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Come comportarsi in Internet senza scannarsi

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7 dritte per preservare la propria sanità mentale tra tante opinioni su tutto

A volte mi comporto male su Internet.

È vero che oggi sono meglio di com’ero in passato. Come dico sempre ai miei figli, complimenti per lo sforzo!

Alcuni atteggiamenti mi hanno aiutato a non comportarmi in modo vergognoso quando discuto di questioni importanti (soprattutto religiose) sulle reti sociali. Vorrei condividere con voi questi atteggiamenti:

1) Ricordatevi che dall’altra parte c’è una persona

Quando il dibattito diventa “intenso”, in genere dico qualcosa di personale per cercare di riportare la conversazione a un livello umano. Anziché dire “Ho già sprecato troppo tempo con te, testone!”, dico “Sarebbe bello se potessimo discuterne davanti a un caffè”. Chissà se la persona si ricorda bei momenti o viene presa da un attacco di nervi…

2) Siate gentili, perché anche l’altro è parte della lotta

Avete chiarito il vostro punto di vista in modo intelligente, ma sembra che gli altri abbiano lasciato il buonsenso a casa. Bene, le persone usano l’intelligenza per parlare, ma usano anche la propria esperienza personale, e questa può essere molto diversa dalla vostra. Tutti noi siamo un po’ disordinati dentro, e non riusciamo a vedere l’altro con la chiarezza che vorremmo. Ricordatevi che non esistono opinioni basate sul niente: tutti hanno un bagaglio, e quando qualcuno non è d’accordo con voi, questo può avere molto più a che fare con il bagaglio della persona che con l’idea che difendete o con voi personalmente.

3) Pregate prima di commentare

Ma non così: “Dio illumini questi testoni attraverso le mie parole”. Dite semplicemente: “Dio, benedici il/la signor/a Tizio/a”. Potete anche riflettere su qualcosa del tipo: “Starò facendo una cosa gradita a Dio con quello che sto per scrivere?” Vedrete che qualcosa nel vostro tono cambierà.

4) Fingete fin quando non servirà più fingere

Anche se siete furiosi, parlate come se non lo foste. Può essere una grande liberazione. Spesso la persona che sta discutendo con voi non si aspetta che siate gentili. Potete spiazzarla con la vostra compostezza. Parlate poi come vorreste che una persona rispettosa parlasse con voi. Anche se non funziona, avrete contribuito a diffondere un po’ più di buona educazione nel mondo.

5) Chiedete scusa quando sbagliate

Se avete offeso qualcuno, intenzionalmente o meno, chiedete scusa. Se non è possibile farlo al momento della discussione, può essere anche dopo. Farà una grande differenza la prossima volta che vi incontrerete, sia personalmente che on-line. Se l’altro non accetterà le vostre scuse, è un problema suo, non più vostro.

6) Siate umili

Ricordatevi che il destino della Chiesa, del Paese e della civiltà futura in genere grava sulle vostre spalle. Indipendentemente da quanto sia importante la discussione, è solo una conversazione, e il vostro primo dovere è nei confronti di quanti sono più vicini a voi, come i figli, i familiari…

7) Sappiate quando è il momento di fare marcia indietro

Se avete spiegato il vostro punto di vista in modo chiaro e le persone continuano a non essere d’accordo, ci sono solo tre ragioni: 1) vi state sbagliando; 2) avete ragione ma non siete riusciti a spiegarvi bene; 3) avete ragione e vi siete spiegati bene, ma gli altri semplicemente non vi vogliono ascoltare. In ogni caso, è ora di fare marcia indietro.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
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A volte mi comporto male su Internet.

È vero che oggi sono meglio di com’ero in passato. Come dico sempre ai miei figli, complimenti per lo sforzo!

Alcuni atteggiamenti mi hanno aiutato a non comportarmi in modo vergognoso quando discuto di questioni importanti (soprattutto religiose) sulle reti sociali. Vorrei condividere con voi questi atteggiamenti:

1) Ricordatevi che dall’altra parte c’è una persona

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2) Siate gentili, perché anche l’altro è parte della lotta

Avete chiarito il vostro punto di vista in modo intelligente, ma sembra che gli altri abbiano lasciato il buonsenso a casa. Bene, le persone usano l’intelligenza per parlare, ma usano anche la propria esperienza personale, e questa può essere molto diversa dalla vostra. Tutti noi siamo un po’ disordinati dentro, e non riusciamo a vedere l’altro con la chiarezza che vorremmo. Ricordatevi che non esistono opinioni basate sul niente: tutti hanno un bagaglio, e quando qualcuno non è d’accordo con voi, questo può avere molto più a che fare con il bagaglio della persona che con l’idea che difendete o con voi personalmente.

3) Pregate prima di commentare

Ma non così: “Dio illumini questi testoni attraverso le mie parole”. Dite semplicemente: “Dio, benedici il/la signor/a Tizio/a”. Potete anche riflettere su qualcosa del tipo: “Starò facendo una cosa gradita a Dio con quello che sto per scrivere?” Vedrete che qualcosa nel vostro tono cambierà.

4) Fingete fin quando non servirà più fingere

Anche se siete furiosi, parlate come se non lo foste. Può essere una grande liberazione. Spesso la persona che sta discutendo con voi non si aspetta che siate gentili. Potete spiazzarla con la vostra compostezza. Parlate poi come vorreste che una persona rispettosa parlasse con voi. Anche se non funziona, avrete contribuito a diffondere un po’ più di buona educazione nel mondo.

5) Chiedete scusa quando sbagliate

Se avete offeso qualcuno, intenzionalmente o meno, chiedete scusa. Se non è possibile farlo al momento della discussione, può essere anche dopo. Farà una grande differenza la prossima volta che vi incontrerete, sia personalmente che on-line. Se l’altro non accetterà le vostre scuse, è un problema suo, non più vostro.

6) Siate umili

Ricordatevi che il destino della Chiesa, del Paese e della civiltà futura in genere grava sulle vostre spalle. Indipendentemente da quanto sia importante la discussione, è solo una conversazione, e il vostro primo dovere è nei confronti di quanti sono più vicini a voi, come i figli, i familiari…

7) Sappiate quando è il momento di fare marcia indietro

Se avete spiegato il vostro punto di vista in modo chiaro e le persone continuano a non essere d’accordo, ci sono solo tre ragioni: 1) vi state sbagliando; 2) avete ragione ma non siete riusciti a spiegarvi bene; 3) avete ragione e vi siete spiegati bene, ma gli altri semplicemente non vi vogliono ascoltare. In ogni caso, è ora di fare marcia indietro.

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