missione partecipa anche un gruppo di testate internazionali tra cui, per l’Italia, Avvenire. Ad accogliere la missione sono Caritas Hellas, la Comunità di Sant’Egidio, la Commissione Cattolica Internazionale per le Migrazioni.di Atene.

Originale: Avvenire.it
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Grecia. Il Papa promise: non siete soli. Lesbo, al via missione vaticana tra i profughi

Il Papa non può essere qui di persona, ma è qui attraverso di noi

  

- Advertisement -
L’Elemosiniere apostolico Krajewski guida la missione che porterà a migranti e rifugiati “la vicinanza del Pontefice”. Papa dona 100 mila euro a Caritas Hellas per sostegno migranti

«Il Papa non può essere qui di persona, ma è qui attraverso di noi. Ha voluto lui questa missione e noi siamo qui per portare la sua benedizione e il suo appello per queste persone». Incontrando i vertici del dipartimento immigrazione del governo di Atene il cardinale Konrad Krajewski ha voluto essere chiaro da subito. Quella arrivata ieri a Lesbo è una delegazione da Roma per portare «la sollecitudine e la vicinanza concreta del pontefice».

Dopo i primi sopralluoghi nei campi dell’isola, dove continuano ad arrivare migranti che la Turchia, come dicono le autorità greche, «lascia partire facendo politica ricattando l’Europa usando queste povere persone», verranno annunciati progetti attraverso la Chiesa cattolica greca, la Caritas di Atene, la comunità di Sant’Egidio e altri organismi. Le preoccupazioni del cardinale sono state solo parzialmente alleviate dalla vista dei tanti volontari che si occupano dei migranti. Resta la delusione per l’atteggiamento dell’Europa. «Siamo stati mandati qui dal Papa – ha ribadito l’Elemosiniere di Sua Santità – perché l’Europa sembra essersi un po’ dimenticata dei tanti campi in Grecia».

Papa Francesco si era recato sull’isola dell’Egeo, proprio tre anni fa. Da allora le condizioni delle persone bloccate nei campi hanno fatto registrare pochi miglioramenti. Si susseguono proteste, casi di autolesionismo, mentre cresce il disagio di chi non sa cosa accadrà del proprio futuro. Solo a Lesbo i migranti, secondo stime ufficiali, sono almeno 7 mila. Il tempo medio di permanenza è di quasi un anno. Ma sono centinaia le persone che sono accampate nelle tende da due o più anni. Anche se il numero di arrivi è diminuito dal 2016, più di 5.000 uomini, donne e bambini sono arrivati dall’inizio del 2019 sulle isole prospicienti la costa turca, per la maggior parte da paesi in guerra come Afghanistan, Siria, Iraq e Repubblica Democratica del Congo.

Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Commissione episcopale europea (Comece) ha portato «la solidarietà di tutta la Chiesa del Vecchio Continente». Le voci raccolte in questi giorni, infatti, verranno portate ai vertici di Bruxelles, perché intervengano avviando il prima possibile i ricollocamenti, ormai fermi da oltre un anno. La missione voluta dal Papa è stata organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale.

«Non siete soli», disse Francesco il 16 aprile del 2016 ai profughi e ai rifugiati delle isole greche che guardano alla Turchia.
Le informazioni arrivate a Roma non erano affatto confortanti, come conferma anche la recente denuncia di Medici Senza Frontiere, che ha dovuto riaprire un presidio a Lesbo. «La Grecia è diventata una sorta di discarica dove lasciare gli uomini, le donne e i bambini che l’Unione Europea non è riuscita a proteggere» dice Emmanuel Gouè, capo missione Msf nell’arcipelago. «Ciò che un tempo veniva definito come “emergenza rifugiati” ha aperto la strada a livelli ingiustificabili di sofferenza umana sulle isole e la terraferma greche», ha aggiunto.

- Advertisement -

Ciò che apparso chiaro fin dalla primo ingresso nei campi è che «le autorità europee e greche continuano a privare persone vulnerabili della loro dignità e salute, apparentemente nel tentativo di scoraggiare altri dal venire in Europa. È una politica crudele, inumana e cinica, e deve finire». Un esponente dell’Ufficio immigrazione greco ieri ha chiaramente spiegato che «se da una parte sono necessari i ricollocamenti nell’Ue per dare una risposta a migranti e rifugiati, dall’altra temiamo che la Turchia, una volta appreso che nelle nostre isole ci sono posti liberi, possa lasciare che i trafficanti aumentino la frequenza dei viaggi in mare». Intanto, come primo ma non unico segnao, l’Elemosiniere ha consegnato 100mila euro per migliorare le condizioni dei campi.

Il viaggio, che si concluderà venerdì 10 maggio, è organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale.

Alla missione partecipa anche un gruppo di testate internazionali tra cui, per l’Italia, Avvenire. Ad accogliere la missione sono Caritas Hellas, la Comunità di Sant’Egidio, la Commissione Cattolica Internazionale per le Migrazioni.di Atene.

- Advertisement -
Originale: Avvenire.it

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato di SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
272FansMi piace
804FollowerSegui
13,000FollowerSegui
582FollowerSegui
56IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO