Chiara Corbella Petrillo: aperta la causa di beatificazione. Che gioia!

Santi


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A sei anni dalla sua morte, la diocesi di Roma ha fatto il primo passo verso la sua beatificazione.

“(…) Sono contento che lei sia sempre più degli altri e un po’ meno mia” aveva detto Enrico Petrillo, riferendosi a sua moglie Chiara Corbella, durante la nostra intervista. Ed è proprio così, oggi più che mai, Chiara è nel cuore di tutti! La sua testimonianza ha cambiato la vita di molti che ora stanno gioendo per la bellissima notizia.

Al via la causa di beatificazione

La diocesi di Roma ha compiuto il primo atto per il processo di beatificazione di Chiara Corbella Petrillo. Il cardinale vicario, Angelo De Donatis, ha firmato l’editto che anticipa l’apertura della causa, a sei anni dalla morte della giovane mamma che ha commosso l’Italia e non solo con la sua testimonianza di amore gratuito, di affidamento totale a Dio, di morte santa.

“Laica e madre di famiglia, sposa e madre di grande fede in Dio”

Chiara, come si legge nell’editto, è stata una “laica e madre di famiglia, sposa e madre di grande fede in Dio” che ha confidato sempre nella Provvidenza del Signore anche quando il dolore è entrato nella sua vita con la morte dei primi due figli, Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni.

Le nozze nel 2008 e la prima gravidanza

Dopo il matrimonio nel 2008 Chiara ed Enrico scoprono di aspettare una bambina ma purtroppo fin dalle prime ecografie le viene diagnostica un’anencefalia. Gli sposi accolgono Maria Grazia Letizia pieni di amore e gioia e l’accompagnano dopo solo mezz’ora dalla sua nascita terrena, alla nascita in cielo.

Qualche mese più tardi… la seconda gravidanza

Poco tempo dopo il Signore dona a Chiara ed Enrico un altro figlio, Davide Giovanni, che scoprono essere privo delle gambe e affetto da gravi malformazioni incompatibili con la vita. Anche in questo caso i giovani sposi accolgono con amore il loro secondo figlio e lo accompagnano poco dopo alla nascita in cielo.

La terza gravidanza: Francesco

La terza gravidanza non mostra problemi, il bambino gode di ottima salute, ma purtroppo al quinto mese viene diagnosticato a Chiara un carcinoma alla lingua. La coppia non si scoraggia e difende la vita del piccolo Francesco, anche se questo comporta dei rischi per la mamma, che solo dopo il parto comincia a ricevere le cure.

Il giogo dolce del Signore

Chiara muore il 13 giugno 2012 a mezzogiorno. Enrico le chiede: «Amore mio, ma davvero il giogo del Signore è dolce?». Respirava e parlava a fatica, ma ha risposto chiaramente, sorridendo: «Sì, Enrico, molto dolce».

Faro di luce

Si legge nell’Editto: “La sua oblazione rimane come faro di luce della speranza, testimonianza della fede in Dio, autore della vita, esempio dell’amore più grande e della morte”. Infatti Chiara scriveva:

Quello che Dio vuole per noi è molto più bello di tutto ciò che potremmo chiedere noi con la nostra immaginazione.

“La sua fama di santità”

In tantissimi già pregano Chiara, le affidano gioie e dolori, invocano la sua intercessione. Non solo chi ha avuto modo di conoscerla o incontrarla, ma anche chi ci ha fatto amicizia attraverso i libri, i video su youtube, le testimonianze dei familiari.

Prosegue infatti il documento: «Essendo andata aumentando, col passare degli anni, la sua fama di santità ed essendo stato formalmente richiesto di dare inizio alla causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio nel portarne a conoscenza la comunità ecclesiale, la Diocesi di Roma invita tutti e singoli i fedeli a comunicarci direttamente o a far pervenire al Tribunale Diocesano del Vicariato di Roma tutte quelle notizie, dalle quali si possano in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità della Serva di Dio».

“L’importante nella vita non è fare qualcosa, ma nascere e lasciarsi amare”

Chiara ha creduto fortemente che il dolore fosse occasione per incontrare Gesù Cristo, per lasciarsi amare da Lui, l’unico in grado di compiere cose grandi.

“Nel matrimonio il Signore ha voluto donarci dei figli speciali: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni ma ci ha chiesto di accompagnarli soltanto fino alla nascita ci ha permesso di abbracciarli, battezzarli e consegnarli nelle mani del Padre in una serenità e una gioia sconvolgente.
Ora ci ha affidato questo terzo figlio, Francesco che sta bene e nascerà tra poco, ma ci ha chiesto anche di continuare a fidarci di Lui nonostante un tumore che ho scoperto poche settimane fa e che cerca di metterci paura del futuro, ma noi continuiamo a credere che Dio farà anche questa volta cose grandi”. (Chiaracorbellapetrillo.it)

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