22.2 C
Roma
Ven, 17 Settembre 2021

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

HomeArgomentiSacramentiCome i primi cristiani hanno protetto con cura l’Eucaristia

Come i primi cristiani hanno protetto con cura l’Eucaristia

- Advertisement -
- Advertisement -
- Advertisement -

I primi Padri della Chiesa istruivano sacerdoti e laici a non permettere che neanche una briciola dell’Eucaristia cadesse a terra

Nei primi secoli della Chiesa, vescovi e sacerdoti erano particolarmente diligenti nella cura dell’Eucaristia.

Molti dei primi Padri della Chiesa insistevano sul fatto che neanche una briciola doveva cadere a terra.

Sant’Ippolito, vescovo del II secolo, scrive ne La Tradizione Apostolica:

“Fate sì che ciascuno dei fedeli si curi di ricevere l’Eucaristia prima di mangiare qualsiasi altra cosa. Fate sì che ciascuno si curi del fatto che nessun non credente gusti l’Eucaristia, né un ratto o qualsiasi altro animale, e che nulla di essa cada o vada perduta, perché il Corpo di Cristo dev’essere mangiato dai credenti e non dev’essere disprezzato. Il calice, quando avete reso grazie nel nome del Signore, l’avete accettato come immagine del Sangue di Cristo. Non permettete, quindi, che alcunché di esso venga versato, di modo che nessuno strano spirito possa approfittarne, come se l’aveste disprezzato; sarete colpevoli di quel Sangue come se aveste disprezzato il prezzo con cui siete stati pagati”.

- Advertisement -

San Cirillo di Gerusalemme, nel IV secolo, ribadisce questo insegnamento delle sue Catechesi Mistagogiche, paragonando la cura dell’Eucaristia a quella della polvere d’oro:

“Santificate attentamente i vostri occhi con il tocco del Corpo sacro, e poi condividete, facendo attenzione di non perdere alcuna parte di Esso. Una perdita di questo genere sarebbe come una mutilazione del vostro stesso corpo. Perché, se vi è stata data della polvere d’oro, non dovreste usare la massima cura per trattenerla, non permettendo che neanche un granello vi sfugga tra le dita, per non essere così molto più poveri? Con quanta più cura, allora, dovete evitare di perdere anche una sola briciola di ciò che vale di più di oro e pietre preziose!”

Ci sono perfino prove del fatto che per raccogliere qualsiasi pezzo dell’Eucaristia potesse cadere al sacerdote che distribuiva il sacramento si usava una stoffa speciale.

Questa tradizione viene mantenuta nelle Chiese ortodosse, in cui un telo rosso, chiamato maktron,

viene tenuto sotto la bocca della persona per raccogliere qualsiasi briciola di Eucaristia.

Tradizioni simili sono state in seguito adottate nel Rito Romano, come nel caso della patena della Comunione, inventata nel XIX secolo.

Queste pratiche dei primi cristiani sottolineano la realtà per cui il pane ricevuto alla Comunione non è pane ordinario, ma il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo.

- Advertisement -
Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Come i primi cristiani hanno protetto con cura l’Eucaristia

- Advertisement -

I primi Padri della Chiesa istruivano sacerdoti e laici a non permettere che neanche una briciola dell’Eucaristia cadesse a terra

Nei primi secoli della Chiesa, vescovi e sacerdoti erano particolarmente diligenti nella cura dell’Eucaristia.

Molti dei primi Padri della Chiesa insistevano sul fatto che neanche una briciola doveva cadere a terra.

Sant’Ippolito, vescovo del II secolo, scrive ne La Tradizione Apostolica:

“Fate sì che ciascuno dei fedeli si curi di ricevere l’Eucaristia prima di mangiare qualsiasi altra cosa. Fate sì che ciascuno si curi del fatto che nessun non credente gusti l’Eucaristia, né un ratto o qualsiasi altro animale, e che nulla di essa cada o vada perduta, perché il Corpo di Cristo dev’essere mangiato dai credenti e non dev’essere disprezzato. Il calice, quando avete reso grazie nel nome del Signore, l’avete accettato come immagine del Sangue di Cristo. Non permettete, quindi, che alcunché di esso venga versato, di modo che nessuno strano spirito possa approfittarne, come se l’aveste disprezzato; sarete colpevoli di quel Sangue come se aveste disprezzato il prezzo con cui siete stati pagati”.

- Advertisement -

San Cirillo di Gerusalemme, nel IV secolo, ribadisce questo insegnamento delle sue Catechesi Mistagogiche, paragonando la cura dell’Eucaristia a quella della polvere d’oro:

“Santificate attentamente i vostri occhi con il tocco del Corpo sacro, e poi condividete, facendo attenzione di non perdere alcuna parte di Esso. Una perdita di questo genere sarebbe come una mutilazione del vostro stesso corpo. Perché, se vi è stata data della polvere d’oro, non dovreste usare la massima cura per trattenerla, non permettendo che neanche un granello vi sfugga tra le dita, per non essere così molto più poveri? Con quanta più cura, allora, dovete evitare di perdere anche una sola briciola di ciò che vale di più di oro e pietre preziose!”

Ci sono perfino prove del fatto che per raccogliere qualsiasi pezzo dell’Eucaristia potesse cadere al sacerdote che distribuiva il sacramento si usava una stoffa speciale.

Questa tradizione viene mantenuta nelle Chiese ortodosse, in cui un telo rosso, chiamato maktron,

viene tenuto sotto la bocca della persona per raccogliere qualsiasi briciola di Eucaristia.

- Advertisement -

Tradizioni simili sono state in seguito adottate nel Rito Romano, come nel caso della patena della Comunione, inventata nel XIX secolo.

Queste pratiche dei primi cristiani sottolineano la realtà per cui il pane ricevuto alla Comunione non è pane ordinario, ma il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo.

- Advertisement -
Originale: Aleteia.org

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
293FansMi piace
1,020FollowerSegui
13,000FollowerSegui
645FollowerSegui
316IscrittiIscriviti

Consigli pubblicitari

Top News

Top Video

Consigli pubblicitari

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Preghiera per proteggere la tua casa e scacciare gli spiriti cattivi

E' una lunga invocazione che chiede anzitutto l'intervento della gloria di Gesù Cristo E’ una preghiera potente in cui si invocano Gesù Cristo, la Madonna...

Libri consigliati

Consigli pubblicitari

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Consigli Pubblicitari

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x