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Fratelli Unici, 2014

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Quando nel Padre nostro preghiamo che Dio non ci induca in tentazione,

il significato è un altro. La parola greca è «peirasmós», che significa in primo luogo confusione.

La vera tentazione del male è quindi la confusione.                     

 Anselm Grün

 

tNelle sale dal 2 ottobre è in programmazione questo  nuovo film di Alessio Maria Federici che vede un cast molto attraente, grazie a quattro tra le bellezze italiane del momento, e soprattutto apprezzatissime dal pubblico maschile o femminile che sia, ed un attore tra i più versatili e talentuosi del momento, Sergio Assisi. Questo è il primo impatto che attira lo spettatore.

Raoul Bova ( Mutande pazze 1992, Cominciò tutto per caso 1993, Piccolo grande amore 1993, Palermo Milano solo andata 1995, La lupa 1996, Il sindaco 1996, Ninfa plebea 1996, La frontiera 1996, Coppia omicida 1998, Rewind 1998, Terra bruciata 1999, I cavalieri che fecero l’impresa 2001, Avenging Angelo – Vendicando Angelo  2002, Sotto il sole della Toscana  2003, La finestra di fronte 2003, Alien vs Predator 2004, La fiamma sul ghiaccio 2005, Stasera lo faccio  2005, Io, l’altro  2007, Milano-Palermo: il ritorno 2007, Scusa ma ti chiamo amore, 2008, Aspettando il sole, 2008, Sbirri, 2009, Baarìa, 2009, Liolà, 2009, La bella società  2010, Scusa ma ti voglio sposare 2010, La nostra vita 2010, Ti presento un amico, 2010, The Tourist, 2010, Immaturi 2011, Nessuno mi può giudicare 2011, Immaturi – Il viaggio 2012, Viva l’Italia 2012, Buongiorno papà  2013, Indovina chi viene a Natale? 2013, Fratelli unici 2014, Scusate se esisto! 2014), Luca Argentero (Il quarto sesso 2006,A casa nostra 2006,Saturno contro 2007,Lezioni di cioccolato 2007, Solo un padre 2008, Diverso da chi? 2009, Il grande sogno 2009, Oggi sposi 2009, La donna della mia vita 2010, Mangia, prega, ama 2010, C’è chi dice no 2011, Lezioni di cioccolato 2 – 2011, Il cecchino 2012, E la chiamano estate 2012, Bianca come il latte, rossa come il sangue 2013, Cha cha cha 2013,Un boss in salotto 2014), Carolina Crescentini (H2Odio 2006, Notte prima degli esami – Oggi  2007, Cemento armato 2007, Parlami d’amore 2008, I demoni di San Pietroburgo 2008, Due partite 2009, Generazione 1000 euro  2009, Oggi sposi 2009, Mine vaganti 2010, 20 sigarette  2010, Henry 2010, Ho visto cose 2010, L’industriale 2011, Ti amo troppo per dirtelo 2011, Boris – Il film 2011, Una famiglia perfetta  2012, Niente può fermarci  2013, Allacciate le cinture 2014),  Miriam Leone (Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso 2010, I soliti idioti – Il film 2011, La grande seduzione 2014, La scuola più bella del mondo 2014) che portano in scena una nuova commedia … Ma … è veramente tale ?

Sembra di sì per entrambi i protagonisti maschili. Il primo la definisce una commedia sentimentale, in cui si recuperano i rapporti ormai deteriorati dal tempo e da un’educazione troppo rigida subita in famiglia. Due fattori che pesano su di una realtà moderna come null’altro potrebbe e quindi  l’incidente giunge come una sorta di evento catartico e costituisce pertanto la sola opportunità per ricominciare una vita diversa e meno egoista. (Molti sono le similitudini con il film interpretato da Harrison Ford ed Annette Bening A proposito di Harry 1991). Per il secondo è una commedia romantica, perché sullo sfondo ci sono le storie d’amore, quelle insipide di uno quarantenne scapestrato ma anche – quella mancata  – tra due fratelli.

In realtà ciò che rende questa pellicola una commedia è il tono leggero – quasi impalpabile – in cui si sviluppano temi di un’attualità pervasiva eppure ancora una come sorta di tabù. Il dilagante individualismo – famiglie allargate, incapacità di perdonare e pur tuttavia giustapposizioni di quieto vivere – che giornalmente si scontra con la realtà di un genere umano che non può  rinunciare alla sua più profonda natura. Un essere sociale le cui relazioni affettive intime e familiari – la becera e falsa illusione che la virilità maschile risiede nel rimorchiare e scaricare al max in 12 ore – devono occupare un ruolo solido ed eterno, perché sono vitali non solo per costruire una carriera ma ben più per avere un esistenza non sospesa nel vuoto temporale e spaziale ne della tecnologia e ne di un carnet di carte di credito. Infatti è un chirurgo il personaggio che subisce l’incidente e al quale la vita – quella che lui ha per le mani tutti i giorni sul lettino operatorio – chiede di ritornare alla sua realtà, lei la vita, la sola che muove veramente gli eventi. Questa pellicola, con il garbo e il romanticismo che sono intrinseci alle commedie, dilata due fil rouge; l’amore risiede nel cuore ed tutti e due insieme hanno una memoria che non dipende dalla ragione (e anche qui possiamo rinvenire il tema in;  La memoria del cuore 2012, Un amore all’improvviso 2009, Ovunque nel tempo 1980) e l’eterno potere salvifico delle donne (ricordiamo; The mirror has two faces 1996, Autumn in New York 2000, Love Story 1970).

Pertanto anche se non ci sono delle risate forti e sonore, ma c’è la passione propria dei sentimenti e la forza delle persone che desiderano la vita vera, quella che insegna e lascia il segno. “L’amore è quel sentimento che non ti fa sentire il tempo che passa anche quando passa” e “L’amore è l’unica cosa che non dipende dai punti di vista” e sicuramente “L’amore è quella cosa che non ti fa avere paura di fare colazione tutte le mattine con quella persona con cui ha trascorso la notte a letto”.

L’amore ti da le unità di misura con cui conoscere se stessi e gli altri e ti permette di comprendere che la vita è una porzione dell’eternità, ma non è l’eternità, ti introduce nell’eternità, ma non è l’eternità, ma è l’unica via che ti conduce all’eternità. Nella misura in cui riesci a dare spazio all’amore esso è la porta e al contempo la chiave della caverna di Alì Baba e del  Paradiso. Quel amore con la A maiuscola che consiste nella sincerità e nel rispetto innanzitutto verso se stessi – dovremo rispondere a dio, dice San Bernardo di Chiaravalle, altresì di quanto e come abbiamo permesso agli altri di amarci e rispettarci – ma soprattutto agli altri, al creato e all’Altro. Il perdono, preoccuparsi di ciò che si trasmette alle generazioni future e di come ci si relaziona con dio non sono fardelli ne perdite di tempo, sono l’unica cosa che danno un senso alla vita.

Questo film ci ricorda che anche se abbiamo tutto – che ti questi tempi è raro – c’è sempre qualcosa di più – di inatteso e impensabile – da trovare; più di ogni altra cosa abbiamo bisogno di non essere in confusione.

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
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Fratelli Unici, 2014

  

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Quando nel Padre nostro preghiamo che Dio non ci induca in tentazione,

il significato è un altro. La parola greca è «peirasmós», che significa in primo luogo confusione.

La vera tentazione del male è quindi la confusione.                     

 Anselm Grün

 

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tNelle sale dal 2 ottobre è in programmazione questo  nuovo film di Alessio Maria Federici che vede un cast molto attraente, grazie a quattro tra le bellezze italiane del momento, e soprattutto apprezzatissime dal pubblico maschile o femminile che sia, ed un attore tra i più versatili e talentuosi del momento, Sergio Assisi. Questo è il primo impatto che attira lo spettatore.

Raoul Bova ( Mutande pazze 1992, Cominciò tutto per caso 1993, Piccolo grande amore 1993, Palermo Milano solo andata 1995, La lupa 1996, Il sindaco 1996, Ninfa plebea 1996, La frontiera 1996, Coppia omicida 1998, Rewind 1998, Terra bruciata 1999, I cavalieri che fecero l’impresa 2001, Avenging Angelo – Vendicando Angelo  2002, Sotto il sole della Toscana  2003, La finestra di fronte 2003, Alien vs Predator 2004, La fiamma sul ghiaccio 2005, Stasera lo faccio  2005, Io, l’altro  2007, Milano-Palermo: il ritorno 2007, Scusa ma ti chiamo amore, 2008, Aspettando il sole, 2008, Sbirri, 2009, Baarìa, 2009, Liolà, 2009, La bella società  2010, Scusa ma ti voglio sposare 2010, La nostra vita 2010, Ti presento un amico, 2010, The Tourist, 2010, Immaturi 2011, Nessuno mi può giudicare 2011, Immaturi – Il viaggio 2012, Viva l’Italia 2012, Buongiorno papà  2013, Indovina chi viene a Natale? 2013, Fratelli unici 2014, Scusate se esisto! 2014), Luca Argentero (Il quarto sesso 2006,A casa nostra 2006,Saturno contro 2007,Lezioni di cioccolato 2007, Solo un padre 2008, Diverso da chi? 2009, Il grande sogno 2009, Oggi sposi 2009, La donna della mia vita 2010, Mangia, prega, ama 2010, C’è chi dice no 2011, Lezioni di cioccolato 2 – 2011, Il cecchino 2012, E la chiamano estate 2012, Bianca come il latte, rossa come il sangue 2013, Cha cha cha 2013,Un boss in salotto 2014), Carolina Crescentini (H2Odio 2006, Notte prima degli esami – Oggi  2007, Cemento armato 2007, Parlami d’amore 2008, I demoni di San Pietroburgo 2008, Due partite 2009, Generazione 1000 euro  2009, Oggi sposi 2009, Mine vaganti 2010, 20 sigarette  2010, Henry 2010, Ho visto cose 2010, L’industriale 2011, Ti amo troppo per dirtelo 2011, Boris – Il film 2011, Una famiglia perfetta  2012, Niente può fermarci  2013, Allacciate le cinture 2014),  Miriam Leone (Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso 2010, I soliti idioti – Il film 2011, La grande seduzione 2014, La scuola più bella del mondo 2014) che portano in scena una nuova commedia … Ma … è veramente tale ?

Sembra di sì per entrambi i protagonisti maschili. Il primo la definisce una commedia sentimentale, in cui si recuperano i rapporti ormai deteriorati dal tempo e da un’educazione troppo rigida subita in famiglia. Due fattori che pesano su di una realtà moderna come null’altro potrebbe e quindi  l’incidente giunge come una sorta di evento catartico e costituisce pertanto la sola opportunità per ricominciare una vita diversa e meno egoista. (Molti sono le similitudini con il film interpretato da Harrison Ford ed Annette Bening A proposito di Harry 1991). Per il secondo è una commedia romantica, perché sullo sfondo ci sono le storie d’amore, quelle insipide di uno quarantenne scapestrato ma anche – quella mancata  – tra due fratelli.

In realtà ciò che rende questa pellicola una commedia è il tono leggero – quasi impalpabile – in cui si sviluppano temi di un’attualità pervasiva eppure ancora una come sorta di tabù. Il dilagante individualismo – famiglie allargate, incapacità di perdonare e pur tuttavia giustapposizioni di quieto vivere – che giornalmente si scontra con la realtà di un genere umano che non può  rinunciare alla sua più profonda natura. Un essere sociale le cui relazioni affettive intime e familiari – la becera e falsa illusione che la virilità maschile risiede nel rimorchiare e scaricare al max in 12 ore – devono occupare un ruolo solido ed eterno, perché sono vitali non solo per costruire una carriera ma ben più per avere un esistenza non sospesa nel vuoto temporale e spaziale ne della tecnologia e ne di un carnet di carte di credito. Infatti è un chirurgo il personaggio che subisce l’incidente e al quale la vita – quella che lui ha per le mani tutti i giorni sul lettino operatorio – chiede di ritornare alla sua realtà, lei la vita, la sola che muove veramente gli eventi. Questa pellicola, con il garbo e il romanticismo che sono intrinseci alle commedie, dilata due fil rouge; l’amore risiede nel cuore ed tutti e due insieme hanno una memoria che non dipende dalla ragione (e anche qui possiamo rinvenire il tema in;  La memoria del cuore 2012, Un amore all’improvviso 2009, Ovunque nel tempo 1980) e l’eterno potere salvifico delle donne (ricordiamo; The mirror has two faces 1996, Autumn in New York 2000, Love Story 1970).

Pertanto anche se non ci sono delle risate forti e sonore, ma c’è la passione propria dei sentimenti e la forza delle persone che desiderano la vita vera, quella che insegna e lascia il segno. “L’amore è quel sentimento che non ti fa sentire il tempo che passa anche quando passa” e “L’amore è l’unica cosa che non dipende dai punti di vista” e sicuramente “L’amore è quella cosa che non ti fa avere paura di fare colazione tutte le mattine con quella persona con cui ha trascorso la notte a letto”.

L’amore ti da le unità di misura con cui conoscere se stessi e gli altri e ti permette di comprendere che la vita è una porzione dell’eternità, ma non è l’eternità, ti introduce nell’eternità, ma non è l’eternità, ma è l’unica via che ti conduce all’eternità. Nella misura in cui riesci a dare spazio all’amore esso è la porta e al contempo la chiave della caverna di Alì Baba e del  Paradiso. Quel amore con la A maiuscola che consiste nella sincerità e nel rispetto innanzitutto verso se stessi – dovremo rispondere a dio, dice San Bernardo di Chiaravalle, altresì di quanto e come abbiamo permesso agli altri di amarci e rispettarci – ma soprattutto agli altri, al creato e all’Altro. Il perdono, preoccuparsi di ciò che si trasmette alle generazioni future e di come ci si relaziona con dio non sono fardelli ne perdite di tempo, sono l’unica cosa che danno un senso alla vita.

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