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Film: Oceania, Walt Disney, 2016

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Sotto le feste di Natale i cartelloni cinematografici sono sempre più generosi che negli altri periodi dell’anno. In fin dei conti non è un mistero che il cinema oltre ad essere arte e cultura e anche business. Eppure in questa ampia scelta il mio occhio è caduto su di un cartone animato. Sì il 56° della grande famiglia Walt Disney.

Qui in Francia è passato nelle sale già i primi giorni di dicembre con il titolo della protagonista “Vaiana” invece in Italia arriverà per il 22 del mese con il titolo Oceania. Come ogni creazione della Disney è una piccola opera d’arte. Innovativo nella sua pedagogia come negli aspetti tecnici la grande casa statunitense dimostra ancora una volta la sua grande attenzione e sensibilità per la cultura dell’infanzia.

Guarda anche:

Connie e Carla

Tremila anni fa, dei grandi navigatori – forse quelli stessi che ci hanno lasciato i grandi Moai sull’ Isola di Pasqua – attraversavano lo sconfinato Oceano Pacifico, alla scoperta delle numerose isole dell’Oceania. Ma poi, per un millennio, i loro viaggi cessarono – e ancora oggi, nessuno sa il perché. Oceania,è  un’entusiasmante avventura d’animazione incentrata sul seguito probabile di questa storia misteriosa.

Vaiana, figlia del capo della comunità, già da piccola intuisce una sorte di missione, di destino. Certo lei sa che diventerà la futura guida del suo popolo in quanto figlia del capo ed inoltre presso questi popoli non esiste il patriarcato ma la successione avviene sia per linea maschile che femminile in quanto legato alla cronologia di nascita e non al sesso. Ma lei è speciale e la natura, l’oceano stesso l’ha scelta e le parla.

 

Qualcosa tuttavia non la rende serena: tutte le attività di sostentamento del suo popolo, abitante su di meravigliosa isola e protetta dalla grande barriera corallina, sembrano pregiudicate da un oscuro male, e il richiamo dell’ oceano che avverte da quand’era piccola non è mai stato così forte. Su consiglio della cara nonna Tala andrà alla ricerca del cuore della dea della natura.

E’ una leggenda antica, e in quanto tale molti l’hanno relegata ad un passato non falso ma troppo lontano per poter essere la risposta ai problemi del presente. Eppure la nonna insiste rivelandole un nascondiglio segreto ed insistendo che alla dea Te Fiti deve assolutamente essere restituito il maltolto altrimenti il genere umano – come conosciuto da questa civiltà – perirà. Ironia della sorte la nonna le insegna che dovrà essere il ladro in persona, il semidio Maui a dover rendere il cuore alla dea o comunque ad aiutare lei a farlo. 

I due durante il loro viaggio incontreranno ogni sorta di mostri ed ostacoli impossibili ed affronteranno un viaggio pieno di azione ma anche di coscientizzazione di se stessi e del grande mistero della vita.

Così entrambi porteranno a termine l’antica ricerca, riconcilieranno il popolo con i loro antenati ma soprattutto entrambi troveranno ciò che più conta nella vita di ogni essere umano mai esistito sulla terra, la propria identità e il proprio scopo nel grande ciclo della vita.

Dagli stessi autori di Zootropolis, la Sirenetta, Aladdin e Frozen questo cartone costituisce una nuova epoca. Non troviamo più personaggi cattivi (come il gran visir Jafar) e ne principesse innamorate di un ganzo. Troviamo solo personaggi, umani e semidivini ma pur sempre deboli in quanto legati ad un’esistenza con regole proprie, che cercano disperatamente di porre rimedio a degli errori dell’umanità, non ci sono crudeltà innate. L’essere umano può sbagliare e quindi è suo dovere riequilibrare un ordine superiore per il bene di tutti e di tutto. La VITA. Un dono elargito a tutti ma da nessuno possedibile e soprattutto con l’obbligo di trasmetterlo integro.

 

Veramente un messaggio antico, di un popolo lontano quello polinesiano, perfetto per il Natale che ci chiede ogni anno di crescere e di comprendere veramente il nostro rapporto con Dio e il creato.

[review]

Contributo allo sviluppo della personalità:
9
Culturalmente valido:
9
Spiritualmente utile:
9
Discernimento del bene e del male:
9
Avvincente:
9
Innovativo:
10
Indicatore di culture diverse:
9
Resa dei personaggi:
8
Colonna sonora:
7
Fotografia:
7
Pertinenza linguistica e prossemica:
8
Montaggio:
7
E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
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Film: Oceania, Walt Disney, 2016

  

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Sotto le feste di Natale i cartelloni cinematografici sono sempre più generosi che negli altri periodi dell’anno. In fin dei conti non è un mistero che il cinema oltre ad essere arte e cultura e anche business. Eppure in questa ampia scelta il mio occhio è caduto su di un cartone animato. Sì il 56° della grande famiglia Walt Disney.

Qui in Francia è passato nelle sale già i primi giorni di dicembre con il titolo della protagonista “Vaiana” invece in Italia arriverà per il 22 del mese con il titolo Oceania. Come ogni creazione della Disney è una piccola opera d’arte. Innovativo nella sua pedagogia come negli aspetti tecnici la grande casa statunitense dimostra ancora una volta la sua grande attenzione e sensibilità per la cultura dell’infanzia.

Guarda anche:

Connie e Carla

Tremila anni fa, dei grandi navigatori – forse quelli stessi che ci hanno lasciato i grandi Moai sull’ Isola di Pasqua – attraversavano lo sconfinato Oceano Pacifico, alla scoperta delle numerose isole dell’Oceania. Ma poi, per un millennio, i loro viaggi cessarono – e ancora oggi, nessuno sa il perché. Oceania,è  un’entusiasmante avventura d’animazione incentrata sul seguito probabile di questa storia misteriosa.

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Vaiana, figlia del capo della comunità, già da piccola intuisce una sorte di missione, di destino. Certo lei sa che diventerà la futura guida del suo popolo in quanto figlia del capo ed inoltre presso questi popoli non esiste il patriarcato ma la successione avviene sia per linea maschile che femminile in quanto legato alla cronologia di nascita e non al sesso. Ma lei è speciale e la natura, l’oceano stesso l’ha scelta e le parla.

 

Qualcosa tuttavia non la rende serena: tutte le attività di sostentamento del suo popolo, abitante su di meravigliosa isola e protetta dalla grande barriera corallina, sembrano pregiudicate da un oscuro male, e il richiamo dell’ oceano che avverte da quand’era piccola non è mai stato così forte. Su consiglio della cara nonna Tala andrà alla ricerca del cuore della dea della natura.

E’ una leggenda antica, e in quanto tale molti l’hanno relegata ad un passato non falso ma troppo lontano per poter essere la risposta ai problemi del presente. Eppure la nonna insiste rivelandole un nascondiglio segreto ed insistendo che alla dea Te Fiti deve assolutamente essere restituito il maltolto altrimenti il genere umano – come conosciuto da questa civiltà – perirà. Ironia della sorte la nonna le insegna che dovrà essere il ladro in persona, il semidio Maui a dover rendere il cuore alla dea o comunque ad aiutare lei a farlo. 

I due durante il loro viaggio incontreranno ogni sorta di mostri ed ostacoli impossibili ed affronteranno un viaggio pieno di azione ma anche di coscientizzazione di se stessi e del grande mistero della vita.

Così entrambi porteranno a termine l’antica ricerca, riconcilieranno il popolo con i loro antenati ma soprattutto entrambi troveranno ciò che più conta nella vita di ogni essere umano mai esistito sulla terra, la propria identità e il proprio scopo nel grande ciclo della vita.

Dagli stessi autori di Zootropolis, la Sirenetta, Aladdin e Frozen questo cartone costituisce una nuova epoca. Non troviamo più personaggi cattivi (come il gran visir Jafar) e ne principesse innamorate di un ganzo. Troviamo solo personaggi, umani e semidivini ma pur sempre deboli in quanto legati ad un’esistenza con regole proprie, che cercano disperatamente di porre rimedio a degli errori dell’umanità, non ci sono crudeltà innate. L’essere umano può sbagliare e quindi è suo dovere riequilibrare un ordine superiore per il bene di tutti e di tutto. La VITA. Un dono elargito a tutti ma da nessuno possedibile e soprattutto con l’obbligo di trasmetterlo integro.

 

Veramente un messaggio antico, di un popolo lontano quello polinesiano, perfetto per il Natale che ci chiede ogni anno di crescere e di comprendere veramente il nostro rapporto con Dio e il creato.

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Contributo allo sviluppo della personalità:
9
Culturalmente valido:
9
Spiritualmente utile:
9
Discernimento del bene e del male:
9
Avvincente:
9
Innovativo:
10
Indicatore di culture diverse:
9
Resa dei personaggi:
8
Colonna sonora:
7
Fotografia:
7
Pertinenza linguistica e prossemica:
8
Montaggio:
7

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E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
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