8.9 C
Rome
Mar, 10 Dicembre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Risponde il teologo Cosa intende Gesù quando ci invita a non essere «motivo di scandalo?»

Cosa intende Gesù quando ci invita a non essere «motivo di scandalo?»

Risponde don Francesco Carensi, docente di Sacra Scrittura alla Facoltà teologica dell'Italia centrale.

- Advertisement -

Come si spiega la «durezza» dell’invito evangelico a tagliarsi una mano o un piede se questi danno «scandalo»? Risponde don Francesco Carensi, docente di Sacra Scrittura alla Facoltà teologica dell’Italia centrale.

Dice Gesù: «Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile». Mi ha sempre colpito questo invito così duro, a tagliarsi mani e piedi, a cavarsi gli occhi se questo è “motivo di scandalo”. A cosa si riferisce Gesù?

Elena Cambi

Il vangelo  parla dello scandalo. Nel vangelo si trova 26 volte il verbo scandalizzare. Il significato è  metaforico: causare la caduta di qualcuno, al punto da fargli perdere la fiducia in Dio. I vangeli che parlano dello scandalo sono: Marco 9,42; Luca 17,1-2; Matteo 18,6-7. In questi testi si sostengono principalmente tre cose:

1) «È inevitabile che avvengano scandali»

2) «ma guai all’uomo attraverso il quale avvengono tali scandali»

3) «Questo merita che gli sia messa una macina al collo e che sia gettato in fondo al mare».

La violenza di questi enunciati mostra fino a che punto Gesù e tutta la tradizione che segue  potessero essere indignati, di fronte a questo genere di male.

Dopo questa presa di posizione nei confronti di chi scandalizza gli altri, seguono dei detti che descrivono le misure da prendere nel caso di caduta. Se la tua mano, se il tuo piede, se il tuo occhio sono per te occasione di caduta, poi viene la misura da prendere: taglialo, tagliala, strappalo. Il rimedio proposto è radicale. La posta in gioco finale è o la geenna, cioè la morte, o il Regno (Marco 9, 43-48).

Come interpretare questo passo di Marco? L’evangelista dopo aver parlato in terza persona, adesso si rivolge in seconda persona: poiché lo scandalo è cosa grave, veglia su te stesso. Questa vigilanza riguarda tutta la persona: mano, piede, occhio. Essi rappresentano il modo di comunicare e mettersi in relazione con gli altri: fare, andare, vedere. Tagliare un arto, o cavare un occhio, sono indicazioni di una lotta che ogni discepolo deve compiere, pur rinunciando alla propria vita, per guadagnare quella eterna. Sono parole da non prendere alla lettera, attraverso atti di mutilazione fisica, ma devono essere presi come seri ammonimenti. Scandalizzare significa sempre mettere ostacoli sul cammino degli altri.

Lo scandalo appare nel cammino personale di ogni cristiano. Sono parole che ricordano che il vangelo va vissuto pienamente: si tratta di rinunciare a ciò che ostacola l’ingresso nel Regno, ossia praticare una dura lotta contro tutto ciò che spinge l’uomo a cadere nel peccato, a seguire quelle inclinazioni che contraddicono l’esistenza cristiana proposta dal vangelo.

Si tratta dunque di vigilare su se stessi per aprirci sempre di più agli altri, che non necessariamente percorrono il nostro cammino di fede.

Francesco Carensi

Originale: Toscana Oggi
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Cosa intende Gesù quando ci invita a non essere «motivo di scandalo?»

Risponde don Francesco Carensi, docente di Sacra Scrittura alla Facoltà teologica dell'Italia centrale.

  

- Advertisement -

Come si spiega la «durezza» dell’invito evangelico a tagliarsi una mano o un piede se questi danno «scandalo»? Risponde don Francesco Carensi, docente di Sacra Scrittura alla Facoltà teologica dell’Italia centrale.

Dice Gesù: «Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile». Mi ha sempre colpito questo invito così duro, a tagliarsi mani e piedi, a cavarsi gli occhi se questo è “motivo di scandalo”. A cosa si riferisce Gesù?

Elena Cambi

Il vangelo  parla dello scandalo. Nel vangelo si trova 26 volte il verbo scandalizzare. Il significato è  metaforico: causare la caduta di qualcuno, al punto da fargli perdere la fiducia in Dio. I vangeli che parlano dello scandalo sono: Marco 9,42; Luca 17,1-2; Matteo 18,6-7. In questi testi si sostengono principalmente tre cose:

1) «È inevitabile che avvengano scandali»

- Advertisement -

2) «ma guai all’uomo attraverso il quale avvengono tali scandali»

3) «Questo merita che gli sia messa una macina al collo e che sia gettato in fondo al mare».

La violenza di questi enunciati mostra fino a che punto Gesù e tutta la tradizione che segue  potessero essere indignati, di fronte a questo genere di male.

Dopo questa presa di posizione nei confronti di chi scandalizza gli altri, seguono dei detti che descrivono le misure da prendere nel caso di caduta. Se la tua mano, se il tuo piede, se il tuo occhio sono per te occasione di caduta, poi viene la misura da prendere: taglialo, tagliala, strappalo. Il rimedio proposto è radicale. La posta in gioco finale è o la geenna, cioè la morte, o il Regno (Marco 9, 43-48).

Come interpretare questo passo di Marco? L’evangelista dopo aver parlato in terza persona, adesso si rivolge in seconda persona: poiché lo scandalo è cosa grave, veglia su te stesso. Questa vigilanza riguarda tutta la persona: mano, piede, occhio. Essi rappresentano il modo di comunicare e mettersi in relazione con gli altri: fare, andare, vedere. Tagliare un arto, o cavare un occhio, sono indicazioni di una lotta che ogni discepolo deve compiere, pur rinunciando alla propria vita, per guadagnare quella eterna. Sono parole da non prendere alla lettera, attraverso atti di mutilazione fisica, ma devono essere presi come seri ammonimenti. Scandalizzare significa sempre mettere ostacoli sul cammino degli altri.

Lo scandalo appare nel cammino personale di ogni cristiano. Sono parole che ricordano che il vangelo va vissuto pienamente: si tratta di rinunciare a ciò che ostacola l’ingresso nel Regno, ossia praticare una dura lotta contro tutto ciò che spinge l’uomo a cadere nel peccato, a seguire quelle inclinazioni che contraddicono l’esistenza cristiana proposta dal vangelo.

Si tratta dunque di vigilare su se stessi per aprirci sempre di più agli altri, che non necessariamente percorrono il nostro cammino di fede.

Francesco Carensi

- Advertisement -
Originale: Toscana Oggi

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
279FansMi piace
873FollowerSegui
13,000FollowerSegui
606FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Il Vangelo di Marco

Lo scandalo della tenerezza

Accompagnare gli adulti nella fede

Palumbo: La misericordia di Dio

Perché le suore indossano il velo?

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO