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Die Medici. Die Geschichte meiner Familie.,Lorenzo de’ Medici, Bastei Luebbe, 2010.

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aLa famosa famiglia de’ Medici esiste ancora e uno dei suoi ultimi rampolli è un apprezzato professionista e un eclettico scrittore. Lorenzo de ‘Medici è  il secondogenito del principe Lorenzo de ‘Medici e della principessa Irina Carrega di  Lucedio ed è nato nel  1951 a Milano. Ha trascorso la sua infanzia in Italia, Argentina e  Svizzera dove ha studiato economia. Ha vissuto anche negli Stati Uniti dove ha studiato storia dell’arte e successivamente  i suoi interessi professionali e personali lo hanno portato in Germania, Austria, nel Regno Unito, fino a quando finalmente si stabilì a Barcellona, dove ora vive. Oltre ad essere impegnato in una azienda, Lorenzo ha sempre coltivato l’interesse per la scrittura e si è dedicato al suo amore per la letteratura. Come rampollo della famosa famiglia, si è assunto il compito di raccontare la /le storie dei de’ Medici. Il copyright di tutte le sue opere sono di Vicens Giménez ; Barcelona.

Spesso nella nostra vita ci siamo chiesti quanto di vero possa esserci in ciò che leggiamo nella storia o ci viene insegnato a riguardo del passato. La storia – cioè qualcosa che è comunque trascorso – è al contempo un soggetto affascinante che può attrarci – in quanto ci può rivelare chi siamo stati , il percorso fatto dal genere umano – tanto quanto disgustarci – se dovessimo scoprire vicende tutt’altro che edificanti o in ogni modo in condivisibili – perché non riusciamo non solo a credere ma soprattutto a comprendere a pieno circostanze che non sono più ne reali ne contemporanee.

Tutti abbiamo visto in Tv o al cinema delle serie – come ad esempio I Borgia – o  delle opere storiche e tutte avevano in comune l’elemento di non essere “di prima mano”. Questo è ciò che mi ha persuaso di acquisire questo libro quando, in attesa di vedere un film in una multisala ciondolavo in libreria, mi sono imbattuta nell’ opera dell’ultimo Lorenzo. Qualcuno potrebbe obbiettare e dire che essendo la sua discendenza l’oggetto del libro lui potrebbe peccare di obiettività nel parlare delle personalità di questa dinastia, come vedrete voi stessi, europea. Io controbatto subito dicendo che gli aspetti salienti – legati a date, accordi, documenti, cariche, guerre, morti, ecc. dei vari personaggi del casato – sono  già stati vivisezionati da numerosissimi storici più che competenti  e non sono il nucleo interessante di quest’opera. Da un discendente ci si aspetta non solo una lettura che possa illuminare l’umanità – che ogni essere umano possiede ben oltre il ceto sociale a cui appartiene e dove deve sviluppare la sua vita e il suo destino – dei suoi avi ma anche il volto più autentico di tutti coloro che – pur non essendo della famiglia – storicamente vi hanno avuto a che fare. Senza voler peccare di ingenuità sulla possibilità che possa aver luogo una simile lettura di relazioni intime e famigliari, cioè che vanno ben oltre a quanto la storia possa documentare, io credo proprio che nessun candidato migliore possa esserci se non “un discendente”.

Non tutto viene detto davanti alla servitù, non tutto viene detto davanti ai ministri o ai funzionari di ogni ordine e grado all’interno di un organismo statale/monarchico. Non sempre papi, granduchi/esse, principi/ esse, fratelli/sorelle, padri/madri agiscono pubblicamente e/o scrivono lasciando tracce rinvenibili in futuro da chiunque. In tutte le famiglie ci sono vicende ed emozioni che vengono confidate, bisbigliate, vissute e oralmente trasmesse unicamente in rapporti privilegiati e che solo all’interno delle dinamiche famigliari sono conosciute e si espletano. Sono questi i pensieri che hanno attraversato la mia mente quando ho letto la contro copertina del libro Die Medici.

Sono rimasta delusa? Assolutamente no. Posso affermarlo in due sensi. Innanzitutto questo libro stempera tutte le possibili e false esagerazioni su: bellezza, crudeltà, forza, astuzia, lascivia, esoterismo o altre  connotazioni umane attribuite a vari membri di questa secolare dinastia. Inoltre ci mostra come – non meno di oggi – l’ambiente determina il destino di persone che avrebbero potuto e anche voluto essere tutt’altro. Quindi nel suo libro il nostro giovane principe, suo malgrado, ci rivela che la “fragilità umana” in senso di “umanità” riguarda tutti coloro che vedono la luce di questo mondo, nessuno escluso. Quindi ben oltre le più che apprezzabili notizie del passato che ci vengono elargite o quanto meno ricordate questo libro è un opera sapiente, sana nei contenuti e che offre al  lettore un buon ripasso storico ed una eccellente biografia.

Il percorso inizia nel XII secolo e si snoda, attraverso 34 capitoli – passando oltre l’ultima  rappresentante della casata fiorentina Anna Maria Luisa de’ Medici (elettrice palatina) – fino al XX secolo e alla generazione contemporanea. L’autore sa come tessere un filo conduttore semplice e piacevole, professionale e corretto

contestualmente e crea così una biografia affascinante che non interrompe per un solo attimo il fascino che questa famiglia naturalmente suscita.

Dopo averci donato questo magnifico viaggio nella vita nei suoi antenati  non può che con altrettanta grazia “dinastica”descriverci il passato prossimo e quindi ci propone gli inediti avvenimenti  nei capitoli:  27° – Von 1700 bis heute/ dal 1700 ad oggi – ; 28° – Gedanken über Italien/pensieri sull’Italia -; 29° – Die Schweiz/la Svizzera – ; 30° – Das Gewicht der Vergangenheit/ il peso del passato – ; 31° – Unsere Erziehung/la nostra educazione – ; 32° – Papà/ Vater – ; 33° – Meine Mutter/ mia madre – ; 34° – Die letzte Generation/ l’ultima generazione .-

Il nostro autore principe poliglotta, proveniente da una famiglia di mecenati, papi e regine, si è riconvertito

in un brillante professionista ma soprattutto scrittore per passione. Oltre ad essere appassionato di letteratura storica – altri suoi titoli sono: Die Medici Verschwörung/La cospirazione dei Medici (2004); Das Geheimnis der Sofonisba/Il segreto di Sofonisba – è anche un redattore di guide turistiche di lusso come ad esempio: Florence et la Toscane – e – Terrains de Golf, in quanto l’autore è dell’avviso che il turismo d’élite ha bisogno di informazioni diversificate. Non solo aneddoti storici particolari ma anche informazioni su antiquari, librai antichi e armerie.

Questo potrebbe scandalizzare non poche persone. Tuttavia bisogna immediatamente precisare che, come

l’autore stesso è costretto a chiarire, lui e suo fratello sono stati educati per essere principi. Con tutto ciò però il nostro rampollo vive una realtà ben più contemporanea. È un uomo semplice ed affabile, non vive affatto degli inviti delle famiglie reali e non ha neppure delle automobili. Ama citare : “Io so bene quello che Macchiavelli  disse al mio antenato il Magnifico: «Ciò che fa il principe, sono i suoi atti piuttosto che i suoi titoli. Se tu sei qualcosa, tu non devi dimostralo, semplicemente, lo sei.» ”

Libro che all’apparenza potrebbe essere uno dei tanti prodotti in circolazione su di un argomento storico non solo si è rivelato ricco ed autentico ma può costituire per studenti in lingua straniera anche un buon esercizio oltre alla gradevolezza della lettura. L’opera di Lorenzo de’ Medici è rinvenibile in lingua tedesca

su:

http://books.google.it/books/about/Die_Medici.htlm?id=iEm-PAAACAAJ&redir_esc=y

http://www.amazon.de/Die-Medici-Geschichte-meiner-Familie/dp/3404616308

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.

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Die Medici. Die Geschichte meiner Familie.,Lorenzo de’ Medici, Bastei Luebbe, 2010.

  

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Spesso nella nostra vita ci siamo chiesti quanto di vero possa esserci in ciò che leggiamo nella storia o ci viene insegnato a riguardo del passato. La storia – cioè qualcosa che è comunque trascorso – è al contempo un soggetto affascinante che può attrarci – in quanto ci può rivelare chi siamo stati , il percorso fatto dal genere umano – tanto quanto disgustarci – se dovessimo scoprire vicende tutt’altro che edificanti o in ogni modo in condivisibili – perché non riusciamo non solo a credere ma soprattutto a comprendere a pieno circostanze che non sono più ne reali ne contemporanee.

Tutti abbiamo visto in Tv o al cinema delle serie – come ad esempio I Borgia – o  delle opere storiche e tutte avevano in comune l’elemento di non essere “di prima mano”. Questo è ciò che mi ha persuaso di acquisire questo libro quando, in attesa di vedere un film in una multisala ciondolavo in libreria, mi sono imbattuta nell’ opera dell’ultimo Lorenzo. Qualcuno potrebbe obbiettare e dire che essendo la sua discendenza l’oggetto del libro lui potrebbe peccare di obiettività nel parlare delle personalità di questa dinastia, come vedrete voi stessi, europea. Io controbatto subito dicendo che gli aspetti salienti – legati a date, accordi, documenti, cariche, guerre, morti, ecc. dei vari personaggi del casato – sono  già stati vivisezionati da numerosissimi storici più che competenti  e non sono il nucleo interessante di quest’opera. Da un discendente ci si aspetta non solo una lettura che possa illuminare l’umanità – che ogni essere umano possiede ben oltre il ceto sociale a cui appartiene e dove deve sviluppare la sua vita e il suo destino – dei suoi avi ma anche il volto più autentico di tutti coloro che – pur non essendo della famiglia – storicamente vi hanno avuto a che fare. Senza voler peccare di ingenuità sulla possibilità che possa aver luogo una simile lettura di relazioni intime e famigliari, cioè che vanno ben oltre a quanto la storia possa documentare, io credo proprio che nessun candidato migliore possa esserci se non “un discendente”.

Non tutto viene detto davanti alla servitù, non tutto viene detto davanti ai ministri o ai funzionari di ogni ordine e grado all’interno di un organismo statale/monarchico. Non sempre papi, granduchi/esse, principi/ esse, fratelli/sorelle, padri/madri agiscono pubblicamente e/o scrivono lasciando tracce rinvenibili in futuro da chiunque. In tutte le famiglie ci sono vicende ed emozioni che vengono confidate, bisbigliate, vissute e oralmente trasmesse unicamente in rapporti privilegiati e che solo all’interno delle dinamiche famigliari sono conosciute e si espletano. Sono questi i pensieri che hanno attraversato la mia mente quando ho letto la contro copertina del libro Die Medici.

Sono rimasta delusa? Assolutamente no. Posso affermarlo in due sensi. Innanzitutto questo libro stempera tutte le possibili e false esagerazioni su: bellezza, crudeltà, forza, astuzia, lascivia, esoterismo o altre  connotazioni umane attribuite a vari membri di questa secolare dinastia. Inoltre ci mostra come – non meno di oggi – l’ambiente determina il destino di persone che avrebbero potuto e anche voluto essere tutt’altro. Quindi nel suo libro il nostro giovane principe, suo malgrado, ci rivela che la “fragilità umana” in senso di “umanità” riguarda tutti coloro che vedono la luce di questo mondo, nessuno escluso. Quindi ben oltre le più che apprezzabili notizie del passato che ci vengono elargite o quanto meno ricordate questo libro è un opera sapiente, sana nei contenuti e che offre al  lettore un buon ripasso storico ed una eccellente biografia.

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Il percorso inizia nel XII secolo e si snoda, attraverso 34 capitoli – passando oltre l’ultima  rappresentante della casata fiorentina Anna Maria Luisa de’ Medici (elettrice palatina) – fino al XX secolo e alla generazione contemporanea. L’autore sa come tessere un filo conduttore semplice e piacevole, professionale e corretto

contestualmente e crea così una biografia affascinante che non interrompe per un solo attimo il fascino che questa famiglia naturalmente suscita.

Dopo averci donato questo magnifico viaggio nella vita nei suoi antenati  non può che con altrettanta grazia “dinastica”descriverci il passato prossimo e quindi ci propone gli inediti avvenimenti  nei capitoli:  27° – Von 1700 bis heute/ dal 1700 ad oggi – ; 28° – Gedanken über Italien/pensieri sull’Italia -; 29° – Die Schweiz/la Svizzera – ; 30° – Das Gewicht der Vergangenheit/ il peso del passato – ; 31° – Unsere Erziehung/la nostra educazione – ; 32° – Papà/ Vater – ; 33° – Meine Mutter/ mia madre – ; 34° – Die letzte Generation/ l’ultima generazione .-

Il nostro autore principe poliglotta, proveniente da una famiglia di mecenati, papi e regine, si è riconvertito

in un brillante professionista ma soprattutto scrittore per passione. Oltre ad essere appassionato di letteratura storica – altri suoi titoli sono: Die Medici Verschwörung/La cospirazione dei Medici (2004); Das Geheimnis der Sofonisba/Il segreto di Sofonisba – è anche un redattore di guide turistiche di lusso come ad esempio: Florence et la Toscane – e – Terrains de Golf, in quanto l’autore è dell’avviso che il turismo d’élite ha bisogno di informazioni diversificate. Non solo aneddoti storici particolari ma anche informazioni su antiquari, librai antichi e armerie.

Questo potrebbe scandalizzare non poche persone. Tuttavia bisogna immediatamente precisare che, come

l’autore stesso è costretto a chiarire, lui e suo fratello sono stati educati per essere principi. Con tutto ciò però il nostro rampollo vive una realtà ben più contemporanea. È un uomo semplice ed affabile, non vive affatto degli inviti delle famiglie reali e non ha neppure delle automobili. Ama citare : “Io so bene quello che Macchiavelli  disse al mio antenato il Magnifico: «Ciò che fa il principe, sono i suoi atti piuttosto che i suoi titoli. Se tu sei qualcosa, tu non devi dimostralo, semplicemente, lo sei.» ”

Libro che all’apparenza potrebbe essere uno dei tanti prodotti in circolazione su di un argomento storico non solo si è rivelato ricco ed autentico ma può costituire per studenti in lingua straniera anche un buon esercizio oltre alla gradevolezza della lettura. L’opera di Lorenzo de’ Medici è rinvenibile in lingua tedesca

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http://books.google.it/books/about/Die_Medici.htlm?id=iEm-PAAACAAJ&redir_esc=y

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