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Cosa sono le “Preci leonine”, e perché sono state create?

Dopo ogni Messa per la protezione della Chiesa in un periodo di crisi

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Papa Leone XIII chiese che venissero recitate dopo ogni Messa per la protezione della Chiesa in un periodo di crisi

Nel 1859, Papa Pio IX istituì varie preghiere da recitare dopo la Messa, incluse tre Ave Maria e il Salve Regina. Inizialmente era riservato all’Italia, visto che lo Stato pontificio si trovava sotto attacco da parte dei leader rivoluzionari.

Nel 1870 Roma cadde, e Pio IX divenne “prigioniero” in Vaticano, senza più alcun potere temporale. Iniziò un lungo periodo di tensione, con il Papa che si era fondamentalmente imposto degli “arresti domiciliari”.

Nel 1884 Papa Leone XIII decretò che queste preghiere venissero recitate da tutti i cattolici dopo la Messa, per difendere la Chiesa in questa crisi, sperando in una sua adeguata soluzione.

Due anni dopo, nel 1886, Leone XIII aggiunse a queste preghiere recitate dopo la Messa quella a San Michele. In base a vari resoconti, la decisione era una risposta a una visione terrificante che aveva avuto di spiriti demoniaci che si stavano riunendo nella Città Eterna.

Quelle preghiere divennero in seguito note come “Preci leonine” per la loro associazione al Pontefice.

Nel 1929 fu firmato un trattato che risolse la questione territoriale tra Roma e il Vaticano, creando lo Stato della Città del Vaticano, ancora oggi esistente.

Risolto quel problema, Papa Pio XI chiese che si continuasse a recitare quelle preghiere, ora per la conversione della Russia, che all’epoca viveva una grande agitazione per l’ascesa del comunismo, che promuoveva uno Stato laico che perseguitava la religione, cosa che suscitava la preoccupazione del Papa.

Nel 1964, con la riforma della liturgia romana, queste “preghiere dopo la Messa” vennero eliminate.

Negli anni recenti, tuttavia, soprattutto dopo la richiesta di Papa Francesco di recitare la preghiera a San Michele per proteggere la Chiesa dalla divisione, molti vescovi locali hanno chiesto ai loro sacerdoti di recitare la Preghiera a San Michele dopo ogni celebrazione della Messa.

Ecco le “Preci leonine” ufficiali, recitate ancora oggi dopo alcune Messe nella forma straordinaria del rito romano.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù (tre volte).
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen (tre volte).

Salve, o Regina, Madre di misericordia, vita dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti, in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Prega per noi, santa Madre di Dio.
Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.
Dio, nostro rifugio e nostra forza, guarda propizio al popolo che Ti invoca: e, per l’intercessione della gloriosa e immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di san Giuseppe, suo Sposo, dei tuoi santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, esaudisci, misericordioso e benigno, le preghiere che Ti presentiamo per la con-versione dei peccatori, per la libertà e l’esaltazione della santa Madre Chiesa. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

O san Michele Arcangelo, difendici nella lotta; sii nostro presidio contro le perfide insidie del demonio. «Che Iddio lo soggioghi» noi lo domandiamo supplicando. E tu, Principe della Milizia Celeste caccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni che a perdizione delle anime vanno errando per il mondo.
Amen.

Cuore santissimo di Gesù, abbi pietà di noi.
Cuore santissimo di Gesù, abbi pietà di noi.
Cuore santissimo di Gesù, abbi pietà di noi.

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
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Cosa sono le “Preci leonine”, e perché sono state create?

Dopo ogni Messa per la protezione della Chiesa in un periodo di crisi

  

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Papa Leone XIII chiese che venissero recitate dopo ogni Messa per la protezione della Chiesa in un periodo di crisi

Nel 1859, Papa Pio IX istituì varie preghiere da recitare dopo la Messa, incluse tre Ave Maria e il Salve Regina. Inizialmente era riservato all’Italia, visto che lo Stato pontificio si trovava sotto attacco da parte dei leader rivoluzionari.

Nel 1870 Roma cadde, e Pio IX divenne “prigioniero” in Vaticano, senza più alcun potere temporale. Iniziò un lungo periodo di tensione, con il Papa che si era fondamentalmente imposto degli “arresti domiciliari”.

Nel 1884 Papa Leone XIII decretò che queste preghiere venissero recitate da tutti i cattolici dopo la Messa, per difendere la Chiesa in questa crisi, sperando in una sua adeguata soluzione.

Due anni dopo, nel 1886, Leone XIII aggiunse a queste preghiere recitate dopo la Messa quella a San Michele. In base a vari resoconti, la decisione era una risposta a una visione terrificante che aveva avuto di spiriti demoniaci che si stavano riunendo nella Città Eterna.

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Quelle preghiere divennero in seguito note come “Preci leonine” per la loro associazione al Pontefice.

Nel 1929 fu firmato un trattato che risolse la questione territoriale tra Roma e il Vaticano, creando lo Stato della Città del Vaticano, ancora oggi esistente.

Risolto quel problema, Papa Pio XI chiese che si continuasse a recitare quelle preghiere, ora per la conversione della Russia, che all’epoca viveva una grande agitazione per l’ascesa del comunismo, che promuoveva uno Stato laico che perseguitava la religione, cosa che suscitava la preoccupazione del Papa.

Nel 1964, con la riforma della liturgia romana, queste “preghiere dopo la Messa” vennero eliminate.

Negli anni recenti, tuttavia, soprattutto dopo la richiesta di Papa Francesco di recitare la preghiera a San Michele per proteggere la Chiesa dalla divisione, molti vescovi locali hanno chiesto ai loro sacerdoti di recitare la Preghiera a San Michele dopo ogni celebrazione della Messa.

Ecco le “Preci leonine” ufficiali, recitate ancora oggi dopo alcune Messe nella forma straordinaria del rito romano.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù (tre volte).
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen (tre volte).

Salve, o Regina, Madre di misericordia, vita dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti, in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Prega per noi, santa Madre di Dio.
Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.
Dio, nostro rifugio e nostra forza, guarda propizio al popolo che Ti invoca: e, per l’intercessione della gloriosa e immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di san Giuseppe, suo Sposo, dei tuoi santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, esaudisci, misericordioso e benigno, le preghiere che Ti presentiamo per la con-versione dei peccatori, per la libertà e l’esaltazione della santa Madre Chiesa. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

O san Michele Arcangelo, difendici nella lotta; sii nostro presidio contro le perfide insidie del demonio. «Che Iddio lo soggioghi» noi lo domandiamo supplicando. E tu, Principe della Milizia Celeste caccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni che a perdizione delle anime vanno errando per il mondo.
Amen.

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