17 C
Rome
sabato, 19 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa Francesco: «Ci sono cristiani perseguitati con i guanti bianchi».

Francesco: «Ci sono cristiani perseguitati con i guanti bianchi».

- Advertisement -

Il Papa a Santa Marta: «Più martiri oggi che nei primi secoli», la Chiesa «viene annaffiata dal loro sangue»; cita le vittime del Medio Oriente

ec31405f3c

DOMENICO AGASSO JR
ROMA

Ci sono più cristiani perseguitati e martiri oggi che nei primi secoli: è quanto ha detto papa Francesco a Casa Santa Marta, presiedendo la Messa nel giorno in cui si fa memoria dei santi Protomartiri della Chiesa romana, uccisi alle pendici del Colle Vaticano per ordine di Nerone dopo l’incendio di Roma nel 64.

«Oggi ci sono tanti martiri, nella Chiesa, tanti cristiani perseguitati – ha affermato il Pontefice nell’omelia, sintetizzata da Radio Vaticana – Pensiamo al Medio Oriente, cristiani che devono fuggire dalle persecuzioni, cristiani uccisi dai persecutori. Anche i cristiani cacciati via in modo elegante, con i guanti bianchi: anche quella è una persecuzione. Oggi ci sono più testimoni, più martiri nella Chiesa che nei primi secoli».

Parlando della crescita della Chiesa, il Pontefice ha detto che essa c’è grazie alla «forza dello Spirito Santo», ma «anche è necessaria la testimonianza dei cristiani». «E quando la testimonianza arriva alla fine, quando le circostanze storiche ci chiedono una testimonianza forte – ha spiegato – lì ci sono i martiri, i più grandi testimoni. E quella Chiesa viene annaffiata dal sangue dei martiri. E questa è la bellezza del martirio. Incomincia con la testimonianza, giorno dopo giorno, e può finire come Gesù, il primo martire, il primo testimone, il testimone fedele: con il sangue».

Secondo il Papa, inoltre, perché la testimonianza «sia vera» essa «deve essere senza condizioni»: «Deve essere ferma, deve essere decisa, deve essere con quel linguaggio che Gesù ci dice, tanto forte: “Il vostro linguaggio sia sì, sì, no, no”. Questo è il linguaggio della testimonianza».

«Oggi – ha proseguito Papa Bergoglio – guardiamo questa Chiesa di Roma che cresce, irrigata dal sangue dei martiri. Ma anche è giusto – ha aggiunto – che noi pensiamo a tanti martiri di oggi, tanti martiri che danno la loro vita per la fede». È vero che sono stati tanti i cristiani perseguitati al tempo di Nerone, ma «oggi – ha sottolineato – non ce ne sono meno».

«E in questa messa – ha concluso – facendo memoria dei nostri gloriosi antenati, qui a Roma, pensiamo anche ai nostri fratelli che vivono perseguitati, che soffrono e che con il loro sangue fanno crescere il seme di tante Chiese piccoline che nascono. Preghiamo per loro e anche per noi».

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Francesco: «Ci sono cristiani perseguitati con i guanti bianchi».

  

- Advertisement -

Il Papa a Santa Marta: «Più martiri oggi che nei primi secoli», la Chiesa «viene annaffiata dal loro sangue»; cita le vittime del Medio Oriente

ec31405f3c

DOMENICO AGASSO JR
ROMA

Ci sono più cristiani perseguitati e martiri oggi che nei primi secoli: è quanto ha detto papa Francesco a Casa Santa Marta, presiedendo la Messa nel giorno in cui si fa memoria dei santi Protomartiri della Chiesa romana, uccisi alle pendici del Colle Vaticano per ordine di Nerone dopo l’incendio di Roma nel 64.

- Advertisement -

«Oggi ci sono tanti martiri, nella Chiesa, tanti cristiani perseguitati – ha affermato il Pontefice nell’omelia, sintetizzata da Radio Vaticana – Pensiamo al Medio Oriente, cristiani che devono fuggire dalle persecuzioni, cristiani uccisi dai persecutori. Anche i cristiani cacciati via in modo elegante, con i guanti bianchi: anche quella è una persecuzione. Oggi ci sono più testimoni, più martiri nella Chiesa che nei primi secoli».

Parlando della crescita della Chiesa, il Pontefice ha detto che essa c’è grazie alla «forza dello Spirito Santo», ma «anche è necessaria la testimonianza dei cristiani». «E quando la testimonianza arriva alla fine, quando le circostanze storiche ci chiedono una testimonianza forte – ha spiegato – lì ci sono i martiri, i più grandi testimoni. E quella Chiesa viene annaffiata dal sangue dei martiri. E questa è la bellezza del martirio. Incomincia con la testimonianza, giorno dopo giorno, e può finire come Gesù, il primo martire, il primo testimone, il testimone fedele: con il sangue».

Secondo il Papa, inoltre, perché la testimonianza «sia vera» essa «deve essere senza condizioni»: «Deve essere ferma, deve essere decisa, deve essere con quel linguaggio che Gesù ci dice, tanto forte: “Il vostro linguaggio sia sì, sì, no, no”. Questo è il linguaggio della testimonianza».

«Oggi – ha proseguito Papa Bergoglio – guardiamo questa Chiesa di Roma che cresce, irrigata dal sangue dei martiri. Ma anche è giusto – ha aggiunto – che noi pensiamo a tanti martiri di oggi, tanti martiri che danno la loro vita per la fede». È vero che sono stati tanti i cristiani perseguitati al tempo di Nerone, ma «oggi – ha sottolineato – non ce ne sono meno».

«E in questa messa – ha concluso – facendo memoria dei nostri gloriosi antenati, qui a Roma, pensiamo anche ai nostri fratelli che vivono perseguitati, che soffrono e che con il loro sangue fanno crescere il seme di tante Chiese piccoline che nascono. Preghiamo per loro e anche per noi».

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
856FollowerSegui
13,000FollowerSegui
602FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

La tenerezza nel vangelo di Marco

12 storie di ordinaria santità

L’ateismo interroga la fede

Salire a Gerusalemme

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO