14.5 C
Rome
giovedì, 17 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Vita Ecclesiale Francesco, Benedetto e il rischio della fede ideologica

Francesco, Benedetto e il rischio della fede ideologica

- Advertisement -

Le parole del Papa nel dialogo con i preti: «Le sfide ci salvano da un pensiero chiuso e ci aiutano ad aprirci al mistero rivelato». Quelle parole di Joseph Ratzinger 

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

Tra i tanti spunti offerti dalla giornata milanese di Papa Francesco, segnata da un’accoglienza popolare veramente significativa, ce n’è uno che, oltre a mostrare una sintonia di sguardo con il predecessore, è illuminante per leggere quanto accade oggi. Nel dialogo con i sacerdoti, i religiosi e le religiose in Duomo, il Pontefice ha invitato chi evangelizza a essere libero dai risultati e a non rattristarsi per le sfide che la Chiesa si trova a vivere oggi. Mettendo in guardia dal rischio di trasformare la fede in ideologia. 

 

  

«Non dobbiamo temere le sfide, questo sia chiaro – ha detto Francesco – Quante volte si sentono delle lamentele: “Ah, quest’epoca, ci sono tante sfide, e siamo tristi…”. No. Non avere timore. Le sfide si devono prendere come il bue, per le corna. Non temere le sfide. Ed è bene che ci siano, le sfide. È bene, perché ci fanno crescere. Sono segno di una fede viva, di una comunità viva che cerca il suo Signore e tiene gli occhi e il cuore aperti. Dobbiamo piuttosto temere una fede senza sfide, una fede che si ritiene completa, tutta completa: non ho bisogno di altre cose, tutto fatto. Questa fede è tanto annacquata che non serve. Questo dobbiamo temere. E si ritiene completa come se tutto fosse stato detto e realizzato».  

  

«Le sfide – ha detto ancora Papa Bergoglio, usando ora il testo che aveva preparato, ora improvvisando – ci aiutano a far sì che la nostra fede non diventi ideologica. Ci sono i pericoli delle ideologie, sempre. Le ideologie crescono, germogliano e crescono quando uno crede di avere la fede completa, e diventa ideologia. Le sfide ci salvano da un pensiero chiuso e definito e ci aprono a una comprensione più ampia del dato rivelato. Come ha affermato la Costituzione dogmatica Dei Verbum: “La Chiesa nel corso dei secoli tende incessantemente alla pienezza della verità divina, finché in essa vengano a compimento le parole di Dio”. E in ciò le sfide ci aiutano ad aprirci al mistero rivelato». 

  

Questa apertura a un mistero che ci trascende sempre, che è sempre nuovo e che deve sempre essere nuovamente scoperto, si ritrova anche in parole pronunciate da Joseph Ratzinger. Nel 2001, prima di diventare Papa, nel libro intervista con Peter Seewald intitolato Dio e il mondo, l’allora cardinale Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede aveva affermato: «La natura della fede non è tale per cui a partire da un certo momento si possa dire: io la possiedo, altri no… La fede rimane un cammino. Durante tutto il corso della nostra vita rimane un cammino, e perciò la fede è sempre minacciata e in pericolo. Ed è anche salutare che si sottragga in questo modo al rischio di trasformarsi in ideologia manipolabile. Al rischio di indurirci e di renderci incapaci di condividere riflessione e sofferenza con il fratello che dubita e si interroga. La fede può maturare solo nella misura in cui sopporti e si faccia carico, in ogni fase dell’esistenza, dell’angoscia e della forza dell’incredulità e l’attraversi infine fino a farsi di nuovo percorribile in una nuova epoca».  

  

Parole che Benedetto XVI aveva confermato dialogando con i giornalisti sul volo verso Praga, il 26 settembre 2009, ricordando che il non credente e il credente hanno bisogno l’uno dell’altro. E che «il cattolico non può accontentarsi di avere la fede, ma deve essere alla ricerca di Dio, ancora di più, e nel dialogo con gli altri ri-imparare Dio in modo più profondo». 

 

 

 

GLI ARTICOLI SULLA VISITA DEL PAPA A MILANO 

 

La preparazione e lo sguardo alle periferie 

 

La visita alle Case Bianche 

 

Il racconto delle famiglie visitate 

 

Il dialogo con preti e suore nel Duomo di Milano 

 

Il pranzo con i detenuti nel carcere San Vittore 

 

La messa nel parco di Monza 

 

L’incontro con i ragazzi a San Siro 

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Francesco, Benedetto e il rischio della fede ideologica

  

- Advertisement -

Le parole del Papa nel dialogo con i preti: «Le sfide ci salvano da un pensiero chiuso e ci aiutano ad aprirci al mistero rivelato». Quelle parole di Joseph Ratzinger 

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

Tra i tanti spunti offerti dalla giornata milanese di Papa Francesco, segnata da un’accoglienza popolare veramente significativa, ce n’è uno che, oltre a mostrare una sintonia di sguardo con il predecessore, è illuminante per leggere quanto accade oggi. Nel dialogo con i sacerdoti, i religiosi e le religiose in Duomo, il Pontefice ha invitato chi evangelizza a essere libero dai risultati e a non rattristarsi per le sfide che la Chiesa si trova a vivere oggi. Mettendo in guardia dal rischio di trasformare la fede in ideologia. 

 

  

«Non dobbiamo temere le sfide, questo sia chiaro – ha detto Francesco – Quante volte si sentono delle lamentele: “Ah, quest’epoca, ci sono tante sfide, e siamo tristi…”. No. Non avere timore. Le sfide si devono prendere come il bue, per le corna. Non temere le sfide. Ed è bene che ci siano, le sfide. È bene, perché ci fanno crescere. Sono segno di una fede viva, di una comunità viva che cerca il suo Signore e tiene gli occhi e il cuore aperti. Dobbiamo piuttosto temere una fede senza sfide, una fede che si ritiene completa, tutta completa: non ho bisogno di altre cose, tutto fatto. Questa fede è tanto annacquata che non serve. Questo dobbiamo temere. E si ritiene completa come se tutto fosse stato detto e realizzato».  

- Advertisement -

  

«Le sfide – ha detto ancora Papa Bergoglio, usando ora il testo che aveva preparato, ora improvvisando – ci aiutano a far sì che la nostra fede non diventi ideologica. Ci sono i pericoli delle ideologie, sempre. Le ideologie crescono, germogliano e crescono quando uno crede di avere la fede completa, e diventa ideologia. Le sfide ci salvano da un pensiero chiuso e definito e ci aprono a una comprensione più ampia del dato rivelato. Come ha affermato la Costituzione dogmatica Dei Verbum: “La Chiesa nel corso dei secoli tende incessantemente alla pienezza della verità divina, finché in essa vengano a compimento le parole di Dio”. E in ciò le sfide ci aiutano ad aprirci al mistero rivelato». 

  

Questa apertura a un mistero che ci trascende sempre, che è sempre nuovo e che deve sempre essere nuovamente scoperto, si ritrova anche in parole pronunciate da Joseph Ratzinger. Nel 2001, prima di diventare Papa, nel libro intervista con Peter Seewald intitolato Dio e il mondo, l’allora cardinale Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede aveva affermato: «La natura della fede non è tale per cui a partire da un certo momento si possa dire: io la possiedo, altri no… La fede rimane un cammino. Durante tutto il corso della nostra vita rimane un cammino, e perciò la fede è sempre minacciata e in pericolo. Ed è anche salutare che si sottragga in questo modo al rischio di trasformarsi in ideologia manipolabile. Al rischio di indurirci e di renderci incapaci di condividere riflessione e sofferenza con il fratello che dubita e si interroga. La fede può maturare solo nella misura in cui sopporti e si faccia carico, in ogni fase dell’esistenza, dell’angoscia e della forza dell’incredulità e l’attraversi infine fino a farsi di nuovo percorribile in una nuova epoca».  

  

Parole che Benedetto XVI aveva confermato dialogando con i giornalisti sul volo verso Praga, il 26 settembre 2009, ricordando che il non credente e il credente hanno bisogno l’uno dell’altro. E che «il cattolico non può accontentarsi di avere la fede, ma deve essere alla ricerca di Dio, ancora di più, e nel dialogo con gli altri ri-imparare Dio in modo più profondo». 

 

 

 

GLI ARTICOLI SULLA VISITA DEL PAPA A MILANO 

 

La preparazione e lo sguardo alle periferie 

 

La visita alle Case Bianche 

 

Il racconto delle famiglie visitate 

 

Il dialogo con preti e suore nel Duomo di Milano 

 

Il pranzo con i detenuti nel carcere San Vittore 

 

La messa nel parco di Monza 

 

L’incontro con i ragazzi a San Siro 

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
838FollowerSegui
13,000FollowerSegui
603FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

La preghiera, la sete, le radici

Lo Spirito nell’agire umano

La tenerezza nel vangelo di Marco

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO