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Fiducia nella famiglia, “luogo privilegiato di perdono”: così Papa Francesco

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Pellegrinaggio e vita di tutti i giorni, amore e perdono, momenti di gioia e difficoltà: nel giorno della Festività della Santa Famiglia, Papa Francesco ricorda il viaggio a Gerusalemme di Maria e Giuseppe con Gesù e avverte: “Il pellegrinaggio non finisce quando si è raggiunta la meta del santuario, ma quando si torna a casa e si riprende la vita di tutti i giorni”. E poi l’incoraggiamento forte: “Non perdiamo la fiducia nella famiglia”. Il servizio di Fausta Speranza:

“Il perdono è l’essenza dell’amore che sa comprendere lo sbaglio e porvi rimedio. Poveri noi se Dio non ci perdonasse!”.

Queste le parole con cui Papa Francesco sembra chiarire la sua idea di famiglia:

“Nell’Anno della Misericordia, ogni famiglia cristiana possa diventare luogo privilegiato in cui si sperimenta la gioia del perdono. E’ all’interno della famiglia che ci si educa al perdono, perché si ha la certezza di essere capiti e sostenuti nonostante gli sbagli che si possono compiere.”

“Non perdiamo la fiducia nella famiglia!”: è l’appello chiaro e forte del Papa che spiega: “E’ bello aprire sempre il cuore gli uni agli altri, senza nascondere nulla”.

“Dove c’è amore, lì c’è anche comprensione e perdono. Affido a tutte voi, care famiglie, questo pellegrinaggio domestico, questa missione così importante, di cui il mondo e la Chiesa hanno più che mai bisogno.”

Nelle letture bibliche,  l’immagine di due famiglie che compiono il loro pellegrinaggio verso la casa di Dio:  Elkana e Anna portano il figlio Samuele al tempio di Silo e lo consacrano al Signore; Giuseppe e Maria, per la festa di pasqua, si fanno pellegrini a Gerusalemme insieme con Gesù. E il Papa sottolinea che “spesso abbiamo sotto gli occhi i pellegrini che si recano ai santuari e ai luoghi cari della pietà popolare e che in questi giorni, tanti si sono messi in cammino per raggiungere la Porta Santa aperta in tutte le cattedrali del mondo e anche in tanti santuari”. E afferma: “Ma Papà, mamma e figli, insieme, si recano alla casa del Signore per santificare la festa con la preghiera. E’ un insegnamento importante che viene offerto anche alle nostre famiglie”. E poi a braccio:

“Anzi, possiamo dire che la vita della famiglia è un insieme di piccoli e grandi pellegrinaggi.”

“Quanto ci fa bene pensare che Maria e Giuseppe hanno insegnato a Gesù a recitare le preghiere!”. Papa Francesco sottolinea il “grande ruolo formativo che la famiglia possiede”. E l’importanza di gesti semplici come benedire i propri figli all’inizio della giornata e alla sua conclusione e la preghiera prima dei pasti. Un’altra espressione a braccio:

“E questo è un pellegrinaggio, il pellegrinaggio dell’educazione alla preghiera.”

C’è poi il pellegrinaggio della vita: “Come è importante per le nostre famiglie – dice – camminare insieme e avere una stessa meta da raggiungere! Sappiamo che abbiamo un percorso comune da compiere; una strada dove incontriamo difficoltà ma anche momenti di gioia e di consolazione.”

“Non è forse questa la preghiera più semplice dei genitori nei confronti dei loro figli? Benedirli, cioè affidarli al Signore, perché sia Lui la loro protezione e il sostegno nei vari momenti della giornata”.

“Probabilmente anche Gesù dovette chiedere scusa ai suoi genitori: il Vangelo non lo dice, ma credo che possiamo supporlo”: così Papa Francesco ricorda quella che definisce la “scappatella” di Gesù, che invece di tornare a casa con i suoi, si era fermato a Gerusalemme nel Tempio, provocando una grande pena a Maria e Giuseppe che non lo trovavano più. “Tornando a casa – spiega Papa Francesco – Gesù si è stretto certamente a loro, per dimostrare tutto il suo affetto e la sua obbedienza”.  E di nuovo un’aggiunta al testo: “Fanno parte del pellegrinaggio della famiglia anche questi momenti – afferma – che con il Signore si trasformano in opportunità di crescita, in occasione di chiedere perdono e di riceverlo, di dimostrare l’amore e l’obbedienza.”

Redazionehttps://www.spesalvi.it
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Pellegrinaggio e vita di tutti i giorni, amore e perdono, momenti di gioia e difficoltà: nel giorno della Festività della Santa Famiglia, Papa Francesco ricorda il viaggio a Gerusalemme di Maria e Giuseppe con Gesù e avverte: “Il pellegrinaggio non finisce quando si è raggiunta la meta del santuario, ma quando si torna a casa e si riprende la vita di tutti i giorni”. E poi l’incoraggiamento forte: “Non perdiamo la fiducia nella famiglia”. Il servizio di Fausta Speranza:

“Il perdono è l’essenza dell’amore che sa comprendere lo sbaglio e porvi rimedio. Poveri noi se Dio non ci perdonasse!”.

Queste le parole con cui Papa Francesco sembra chiarire la sua idea di famiglia:

“Nell’Anno della Misericordia, ogni famiglia cristiana possa diventare luogo privilegiato in cui si sperimenta la gioia del perdono. E’ all’interno della famiglia che ci si educa al perdono, perché si ha la certezza di essere capiti e sostenuti nonostante gli sbagli che si possono compiere.”

“Non perdiamo la fiducia nella famiglia!”: è l’appello chiaro e forte del Papa che spiega: “E’ bello aprire sempre il cuore gli uni agli altri, senza nascondere nulla”.

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“Dove c’è amore, lì c’è anche comprensione e perdono. Affido a tutte voi, care famiglie, questo pellegrinaggio domestico, questa missione così importante, di cui il mondo e la Chiesa hanno più che mai bisogno.”

Nelle letture bibliche,  l’immagine di due famiglie che compiono il loro pellegrinaggio verso la casa di Dio:  Elkana e Anna portano il figlio Samuele al tempio di Silo e lo consacrano al Signore; Giuseppe e Maria, per la festa di pasqua, si fanno pellegrini a Gerusalemme insieme con Gesù. E il Papa sottolinea che “spesso abbiamo sotto gli occhi i pellegrini che si recano ai santuari e ai luoghi cari della pietà popolare e che in questi giorni, tanti si sono messi in cammino per raggiungere la Porta Santa aperta in tutte le cattedrali del mondo e anche in tanti santuari”. E afferma: “Ma Papà, mamma e figli, insieme, si recano alla casa del Signore per santificare la festa con la preghiera. E’ un insegnamento importante che viene offerto anche alle nostre famiglie”. E poi a braccio:

“Anzi, possiamo dire che la vita della famiglia è un insieme di piccoli e grandi pellegrinaggi.”

“Quanto ci fa bene pensare che Maria e Giuseppe hanno insegnato a Gesù a recitare le preghiere!”. Papa Francesco sottolinea il “grande ruolo formativo che la famiglia possiede”. E l’importanza di gesti semplici come benedire i propri figli all’inizio della giornata e alla sua conclusione e la preghiera prima dei pasti. Un’altra espressione a braccio:

“E questo è un pellegrinaggio, il pellegrinaggio dell’educazione alla preghiera.”

C’è poi il pellegrinaggio della vita: “Come è importante per le nostre famiglie – dice – camminare insieme e avere una stessa meta da raggiungere! Sappiamo che abbiamo un percorso comune da compiere; una strada dove incontriamo difficoltà ma anche momenti di gioia e di consolazione.”

“Non è forse questa la preghiera più semplice dei genitori nei confronti dei loro figli? Benedirli, cioè affidarli al Signore, perché sia Lui la loro protezione e il sostegno nei vari momenti della giornata”.

“Probabilmente anche Gesù dovette chiedere scusa ai suoi genitori: il Vangelo non lo dice, ma credo che possiamo supporlo”: così Papa Francesco ricorda quella che definisce la “scappatella” di Gesù, che invece di tornare a casa con i suoi, si era fermato a Gerusalemme nel Tempio, provocando una grande pena a Maria e Giuseppe che non lo trovavano più. “Tornando a casa – spiega Papa Francesco – Gesù si è stretto certamente a loro, per dimostrare tutto il suo affetto e la sua obbedienza”.  E di nuovo un’aggiunta al testo: “Fanno parte del pellegrinaggio della famiglia anche questi momenti – afferma – che con il Signore si trasformano in opportunità di crescita, in occasione di chiedere perdono e di riceverlo, di dimostrare l’amore e l’obbedienza.”

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