Gerusalemme, nuova telefonata di Erdogan al Papa

Società e Politica


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Il presidente turco, riporta l’agenzia Anadolu, avrebbe denunciato al Pontefice gli «attacchi disumani» contro i palestinesi della Striscia di Gaza
 

REDAZIONE
ROMA

Nuova telefonata del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Papa Francesco, che ieri, al termine della udienza generale in piazza San Pietro, ha espresso la sua preoccupazione e il suo dolore per i palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall’esercito israeliano.  

 Già dopo il primo annuncio di Donald Trump di spostare l’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme, nel dicembre 2017, Erdogan aveva telefonato a Jorge Mario Bergoglio , che lo aveva successivamente ricevuto in Vaticano il 5 febbraio 2018 . Ieri, dopo gli scontri dei giorni scorsi in concomitanza con l’inaugurazione della nuova sede diplomatica Usa, Erdogan ha contattato per la seconda volta il Pontefice per condividere sempre la preoccupazione per la Città Santa. 
 
Nel corso della telefonata – riferisce l’agenzia di stampa turca Anadolu – il capo di Stato ha sottolineato che Gerusalemme è la città delle tre religioni monoteiste e il suo Status quo non deve essere violato, denunciando poi gli «attacchi disumani» contro i palestinesi della Striscia di Gaza.  
 
Da parte sua Papa Francesco, scrive ancora Anadolu, avrebbe ribadito la linea della Santa Sede circa la necessità di porre fine al conflitto israelo-palestinese con la soluzione di due Stati con Gerusalemme città con uno statuto speciale. Bergoglio avrebbe poi definito inaccettabili le morti palestinesi ed espresso l’auspicio che la comunità internazionale promuova una soluzione del conflitto presso le Nazioni Unite. Come aveva già fatto in piazza San Pietro rivolto ai «fratelli islamici», il Papa ha poi augurato a Erdogan un buon mese di Ramadan, iniziato oggi. 
 
Sempre in merito a Gerusalemme Erdogan ha sentito in queste ore anche il presidente russo Vladimir Putin, il presidente iraniano Hassan Rouhani e la cancelliera tedesca Angela Merkel. 

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