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Don Elio guest star in Sardegna. L’associazione sarda “La Sorgente” lo invita per il 26° di fondazione.

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Don Elio Benedetto non finisce mai di stupire! A uno scoppiettante finale di 2016 – che lo ha visto strepitoso interprete in terra polacca (dove ha persino ricevuto un premio dal presidente della provincia in cui insistono i territori delle città ospitanti) – si aggiunge un inizio di 2017 davvero promettente e ricco di soddisfazioni. Sono trascorsi, infatti, circa due mesi e mezzo dal suo inizio e già sono plurimi gli eventi musicali e di spessore che lo hanno reso protagonista in diverse piazze italiane; tra tutte, quelle di Sassari e di Castelsardo in Sardegna.

 

            Proprio tra queste ultime, arena della prima kermesse canora – il giorno 11 marzo 2017 – è stato il teatro Smeraldo in Sassari. La notissima associazione sarda “La Sorgente” ha voluto festeggiare il suo 26° anno di fondazione con un concerto tutto speciale, un’iniziativa atta anche a rendere omaggio alla patrona del volontariato: Santa Teresa di Calcutta. Quale occasione migliore, allora, per valorizzare un evento di tal portata attraverso colui che ne è il maggior cantore? Don Elio Benedetto, appunto.

Don Elio, accolto dall’Assessore alle politiche sociali in rappresentanza del sindaco di Sassari e al quale han fatto da apripista i cantori del coro caratteristico di Usini, ha eseguito una serie di motivi tratti dal suo repertorio musicale e, in un clima soffuso e di intensa suggestione spirituale, ha saputo condurre gli oltre trecento partecipanti – che hanno gremito la sala teatrale in ogni ordine di posto – in un percorso evangelico di gran portata, riuscendo anche a generare in loro un’emozione tale da sfiorare l’inverosimile. I convenuti, infatti, sono rimasti davvero stupiti: a più riprese hanno manifestato il loro stupore quasi come se non avessero mai assistito a nulla del genere. Il merito è certamente di don Elio, ma come lui stesso preferisce pensare – e non possiamo non concordare – tutto è opera di Dio e della Santa dei poveri.

 

            Ma anche la serata del 12 marzo non ha tradito le aspettative degli organizzatori. Questa volta è stata la Cattedrale di Castelsardo a ospitare il secondo appuntamento delle celebrazioni in onore dell’associazione “La Sorgente”. Anche qui, in una chiesa gremita e con il coro di Nulvi che ha introdotto la serata con canti tipici del posto, don Elio ha conquistato immantinente l’assemblea con il suo stile esuberante e coinvolgente. La proposta di un “alto cammino”, di una traversata spirituale capace di condurre alle alture della santità, ha saputo far breccia nei cuori dei presenti e colmarli di attese alternate a certezze.

 

            In conclusione, il sacerdote e cantautore molisano è riuscito a cantare pregando e a suscitare sincero raccoglimento negli ascoltatori; ma, ancor di più, con le sue canzoni, tratte dai testi sia di grandi santi sia dalla Sacra Scrittura, ha alimentato le coscienze dei presenti, aiutandoli a riscoprire le virtù della Fede, della Speranza e dell’Amore verso il prossimo. Le musiche di Don Elio sono state vera forza trainante di una “serata diversa”; si sono fuse perfettamente in un insieme fatto di osservazione della vita e di contemplazione della santità. Ciascuno si è sentito invitato a dare il meglio di sé, sempre e in ogni esperienza di vita. In buona sostanza, giornate di vera e sana festa che, in un periodo delicato come quello della Quaresima, hanno scosso le coscienze e aiutato tutti a proiettare le proprie speranze nei giorni della Pasqua.

 

            In definitiva, un Don Elio che non ha tradito le attese e che ha saputo sviscerare tutta la forza comunicativa dei suoi testi; il suo stile pop-rock e la non comune capacità interpretativa, sono destinate a certificarne ulteriormente la notorietà e a condurlo in altre importanti piazze. 

 

G. Gravante
Teologo della Liturgia. È docente di Liturgia presso l'Istituto di Musica Sacra e presso l'Istituto per la formazione laicale "J. Ratzinger" della Diocesi di Termoli-Larino. Nell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto, è docente di Religione Cattolica. Ha studiato Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Lateranense; Archivistica Storica e Biblioteconomia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha approfondito la propria formazione liturgica (attraverso seminari e corsi) presso i Pontifici Istituti Liturgici di "S. Anselmo" in Roma e di "S. Giustina" in Padova. È direttore del sito web di cultura e informazione cattolica SpeSalvi.it; collabora con diverse testate online di natura filosofico-teologico e con testate giornalistiche locali. Per Tau Editrice (febbraio 2016): Culmine e Fonte. L’evoluzione della Messa dal Concilio di Trento alla riforma del Vaticano II.

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Don Elio guest star in Sardegna. L’associazione sarda “La Sorgente” lo invita per il 26° di fondazione.

  

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Don Elio Benedetto non finisce mai di stupire! A uno scoppiettante finale di 2016 – che lo ha visto strepitoso interprete in terra polacca (dove ha persino ricevuto un premio dal presidente della provincia in cui insistono i territori delle città ospitanti) – si aggiunge un inizio di 2017 davvero promettente e ricco di soddisfazioni. Sono trascorsi, infatti, circa due mesi e mezzo dal suo inizio e già sono plurimi gli eventi musicali e di spessore che lo hanno reso protagonista in diverse piazze italiane; tra tutte, quelle di Sassari e di Castelsardo in Sardegna.

 

            Proprio tra queste ultime, arena della prima kermesse canora – il giorno 11 marzo 2017 – è stato il teatro Smeraldo in Sassari. La notissima associazione sarda “La Sorgente” ha voluto festeggiare il suo 26° anno di fondazione con un concerto tutto speciale, un’iniziativa atta anche a rendere omaggio alla patrona del volontariato: Santa Teresa di Calcutta. Quale occasione migliore, allora, per valorizzare un evento di tal portata attraverso colui che ne è il maggior cantore? Don Elio Benedetto, appunto.

Don Elio, accolto dall’Assessore alle politiche sociali in rappresentanza del sindaco di Sassari e al quale han fatto da apripista i cantori del coro caratteristico di Usini, ha eseguito una serie di motivi tratti dal suo repertorio musicale e, in un clima soffuso e di intensa suggestione spirituale, ha saputo condurre gli oltre trecento partecipanti – che hanno gremito la sala teatrale in ogni ordine di posto – in un percorso evangelico di gran portata, riuscendo anche a generare in loro un’emozione tale da sfiorare l’inverosimile. I convenuti, infatti, sono rimasti davvero stupiti: a più riprese hanno manifestato il loro stupore quasi come se non avessero mai assistito a nulla del genere. Il merito è certamente di don Elio, ma come lui stesso preferisce pensare – e non possiamo non concordare – tutto è opera di Dio e della Santa dei poveri.

 

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            Ma anche la serata del 12 marzo non ha tradito le aspettative degli organizzatori. Questa volta è stata la Cattedrale di Castelsardo a ospitare il secondo appuntamento delle celebrazioni in onore dell’associazione “La Sorgente”. Anche qui, in una chiesa gremita e con il coro di Nulvi che ha introdotto la serata con canti tipici del posto, don Elio ha conquistato immantinente l’assemblea con il suo stile esuberante e coinvolgente. La proposta di un “alto cammino”, di una traversata spirituale capace di condurre alle alture della santità, ha saputo far breccia nei cuori dei presenti e colmarli di attese alternate a certezze.

 

            In conclusione, il sacerdote e cantautore molisano è riuscito a cantare pregando e a suscitare sincero raccoglimento negli ascoltatori; ma, ancor di più, con le sue canzoni, tratte dai testi sia di grandi santi sia dalla Sacra Scrittura, ha alimentato le coscienze dei presenti, aiutandoli a riscoprire le virtù della Fede, della Speranza e dell’Amore verso il prossimo. Le musiche di Don Elio sono state vera forza trainante di una “serata diversa”; si sono fuse perfettamente in un insieme fatto di osservazione della vita e di contemplazione della santità. Ciascuno si è sentito invitato a dare il meglio di sé, sempre e in ogni esperienza di vita. In buona sostanza, giornate di vera e sana festa che, in un periodo delicato come quello della Quaresima, hanno scosso le coscienze e aiutato tutti a proiettare le proprie speranze nei giorni della Pasqua.

 

            In definitiva, un Don Elio che non ha tradito le attese e che ha saputo sviscerare tutta la forza comunicativa dei suoi testi; il suo stile pop-rock e la non comune capacità interpretativa, sono destinate a certificarne ulteriormente la notorietà e a condurlo in altre importanti piazze. 

 

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G. Gravante
Teologo della Liturgia. È docente di Liturgia presso l'Istituto di Musica Sacra e presso l'Istituto per la formazione laicale "J. Ratzinger" della Diocesi di Termoli-Larino. Nell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto, è docente di Religione Cattolica. Ha studiato Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Lateranense; Archivistica Storica e Biblioteconomia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha approfondito la propria formazione liturgica (attraverso seminari e corsi) presso i Pontifici Istituti Liturgici di "S. Anselmo" in Roma e di "S. Giustina" in Padova. È direttore del sito web di cultura e informazione cattolica SpeSalvi.it; collabora con diverse testate online di natura filosofico-teologico e con testate giornalistiche locali. Per Tau Editrice (febbraio 2016): Culmine e Fonte. L’evoluzione della Messa dal Concilio di Trento alla riforma del Vaticano II.

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