13.5 C
Rome
venerdì, 15 20 Novembre19

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Fede e Devozione Fede e violenza sono incompatibili.

Fede e violenza sono incompatibili.

- Advertisement -

Angelus papa
Angelus papa

La fede non è decorare la vita con un po’ di religione: sono parole di Papa Francesco che all’Angelus spiega il passo del Vangelo in cui Gesù dice: non sono venuto a portare pace. Papa Francesco innanzitutto ribadisce che “la fede è incompatibile con la violenza”, che la fede non è neutralità. Poi un pensiero per le vittime dell’affondamento del traghetto nelle Filippine e una preghiera per la pace in Egitto. Il servizio diFausta Speranza:
“La fede comporta scegliere Dio come criterio-base della vita, e Dio non è vuoto, non è neutro, Dio è amore!”: Papa Francesco scuote i cristiani affermando che “Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi”. Parla di un’espressione di Gesù che – afferma – “ci mette in crisi, e che va spiegata, altrimenti può generare malintesi”. Gesù dice ai discepoli: «Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione». E Francesco spiega:
“Significa che la fede non è una cosa decorativa, ornamentale; non è decorare la vita con un po’ di religione, ,come se fosse una torta e la si decora con la panna.. No! La fede comporta scegliere Dio come criterio-base della vita, e Dio non è vuoto, Dio non è neutro, Dio è sempre positivo, Dio è amore e l’amore è positivo!”
“Dio ha un volto, ha un nome: Dio è misericordia, è fedeltà, è vita che si dona”, ricorda Papa Francesco: “Dopo che Gesù è venuto nel mondo, non si può più fare – aggiunge – come se Dio non lo conoscessimo, come se fosse una cosa astratta, vuota, di referenza puramente nominale.
“Gesù è la nostra pace, è la nostra riconciliazione! Ma questa pace non è la pace dei sepolcri, non è neutralità. Gesù non porta neutralità. Seguire Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi. E questo divide, lo sappiamo, divide anche i legami più stretti. Ma attenzione: non è Gesù che divide! Lui pone il criterio: vivere per se stessi, o vivere per Dio e per gli altri, farsi servire, o servire; obbedire al proprio io, o obbedire a Dio. Ecco in che senso Gesù è «segno di contraddizione»
E Papa Francesco sottolinea che “ questa parola del Vangelo non autorizza affatto l’uso della forza per diffondere la fede”. “E’ proprio il contrario – spiega – la vera forza del cristiano è la forza della verità e dell’amore, che comporta rinunciare ad ogni violenza. Fede e violenza sono incompatibili”.
“Invece fede e fortezza vanno insieme. Il cristiano non è violento, ma è forte. E con che fortezza? Con quella della mitezza. La forza della mitezza, la forza dell’amore.”

Papa Francesco ricorda che “anche tra i parenti di Gesù vi furono alcuni che a un certo punto non condivisero il suo modo di vivere e di predicare, ce lo dice il Vangelo ma che alla fine, grazie anche alla fede di Maria, i familiari di Gesù entrarono a far parte della prima comunità cristiana”. Dunque la preghiera:
“Chiediamo a Maria che aiuti anche noi a tenere lo sguardo ben fisso su Gesù e a seguirlo sempre, anche quando costa”.
Papa Francesco commenta anche la Lettera agli Ebrei ricordata nella Liturgia domenicale in cui si incoraggia a tenere lo sguardo fisso su Gesù, dicendo che “è un’espressione che dobbiamo sottolineare in modo particolare in questo Anno della fede”: “teniamo lo sguardo fisso su Gesù, perché la fede, che è il nostro ‘sì’ alla relazione filiale con Dio, viene da Lui.
Dopo la preghiera mariana, Papa Francesco torna a ribadire che la fede non è cosa decorativa: raccomanda di ricordare che “la fede è forza dell’anima”. Poi un pensiero alle vittime dello scontro nel mare delle Filippine di un traghetto con una nave cargo. E poi una preghiera per la pace in Egitto, che il Papa vuole condivisa:
“Continuiamo anche a pregare per la pace in Egitto, tutti insieme. Maria Regina della pace prega per noi. Tutti. Maria Regina della pace prega per noi.”

Poi il saluto “con affetto”, a romani e pellegrini, le famiglie, i gruppi parrocchiali, i giovani…il gruppo folcloristico polacco proveniente da Edmonton, Canada.Un saluto speciale ai giovani di Brembilla, presso Bergamo, e la benedizione della fiaccola che portano a piedi da Roma fino al loro paese. E poi i giovani di Altamura. A tutti l’augurio di una buona domenica, e buon pranzo.

da Radiovaticana

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Fede e violenza sono incompatibili.

  

- Advertisement -

Angelus papa
Angelus papa

La fede non è decorare la vita con un po’ di religione: sono parole di Papa Francesco che all’Angelus spiega il passo del Vangelo in cui Gesù dice: non sono venuto a portare pace. Papa Francesco innanzitutto ribadisce che “la fede è incompatibile con la violenza”, che la fede non è neutralità. Poi un pensiero per le vittime dell’affondamento del traghetto nelle Filippine e una preghiera per la pace in Egitto. Il servizio diFausta Speranza:
“La fede comporta scegliere Dio come criterio-base della vita, e Dio non è vuoto, non è neutro, Dio è amore!”: Papa Francesco scuote i cristiani affermando che “Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi”. Parla di un’espressione di Gesù che – afferma – “ci mette in crisi, e che va spiegata, altrimenti può generare malintesi”. Gesù dice ai discepoli: «Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione». E Francesco spiega:
“Significa che la fede non è una cosa decorativa, ornamentale; non è decorare la vita con un po’ di religione, ,come se fosse una torta e la si decora con la panna.. No! La fede comporta scegliere Dio come criterio-base della vita, e Dio non è vuoto, Dio non è neutro, Dio è sempre positivo, Dio è amore e l’amore è positivo!”
“Dio ha un volto, ha un nome: Dio è misericordia, è fedeltà, è vita che si dona”, ricorda Papa Francesco: “Dopo che Gesù è venuto nel mondo, non si può più fare – aggiunge – come se Dio non lo conoscessimo, come se fosse una cosa astratta, vuota, di referenza puramente nominale.
“Gesù è la nostra pace, è la nostra riconciliazione! Ma questa pace non è la pace dei sepolcri, non è neutralità. Gesù non porta neutralità. Seguire Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi. E questo divide, lo sappiamo, divide anche i legami più stretti. Ma attenzione: non è Gesù che divide! Lui pone il criterio: vivere per se stessi, o vivere per Dio e per gli altri, farsi servire, o servire; obbedire al proprio io, o obbedire a Dio. Ecco in che senso Gesù è «segno di contraddizione»
E Papa Francesco sottolinea che “ questa parola del Vangelo non autorizza affatto l’uso della forza per diffondere la fede”. “E’ proprio il contrario – spiega – la vera forza del cristiano è la forza della verità e dell’amore, che comporta rinunciare ad ogni violenza. Fede e violenza sono incompatibili”.
“Invece fede e fortezza vanno insieme. Il cristiano non è violento, ma è forte. E con che fortezza? Con quella della mitezza. La forza della mitezza, la forza dell’amore.”

Papa Francesco ricorda che “anche tra i parenti di Gesù vi furono alcuni che a un certo punto non condivisero il suo modo di vivere e di predicare, ce lo dice il Vangelo ma che alla fine, grazie anche alla fede di Maria, i familiari di Gesù entrarono a far parte della prima comunità cristiana”. Dunque la preghiera:
“Chiediamo a Maria che aiuti anche noi a tenere lo sguardo ben fisso su Gesù e a seguirlo sempre, anche quando costa”.
Papa Francesco commenta anche la Lettera agli Ebrei ricordata nella Liturgia domenicale in cui si incoraggia a tenere lo sguardo fisso su Gesù, dicendo che “è un’espressione che dobbiamo sottolineare in modo particolare in questo Anno della fede”: “teniamo lo sguardo fisso su Gesù, perché la fede, che è il nostro ‘sì’ alla relazione filiale con Dio, viene da Lui.
Dopo la preghiera mariana, Papa Francesco torna a ribadire che la fede non è cosa decorativa: raccomanda di ricordare che “la fede è forza dell’anima”. Poi un pensiero alle vittime dello scontro nel mare delle Filippine di un traghetto con una nave cargo. E poi una preghiera per la pace in Egitto, che il Papa vuole condivisa:
“Continuiamo anche a pregare per la pace in Egitto, tutti insieme. Maria Regina della pace prega per noi. Tutti. Maria Regina della pace prega per noi.”

Poi il saluto “con affetto”, a romani e pellegrini, le famiglie, i gruppi parrocchiali, i giovani…il gruppo folcloristico polacco proveniente da Edmonton, Canada.Un saluto speciale ai giovani di Brembilla, presso Bergamo, e la benedizione della fiaccola che portano a piedi da Roma fino al loro paese. E poi i giovani di Altamura. A tutti l’augurio di una buona domenica, e buon pranzo.

- Advertisement -

da Radiovaticana

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
278FansMi piace
867FollowerSegui
13,000FollowerSegui
604FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

12 storie di ordinaria santità

Ri-innamorarsi

Libri Consigliati – Luglio 2018

Libri consigliati – Ottobre 2018

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO