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Goddess, la dea. Autobiografia.

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Barbara Victor ci offre una dettagliatissima – forse datata, visto che nel frattempo la dea  Ciccone si è presa  anche un anno sabbatico lungo ben 8 anni per essere madre e moglie –  autobiografia di una delle artiste più amate e popolari degli ultimi 30 anni. Un’opera documentatissima  e corredata da uno splendido inserto fotografico a colori che traccia l’anima della material girl più famosa del mondo.

Una donna determinata che ha cambiato la storia del  Pop ed al contempo è l’artista donna che ha venduto il maggior numero di album in tutto il mondo secondo il Guinness dei Primati, e di conseguenza, la ragazza di Bay City è la cantante donna che ha guadagnato di più.

Il  Padre  Silvio, figlio di genitori abruzzesi emigrati in America nel 1919, e la madre Madonna Louise,  di origini franco-canadesi, sono la razione più importante e determinante della sua personalità più profonda.  La piccola Louise Veronica ha vissuto molti periodi bui  che senza  alcun dubbio l’hanno trasformata in una donna  senza  paure archetipiche e così  ha potuto dare il suo personalissimo contributo alla liberalizzazione della figura femminile dagli  anni ’80 ad oggi. Il cattolicesimo del padre, la morte della madre quando lei aveva solo 5 anni, il luteranesimo rigido e pragmatico della matrigna, e lo stupro a 19 anni sono stati eventi che hanno forgiato giorno dopo giorno una donna determinata quale oggi tutto il mondo la può ammirare.

Madame Bad Girl aveva bene in mente cosa era stato disegnato per lei. Nel XIX secolo gli ingredienti necessari per fare una star erano talento ed originalità, Madonna è stata la prima donna ad indicare a tutti che l’immagine è ben più cruciale del talento e che per raggiungere il successo l’aberrazione è ben più vitale dell’originalità.

Come fecero i suoi nonni paterni, quando lasciarono l’Italia dopo il primo devastante conflitto mondiale, anche lei è partita dal niente più assoluto lasciando la sua casa d’infanzia con una manciata di dollari  in tasca, dormendo sul divano di un’amica a New York.

All’inizio studia danza con Alvin Aley, poi fonda una band, gira un film erotico, poi  conosce i produttori che le fanno pubblicare il suo primo album Everybody. Da quel momento sarà  un’ escalation  continua. Una donna che ha fatto parlare di se nel bene e nel male, che è stata oggetto di parodie sia sulle sue scelte di scena che per i suoi drammi privati.  Eppure è sempre rimasta pienamente piantata sui suoi piedi  danzanti.

A  quanto sembra Madonna non ha ereditato dal padre solo gli occhi verdazzurro e le sopracciglia marcate, ma anche la sua determinazione a fare qualcosa della propria vita. Silvio fu l’unico dei fratelli che i genitori poterono mandare al college, e l’unico che aspirava a quel tipico stile di vita americano incentrato sul miglioramento della propria condizione sociale.  Fece ogni genere di lavoro per potersi iscrivere alla Pennsylvania State University e dove si laureò in ingegneria.

Dopo la morte della madre e le seconde nozze del padre Madonna si sentì poco amata e distante dal padre. Da ragazzina sapeva limitare i propri capricci, in modo che quando protestava la cosa facesse più impressione e gli altri le prestassero attenzione. Lo spirito di sopravvivenza di Madonna e la sua capacità istintiva di usare il controllo in modi diversi su un set cinematografico le consentono anche di imparare dagli errori degli altri attori. Sul set interpreta sempre la parte della brava ragazza, una cosa che ha imparato  quando era costretta a proteggersi dopo che il padre si era risposato e la matrigna se la prendeva sempre con lei.  Madonna venne fuori dalla sua infanzia difficile con una mania per l’organizzazione e i dettagli. La sua ossessione per la morte della madre e per la sua incapacità a prevenirla spiegano il bisogno di controllare ogni singolo aspetto della sua carriera.

Ha vissuto in simbiosi con la sua carriera tutte le fasi adolescenziali, di rabbia, frustrazione e provocazione fino alla crescita che l’ha trasformata in una madre responsabile.

Nel corso della sua evoluzione, la nostra dea si è ritirata persino nella Vecchia Europa per iniziare una nuova fase della sua vita.  Una vita libera, non più povera, ma ancora fragile per  la fine del suo matrimonio con Sean Penn,  nel  corso della quale Madonna sviluppa un nuovo assetto di priorità professionali e personali.  Ancora una volta, a spingerla a prendere quella decisione sono il pragmatismo e l’istinto di sopravvivenza.

Madonna entrando nella sua quinta decade ha optato per la stabilità e il buonsenso, i valori religiosi e una vita fatta di amore per il marito e i figli  perché questo è ciò di cui sente di aver bisogno.

Dopo il suo matrimonio con Guy Ritchie qualcuno le ha chiesto se le sue trasformazioni sono finite.

Non si sa mai. Mai dire mai.

Vale la pena leggere la Victor e lasciarsi guidare per mano dalla sua opera per rivisitare un passato non remoto ma già coperto da un lieve strato di talco al punto tale che con il semplice gesto di un dito si può scoprire ciò che in passato probabilmente ci era sfuggito.

Contributo allo sviluppo della personalità:
7
Culturalmente valido:
9
Spiritualmente utile:
8
Discernimento del bene e del male:
8
Avvincente:
6
Innovativo:
10
Resa semantica:
8
Pertinenza terminologica:
9
Qualità stilistica:
7
E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.

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Goddess, la dea. Autobiografia.

  

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Barbara Victor ci offre una dettagliatissima – forse datata, visto che nel frattempo la dea  Ciccone si è presa  anche un anno sabbatico lungo ben 8 anni per essere madre e moglie –  autobiografia di una delle artiste più amate e popolari degli ultimi 30 anni. Un’opera documentatissima  e corredata da uno splendido inserto fotografico a colori che traccia l’anima della material girl più famosa del mondo.

Una donna determinata che ha cambiato la storia del  Pop ed al contempo è l’artista donna che ha venduto il maggior numero di album in tutto il mondo secondo il Guinness dei Primati, e di conseguenza, la ragazza di Bay City è la cantante donna che ha guadagnato di più.

Il  Padre  Silvio, figlio di genitori abruzzesi emigrati in America nel 1919, e la madre Madonna Louise,  di origini franco-canadesi, sono la razione più importante e determinante della sua personalità più profonda.  La piccola Louise Veronica ha vissuto molti periodi bui  che senza  alcun dubbio l’hanno trasformata in una donna  senza  paure archetipiche e così  ha potuto dare il suo personalissimo contributo alla liberalizzazione della figura femminile dagli  anni ’80 ad oggi. Il cattolicesimo del padre, la morte della madre quando lei aveva solo 5 anni, il luteranesimo rigido e pragmatico della matrigna, e lo stupro a 19 anni sono stati eventi che hanno forgiato giorno dopo giorno una donna determinata quale oggi tutto il mondo la può ammirare.

Madame Bad Girl aveva bene in mente cosa era stato disegnato per lei. Nel XIX secolo gli ingredienti necessari per fare una star erano talento ed originalità, Madonna è stata la prima donna ad indicare a tutti che l’immagine è ben più cruciale del talento e che per raggiungere il successo l’aberrazione è ben più vitale dell’originalità.

Come fecero i suoi nonni paterni, quando lasciarono l’Italia dopo il primo devastante conflitto mondiale, anche lei è partita dal niente più assoluto lasciando la sua casa d’infanzia con una manciata di dollari  in tasca, dormendo sul divano di un’amica a New York.

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All’inizio studia danza con Alvin Aley, poi fonda una band, gira un film erotico, poi  conosce i produttori che le fanno pubblicare il suo primo album Everybody. Da quel momento sarà  un’ escalation  continua. Una donna che ha fatto parlare di se nel bene e nel male, che è stata oggetto di parodie sia sulle sue scelte di scena che per i suoi drammi privati.  Eppure è sempre rimasta pienamente piantata sui suoi piedi  danzanti.

A  quanto sembra Madonna non ha ereditato dal padre solo gli occhi verdazzurro e le sopracciglia marcate, ma anche la sua determinazione a fare qualcosa della propria vita. Silvio fu l’unico dei fratelli che i genitori poterono mandare al college, e l’unico che aspirava a quel tipico stile di vita americano incentrato sul miglioramento della propria condizione sociale.  Fece ogni genere di lavoro per potersi iscrivere alla Pennsylvania State University e dove si laureò in ingegneria.

Dopo la morte della madre e le seconde nozze del padre Madonna si sentì poco amata e distante dal padre. Da ragazzina sapeva limitare i propri capricci, in modo che quando protestava la cosa facesse più impressione e gli altri le prestassero attenzione. Lo spirito di sopravvivenza di Madonna e la sua capacità istintiva di usare il controllo in modi diversi su un set cinematografico le consentono anche di imparare dagli errori degli altri attori. Sul set interpreta sempre la parte della brava ragazza, una cosa che ha imparato  quando era costretta a proteggersi dopo che il padre si era risposato e la matrigna se la prendeva sempre con lei.  Madonna venne fuori dalla sua infanzia difficile con una mania per l’organizzazione e i dettagli. La sua ossessione per la morte della madre e per la sua incapacità a prevenirla spiegano il bisogno di controllare ogni singolo aspetto della sua carriera.

Ha vissuto in simbiosi con la sua carriera tutte le fasi adolescenziali, di rabbia, frustrazione e provocazione fino alla crescita che l’ha trasformata in una madre responsabile.

Nel corso della sua evoluzione, la nostra dea si è ritirata persino nella Vecchia Europa per iniziare una nuova fase della sua vita.  Una vita libera, non più povera, ma ancora fragile per  la fine del suo matrimonio con Sean Penn,  nel  corso della quale Madonna sviluppa un nuovo assetto di priorità professionali e personali.  Ancora una volta, a spingerla a prendere quella decisione sono il pragmatismo e l’istinto di sopravvivenza.

Madonna entrando nella sua quinta decade ha optato per la stabilità e il buonsenso, i valori religiosi e una vita fatta di amore per il marito e i figli  perché questo è ciò di cui sente di aver bisogno.

Dopo il suo matrimonio con Guy Ritchie qualcuno le ha chiesto se le sue trasformazioni sono finite.

Non si sa mai. Mai dire mai.

Vale la pena leggere la Victor e lasciarsi guidare per mano dalla sua opera per rivisitare un passato non remoto ma già coperto da un lieve strato di talco al punto tale che con il semplice gesto di un dito si può scoprire ciò che in passato probabilmente ci era sfuggito.

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Contributo allo sviluppo della personalità:
7
Culturalmente valido:
9
Spiritualmente utile:
8
Discernimento del bene e del male:
8
Avvincente:
6
Innovativo:
10
Resa semantica:
8
Pertinenza terminologica:
9
Qualità stilistica:
7

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato di SpeSalvi.it

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.

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