11.1 C
Rome
Mar, 10 Dicembre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa «Gesù, aiutaci a sconfiggere la fame e fai cessare ogni guerra»

«Gesù, aiutaci a sconfiggere la fame e fai cessare ogni guerra»

- Advertisement -

Grande folla per il messaggio pasquale di Francesco: la supplica per la Siria, per i conflitti africani e gli attentati in Nigeria. Il ricordo per chi soffre a causa delle epidemie e per le crisi in Venezuela e Ucraina

Papa.JPG

 

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO
«Aiutaci a sconfiggere la piaga della fame, aggravata dai conflitti e dagli immensi sprechi di cui spesso siamo complici». È il grido del Papa, nel messaggio Urbi et Orbi pronunciato questa mattina al termine della messa di Pasqua celebrata in piazza San Pietro. Nella sua seconda festa di resurrezione celebrata come vescovo di Roma, che quest’anno coincide nella data con la Pasqua delle Chiese ortodosse, Francesco ha ricordato che la resurrezione «è il culmine del Vangelo, è la buona notizia per eccellenza: Gesù, il crocifisso, è risorto! Questo avvenimento è alla base della nostra fede e della nostra speranza: se Cristo non fosse risorto, il cristianesimo perderebbe il suo valore; tutta la missione della Chiesa esaurirebbe la sua spinta, perché è da lì che è partita e che sempre riparte».

«Il messaggio che i cristiani portano al mondo è questo: Gesù, l’amore incarnato, è morto sulla croce per i nostri peccati, ma Dio Padre lo ha risuscitato e lo ha fatto Signore della vita e della morte. In Gesù, l’amore ha vinto sull’odio, la misericordia sul peccato, il bene sul male, la verità sulla menzogna, la vita sulla morte».

«In ogni situazione umana, segnata dalla fragilità, dal peccato e dalla morte – ha aggiunto Francesco – la buona notizia non è soltanto una parola, ma è una testimonianza di amore gratuito e fedele: è uscire da sé per andare incontro all’altro, è stare vicino a chi è ferito dalla vita, è condividere con chi manca del necessario, è rimanere accanto a chi è malato o vecchio o escluso… “Venite e vedete!”: l’amore è più forte, l’amore dona vita, l’amore fa fiorire la speranza nel deserto».

Il Papa ha continuato: Signore risorto, «aiutaci a cercarti affinché tutti possiamo incontrarti, sapere che abbiamo un Padre e non ci sentiamo orfani; che possiamo amarti e adorarti. Aiutaci a sconfiggere la piaga della fame, aggravata dai conflitti e dagli immensi sprechi di cui spesso siamo complici. Rendici capaci di proteggere gli indifesi, soprattutto i bambini, le donne e gli anziani, a volte fatti oggetto di sfruttamento e di abbandono».

Francesco ha quindi ricordato chi soffre per le epidemie in Africa: «Fa’ che possiamo curare i fratelli colpiti dall’epidemia di ebola in Guinea Conakry, Sierra Leone e Liberia, e quelli affetti da tante altre malattie, che si diffondono anche per l’incuria e la povertà estrema».

Poi ha ricordato chi è in mano ai rapitori e chi è costretto a emigrare: «Consola quanti oggi non possono celebrare la Pasqua con i propri cari perché strappati ingiustamente ai loro affetti, come le numerose persone, sacerdoti e laici, che in diverse parti del mondo sono state sequestrate. Conforta coloro che hanno lasciato le proprie terre per migrare in luoghi dove poter sperare in un futuro migliore, vivere la propria vita con dignità e, non di rado, professare liberamente la propria fede».

«Ti preghiamo Gesù glorioso – ha continuato – fa’ cessare ogni guerra, ogni ostilità grande o piccola, antica o recente! Ti supplichiamo, in particolare, per l’amata Siria, perché quanti soffrono le conseguenze del conflitto possano ricevere i necessari aiuti umanitari e le parti in causa non usino più la forza per seminare morte, soprattutto contro la popolazione inerme, ma abbiano l’audacia di negoziare la pace, ormai da troppo tempo attesa!».

«Ti domandiamo di confortare le vittime delle violenze fratricide in Iraq e di sostenere le speranze suscitate dalla ripresa dei negoziati tra israeliani e palestinesi – ha detto ancora Francesco – Ti imploriamo che venga posta fine agli scontri nella Repubblica Centroafricana e che si fermino gli efferati attentati terroristici in alcune zone della Nigeria e le violenze in Sud Sudan. Ti chiediamo che gli animi si volgano alla riconciliazione e alla concordia fraterna in Venezuela.

Infine, il pensiero all’Ucraina: «Per la tua risurrezione, che quest’anno celebriamo insieme con le Chiese che seguono il calendario giuliano, ti preghiamo di illuminare e ispirare iniziative di pacificazione in Ucraina, perché tutte le parti interessate, sostenute dalla comunità internazionale, intraprendano ogni sforzo per impedire la violenza e costruire, in uno spirito di unità e di dialogo, il futuro del Paese. E che loro come fratelli, oggi possano gridare» l’annuncio di Pasqua. «Per tutti i popoli della terra ti preghiamo, Signore – ha concluso – tu che hai vinto la morte, donaci la tua vita, donaci la tua pace!».

Al termine della messa e prima di salire sulla loggia centrale della basilica vaticana per pronunciare il messaggio Urbi et Orbi, Papa Francesco ha voluto fare un giro in «papamobile» nella piazza, per salutare i tantissimi pellegrini giunti a festeggiare la Pasqua.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

«Gesù, aiutaci a sconfiggere la fame e fai cessare ogni guerra»

  

- Advertisement -

Grande folla per il messaggio pasquale di Francesco: la supplica per la Siria, per i conflitti africani e gli attentati in Nigeria. Il ricordo per chi soffre a causa delle epidemie e per le crisi in Venezuela e Ucraina

Papa.JPG

 

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO
«Aiutaci a sconfiggere la piaga della fame, aggravata dai conflitti e dagli immensi sprechi di cui spesso siamo complici». È il grido del Papa, nel messaggio Urbi et Orbi pronunciato questa mattina al termine della messa di Pasqua celebrata in piazza San Pietro. Nella sua seconda festa di resurrezione celebrata come vescovo di Roma, che quest’anno coincide nella data con la Pasqua delle Chiese ortodosse, Francesco ha ricordato che la resurrezione «è il culmine del Vangelo, è la buona notizia per eccellenza: Gesù, il crocifisso, è risorto! Questo avvenimento è alla base della nostra fede e della nostra speranza: se Cristo non fosse risorto, il cristianesimo perderebbe il suo valore; tutta la missione della Chiesa esaurirebbe la sua spinta, perché è da lì che è partita e che sempre riparte».

«Il messaggio che i cristiani portano al mondo è questo: Gesù, l’amore incarnato, è morto sulla croce per i nostri peccati, ma Dio Padre lo ha risuscitato e lo ha fatto Signore della vita e della morte. In Gesù, l’amore ha vinto sull’odio, la misericordia sul peccato, il bene sul male, la verità sulla menzogna, la vita sulla morte».

- Advertisement -

«In ogni situazione umana, segnata dalla fragilità, dal peccato e dalla morte – ha aggiunto Francesco – la buona notizia non è soltanto una parola, ma è una testimonianza di amore gratuito e fedele: è uscire da sé per andare incontro all’altro, è stare vicino a chi è ferito dalla vita, è condividere con chi manca del necessario, è rimanere accanto a chi è malato o vecchio o escluso… “Venite e vedete!”: l’amore è più forte, l’amore dona vita, l’amore fa fiorire la speranza nel deserto».

Il Papa ha continuato: Signore risorto, «aiutaci a cercarti affinché tutti possiamo incontrarti, sapere che abbiamo un Padre e non ci sentiamo orfani; che possiamo amarti e adorarti. Aiutaci a sconfiggere la piaga della fame, aggravata dai conflitti e dagli immensi sprechi di cui spesso siamo complici. Rendici capaci di proteggere gli indifesi, soprattutto i bambini, le donne e gli anziani, a volte fatti oggetto di sfruttamento e di abbandono».

Francesco ha quindi ricordato chi soffre per le epidemie in Africa: «Fa’ che possiamo curare i fratelli colpiti dall’epidemia di ebola in Guinea Conakry, Sierra Leone e Liberia, e quelli affetti da tante altre malattie, che si diffondono anche per l’incuria e la povertà estrema».

Poi ha ricordato chi è in mano ai rapitori e chi è costretto a emigrare: «Consola quanti oggi non possono celebrare la Pasqua con i propri cari perché strappati ingiustamente ai loro affetti, come le numerose persone, sacerdoti e laici, che in diverse parti del mondo sono state sequestrate. Conforta coloro che hanno lasciato le proprie terre per migrare in luoghi dove poter sperare in un futuro migliore, vivere la propria vita con dignità e, non di rado, professare liberamente la propria fede».

«Ti preghiamo Gesù glorioso – ha continuato – fa’ cessare ogni guerra, ogni ostilità grande o piccola, antica o recente! Ti supplichiamo, in particolare, per l’amata Siria, perché quanti soffrono le conseguenze del conflitto possano ricevere i necessari aiuti umanitari e le parti in causa non usino più la forza per seminare morte, soprattutto contro la popolazione inerme, ma abbiano l’audacia di negoziare la pace, ormai da troppo tempo attesa!».

«Ti domandiamo di confortare le vittime delle violenze fratricide in Iraq e di sostenere le speranze suscitate dalla ripresa dei negoziati tra israeliani e palestinesi – ha detto ancora Francesco – Ti imploriamo che venga posta fine agli scontri nella Repubblica Centroafricana e che si fermino gli efferati attentati terroristici in alcune zone della Nigeria e le violenze in Sud Sudan. Ti chiediamo che gli animi si volgano alla riconciliazione e alla concordia fraterna in Venezuela.

Infine, il pensiero all’Ucraina: «Per la tua risurrezione, che quest’anno celebriamo insieme con le Chiese che seguono il calendario giuliano, ti preghiamo di illuminare e ispirare iniziative di pacificazione in Ucraina, perché tutte le parti interessate, sostenute dalla comunità internazionale, intraprendano ogni sforzo per impedire la violenza e costruire, in uno spirito di unità e di dialogo, il futuro del Paese. E che loro come fratelli, oggi possano gridare» l’annuncio di Pasqua. «Per tutti i popoli della terra ti preghiamo, Signore – ha concluso – tu che hai vinto la morte, donaci la tua vita, donaci la tua pace!».

Al termine della messa e prima di salire sulla loggia centrale della basilica vaticana per pronunciare il messaggio Urbi et Orbi, Papa Francesco ha voluto fare un giro in «papamobile» nella piazza, per salutare i tantissimi pellegrini giunti a festeggiare la Pasqua.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
279FansMi piace
873FollowerSegui
13,000FollowerSegui
605FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

La teologia di papa Francesco

Libri consigliati

Liturgia e secolarizzazione

Le tre lettere di Giovanni

A scuola di preghiera

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO