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Film: Insospettabili Sospetti, commedia poliziesco, 2017

Recensioni Film di Interesse

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Insospettabili sospetti in Italia, Braquage all’ancienne in Francia, Going in Style negli Usa, è un film diretto da Zach Braff  (regista, ma anche sceneggiatore ed attore come in Scrubs- Medici ai primi ferri) con protagonisti Morgan Freeman, Michael Caine e Alan Arkin.

Un fil rouge emerge fin dalle prime scene di questo film. Di fronte alle contraddizioni del sistema, fino a quelle che possono essere delle vere proprie ingiustizie del sistema capitalista, ci vuole ingegno per andare avanti e cercare di costruirsi (o costruire per i propri cari) un futuro migliore. Bisogna saper trasformare la disperazione in qualcosa di propositivo che ti sproni ad andare avanti. Come appunto rapinare una banca.

Una riflessione di denuncia sta quindi alla base di questa spumeggiante commedia. Tre uomini onesti che nella vita hanno lavorato sodo senza mai avere un problema di giustizia. Willie, Joe e Albert sono tre amici ottuagenari in pensione. La loro amicizia è di vecchia data e ogni giorno si incontrano al circolo. Willy abita distante dalla figlia e dalla nipote che vede solo una volta all’anno, inoltre soffre di una insufficienza renale e deve sottoporsi a dialisi anche se necessiterebbe di un nuovo rene. Tuttavia non vuole dire a nessuno quale sia la gravità della sua malattia. Joe vive con la figlia infermiera sottopagata e la nipote 14enne quando il genero scapestrato e delinquente le ha lasciate. Al è solo da sempre, non ha moglie ne figli, e sono anni che sostiene di dover morire. Un giorno Joe si reca alla sua banca per chiedere se la sua pensione è stata accreditata e anche spiegazioni su una lettera di sfratto arrivatagli a casa. Così scopre che non ha pensione perché l’azienda per la quale hanno lavorato una volta, ha trasferito la sua attività e il loro pensionamento è andato in fumo e insieme ad esso anche il suo mutuo per pagare la casa. Sono quindi completamente alla merce di un sistema corrotto e la loro disperazione è palpabile.

Proprio in quel momento entrano in banca quattro rapinatori e uno di questi si avvicina a Joe dicendogli che non gli avrebbe mai fatto del male in quanto è un dovere della società proteggere gli anziani.

Per questo alla fine a Joe viene in mente che se non altro per rifarsi dei soldi che gli spettano potrebbe essere una soluzione e così cerca di renderne partecipi i suoi amici che sono nelle stesse condizioni.

Tentano una prova in un piccolo store ma falliscono. Fintanto che non concepiscono di aver bisogno di un mentore. Si rivolgono quindi ad un uomo dedito ad atti criminali amico dell’ex genero di Joe che spiegherà loro come si rapina una banca in cambio del 25% del bottino.

Tutto fila liscio fintanto che Willy non si sente male a causa del rene. Le vicende seguenti si susseguono in modo rocambolesco e lasciano con il fiato sospeso gli spettatori che danno per spacciati e condannati i tre vecchietti.

Eppure c’è un gap, che gli spettatori non conoscono, e che cioè i tre intraprendenti pensionati sono stati ben istruiti e i loro alibi sono ben solidi e pertanto anche se individuati reggono il confronto e non possono essere incriminati.

Intanto Al si scopre compatibile con Willy e alla fine sarà lui a donargli il rene. Alla fine Al si sposa trovando finalmente la felicità. Willy vede più spesso sua figlia e sua nipote e Joe può continuare a vivere nella sua casa.

L’America non è un paese per vecchi, non si prende più cura della sua gente. E’ dal malcontento della gente comune, che nasce la storia dolce amara di questo film. Le nostre tre volpi prenderanno solo l’ammontare complessivo delle loro pensioni. Il resto sarà dato in beneficienza e ci saranno altre sorprese perché i nostri vecchietti non sono dei disonesti.

E’ estremamente commovente ed esilarante vedere questi tre pezzi da 90 Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin nei panni di tre vecchietti pieni di acciacchi e lenti nei loro movimenti e tuttavia sempre uniti in team ed estremamente sincronizzati e precisi. Sembra quasi una parodia di Mission Impossible con Tom Cruise. Tre interpretazioni una meglio dell’altra, tre premi Oscar che si divertono come in un cameo di fine carriera. Accanto a loro, in parti minori altre vere leggende come: Christopher Lloyd, Matt Dillon e la ex sex symbol Ann-Margret, ancora bellissima e ironica sulla sua avvenenza.

Un film realistico in ogni sua sfaccettatura e che merita non solo di essere visto ma eventualmente anche acquistato e da tenere nella propria videoteca fosse anche solo per avere un ultimo ricordo di questi tre “mostri di bravura interpretativa del cinema americano” che forse non ancora per molto ci intratterranno con le loro doti interpretative.

Contributo allo sviluppo della personalità:
8
Culturalmente valido:
8
Spiritualmente utile:
7
Discernimento del bene e del male:
7
Avvincente:
9
Innovativo:
10
Indicatore di culture diverse:
6
Resa dei personaggi:
8
Colonna sonora:
7
Fotografia:
7
Pertinenza linguistica e prossemica:
8
Montaggio:
7
E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.

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Film: Insospettabili Sospetti, commedia poliziesco, 2017

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Insospettabili sospetti in Italia, Braquage all’ancienne in Francia, Going in Style negli Usa, è un film diretto da Zach Braff  (regista, ma anche sceneggiatore ed attore come in Scrubs- Medici ai primi ferri) con protagonisti Morgan Freeman, Michael Caine e Alan Arkin.

Un fil rouge emerge fin dalle prime scene di questo film. Di fronte alle contraddizioni del sistema, fino a quelle che possono essere delle vere proprie ingiustizie del sistema capitalista, ci vuole ingegno per andare avanti e cercare di costruirsi (o costruire per i propri cari) un futuro migliore. Bisogna saper trasformare la disperazione in qualcosa di propositivo che ti sproni ad andare avanti. Come appunto rapinare una banca.

Una riflessione di denuncia sta quindi alla base di questa spumeggiante commedia. Tre uomini onesti che nella vita hanno lavorato sodo senza mai avere un problema di giustizia. Willie, Joe e Albert sono tre amici ottuagenari in pensione. La loro amicizia è di vecchia data e ogni giorno si incontrano al circolo. Willy abita distante dalla figlia e dalla nipote che vede solo una volta all’anno, inoltre soffre di una insufficienza renale e deve sottoporsi a dialisi anche se necessiterebbe di un nuovo rene. Tuttavia non vuole dire a nessuno quale sia la gravità della sua malattia. Joe vive con la figlia infermiera sottopagata e la nipote 14enne quando il genero scapestrato e delinquente le ha lasciate. Al è solo da sempre, non ha moglie ne figli, e sono anni che sostiene di dover morire. Un giorno Joe si reca alla sua banca per chiedere se la sua pensione è stata accreditata e anche spiegazioni su una lettera di sfratto arrivatagli a casa. Così scopre che non ha pensione perché l’azienda per la quale hanno lavorato una volta, ha trasferito la sua attività e il loro pensionamento è andato in fumo e insieme ad esso anche il suo mutuo per pagare la casa. Sono quindi completamente alla merce di un sistema corrotto e la loro disperazione è palpabile.

Proprio in quel momento entrano in banca quattro rapinatori e uno di questi si avvicina a Joe dicendogli che non gli avrebbe mai fatto del male in quanto è un dovere della società proteggere gli anziani.

Per questo alla fine a Joe viene in mente che se non altro per rifarsi dei soldi che gli spettano potrebbe essere una soluzione e così cerca di renderne partecipi i suoi amici che sono nelle stesse condizioni.

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Tutto fila liscio fintanto che Willy non si sente male a causa del rene. Le vicende seguenti si susseguono in modo rocambolesco e lasciano con il fiato sospeso gli spettatori che danno per spacciati e condannati i tre vecchietti.

Eppure c’è un gap, che gli spettatori non conoscono, e che cioè i tre intraprendenti pensionati sono stati ben istruiti e i loro alibi sono ben solidi e pertanto anche se individuati reggono il confronto e non possono essere incriminati.

Intanto Al si scopre compatibile con Willy e alla fine sarà lui a donargli il rene. Alla fine Al si sposa trovando finalmente la felicità. Willy vede più spesso sua figlia e sua nipote e Joe può continuare a vivere nella sua casa.

L’America non è un paese per vecchi, non si prende più cura della sua gente. E’ dal malcontento della gente comune, che nasce la storia dolce amara di questo film. Le nostre tre volpi prenderanno solo l’ammontare complessivo delle loro pensioni. Il resto sarà dato in beneficienza e ci saranno altre sorprese perché i nostri vecchietti non sono dei disonesti.

E’ estremamente commovente ed esilarante vedere questi tre pezzi da 90 Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin nei panni di tre vecchietti pieni di acciacchi e lenti nei loro movimenti e tuttavia sempre uniti in team ed estremamente sincronizzati e precisi. Sembra quasi una parodia di Mission Impossible con Tom Cruise. Tre interpretazioni una meglio dell’altra, tre premi Oscar che si divertono come in un cameo di fine carriera. Accanto a loro, in parti minori altre vere leggende come: Christopher Lloyd, Matt Dillon e la ex sex symbol Ann-Margret, ancora bellissima e ironica sulla sua avvenenza.

Un film realistico in ogni sua sfaccettatura e che merita non solo di essere visto ma eventualmente anche acquistato e da tenere nella propria videoteca fosse anche solo per avere un ultimo ricordo di questi tre “mostri di bravura interpretativa del cinema americano” che forse non ancora per molto ci intratterranno con le loro doti interpretative.

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Culturalmente valido:
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7
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9
Innovativo:
10
Indicatore di culture diverse:
6
Resa dei personaggi:
8
Colonna sonora:
7
Fotografia:
7
Pertinenza linguistica e prossemica:
8
Montaggio:
7

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E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.

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