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Due gemelli e il loro fratello maggiore ordinati sacerdoti nello stesso giorno

Grazia speciale in un’epoca di meno vocazioni

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Fanno parte del gruppo di 14 nuovi presbiteri la cui vocazione è nata in una piccola cappella per l’Adorazione Eucaristica permanente

Il giorno della festa del Sacro Cuore di Gesù, celebrata il 28 giugno, 14 nuovi sacerdoti sono stati ordinati da monsignor Luigi Moretti, dell’arcidiocesi di Salerno.

Tre di questi sono fratelli, due dei quali gemelli!

Roberto De Angelis ha 34 anni, e i suoi fratelli Carmine e Ferdinando ne hanno 30.

Al quotidiano dell’episcopato italiano, Avvenire, padre Carmine ha riferito:

“Ho sempre custodito nel cuore e nella testa il seme che il Signore aveva posto in me. Lo hanno coltivato i miei genitori con il loro stile educativo improntato a una fede autentica e a principi solidi. Quando anche Ferdinando disse di volersi incamminare verso il sacerdozio non fui sorpreso. Lo fummo entrambi, invece, quando capimmo che il fratello maggiore, Roberto voleva diventare prete. Il primo a incamminarsi è stato lui, poi l’anno successivo toccò a me e a Ferdinando”.

“Siamo di un piccolo paese di circa seimila abitanti, Bracigliano, nel quale il 2010 si intraprese l’Adorazione eucaristica perpetua con la speciale intenzione di chiedere che dei giovani rispondessero alla chiamata del Signore. La preghiera traccia il solco e non rimane mai inascoltata e così, con l’insistenza dei fedeli, c’è stato l’exploit. Noi abbiamo solo offerto la disponibilità e Dio ha fatto il resto”.

“Il nostro parroco, padre Emmanuel Vivo, ci ha trasmesso una bella immagine del sacerdozio. Come ha detto il Papa emerito Benedetto XVI, il cristianesimo funziona per attrazione”.

Padre Carmine ha anche sottolineato il ruolo di sua madre nel suo percorso vocazionale, riferendo al quotidiano La Stampa che nel breviario di lei, professoressa in pensione, c’era una preghiera che recitava tutti i giorni senza che i cinque figli lo sapessero: “Signore, prendi uno dei miei figli come sacerdote”.

“Siamo una famiglia devota, ma abbiamo scoperto che nostra madre pregava per questa intenzione solo dopo essere entrati in seminario. Nostro Signore ne ha scelti tre per rispondere alla sua preghiera! Mamma poteva aspettarselo da Roberto e da Ferdinando, ma da me, il più ribelle, non se lo aspettava”.

Padre Roberto ha aggiunto che la sua vocazione ha a che vedere con il potere della bellezza:

“Ero attratto dalle chiese, dovevo entrarci e mettermi a pregare e la magnificenza delle opere d’arte mi parlava della bellezza che porta a Dio”.

Grazia speciale in un’epoca di meno vocazioni

In contrasto con il numero sempre minore di vocazioni sacerdotali in Italia oggi, l’ordinazione di 14 nuovi presbiteri è stata per l’arcidiocesi di Salerno “un evento di grazia che diventa segno di una ‘rinnovata Pentecoste sacerdotale’”.

Oltre ai tre fratelli De Angelis, sono stati ordinati Alfonso Basile, Emmanuel Castaldi, Agostino D’Elia, Umberto D’Incecco, Bartolomeo De Filippis, Antonio Del Mese, Emanuele Ferraro, Giovanni Galluzzo, Emmanuel Intartaglia, Raffaele Mazzocca e Giuseppe Roca.

I nuovi sacerdoti si sono formati nel Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II. Tutti sottolineano che la loro vocazione è iniziata nella cappella di adorazione permanente del Santissimo Sacramento.

Originale: Aleteia.org
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Grazia speciale in un’epoca di meno vocazioni

  

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Fanno parte del gruppo di 14 nuovi presbiteri la cui vocazione è nata in una piccola cappella per l’Adorazione Eucaristica permanente

Il giorno della festa del Sacro Cuore di Gesù, celebrata il 28 giugno, 14 nuovi sacerdoti sono stati ordinati da monsignor Luigi Moretti, dell’arcidiocesi di Salerno.

Tre di questi sono fratelli, due dei quali gemelli!

Roberto De Angelis ha 34 anni, e i suoi fratelli Carmine e Ferdinando ne hanno 30.

Al quotidiano dell’episcopato italiano, Avvenire, padre Carmine ha riferito:

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“Ho sempre custodito nel cuore e nella testa il seme che il Signore aveva posto in me. Lo hanno coltivato i miei genitori con il loro stile educativo improntato a una fede autentica e a principi solidi. Quando anche Ferdinando disse di volersi incamminare verso il sacerdozio non fui sorpreso. Lo fummo entrambi, invece, quando capimmo che il fratello maggiore, Roberto voleva diventare prete. Il primo a incamminarsi è stato lui, poi l’anno successivo toccò a me e a Ferdinando”.

“Siamo di un piccolo paese di circa seimila abitanti, Bracigliano, nel quale il 2010 si intraprese l’Adorazione eucaristica perpetua con la speciale intenzione di chiedere che dei giovani rispondessero alla chiamata del Signore. La preghiera traccia il solco e non rimane mai inascoltata e così, con l’insistenza dei fedeli, c’è stato l’exploit. Noi abbiamo solo offerto la disponibilità e Dio ha fatto il resto”.

“Il nostro parroco, padre Emmanuel Vivo, ci ha trasmesso una bella immagine del sacerdozio. Come ha detto il Papa emerito Benedetto XVI, il cristianesimo funziona per attrazione”.

Padre Carmine ha anche sottolineato il ruolo di sua madre nel suo percorso vocazionale, riferendo al quotidiano La Stampa che nel breviario di lei, professoressa in pensione, c’era una preghiera che recitava tutti i giorni senza che i cinque figli lo sapessero: “Signore, prendi uno dei miei figli come sacerdote”.

“Siamo una famiglia devota, ma abbiamo scoperto che nostra madre pregava per questa intenzione solo dopo essere entrati in seminario. Nostro Signore ne ha scelti tre per rispondere alla sua preghiera! Mamma poteva aspettarselo da Roberto e da Ferdinando, ma da me, il più ribelle, non se lo aspettava”.

Padre Roberto ha aggiunto che la sua vocazione ha a che vedere con il potere della bellezza:

“Ero attratto dalle chiese, dovevo entrarci e mettermi a pregare e la magnificenza delle opere d’arte mi parlava della bellezza che porta a Dio”.

Grazia speciale in un’epoca di meno vocazioni

In contrasto con il numero sempre minore di vocazioni sacerdotali in Italia oggi, l’ordinazione di 14 nuovi presbiteri è stata per l’arcidiocesi di Salerno “un evento di grazia che diventa segno di una ‘rinnovata Pentecoste sacerdotale’”.

Oltre ai tre fratelli De Angelis, sono stati ordinati Alfonso Basile, Emmanuel Castaldi, Agostino D’Elia, Umberto D’Incecco, Bartolomeo De Filippis, Antonio Del Mese, Emanuele Ferraro, Giovanni Galluzzo, Emmanuel Intartaglia, Raffaele Mazzocca e Giuseppe Roca.

I nuovi sacerdoti si sono formati nel Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II. Tutti sottolineano che la loro vocazione è iniziata nella cappella di adorazione permanente del Santissimo Sacramento.

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