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Card. Bassetti nuovo presidente Cei: nessun programma, solo collegialità

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Il cardinale Gualtiero Bassetti è il nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana. Al termine della Santa Messa di stamattina in Basilica Vaticana, nell’ambito dei lavori della settantesima assemblea generale dei vescovi italiani, è stato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente uscente, a dare la notizia della nomina dell’arcivescovo di Perugia – Città della Pieve da parte di Papa Francesco. Nelle scorse ore i presuli avevano indicato la terna di nomi da sottoporre al Pontefice per la scelta finale.

Le famiglie disagiate, i poveri, i carcerati, i malati. Sono le realtà di estrema sofferenza a cui il cardinale Gualtiero Bassetti, fin dai primi giorni in cui ha vestito la porpora, nel febbraio 2014, ha rivolto la propria attenzione, così come fece già all’indomani del suo ingresso nella diocesi perugina, il 4 ottobre 2009. Niente “programmi”, solo un grazie al Papa per la fiducia, un intento di “collegialità” nel lavoro da compiere e uno sguardo alla realtà, chiarisce subito il neo presidente della Cei nella sua dichiarazione stamani nell’atrio dell’Aula Paolo VI in Vaticano, con cui – dice – vuole aprire il “cuore”. Riferisce proprio di un segno “piccolissimo”, ricevuto con la notizia della nomina, ma il “più importante”, perché venuto da ragazzi che lottano contro la tossicodipendenza:

La telefonata della comunità di Mondo X
“Una telefonata affettuosa dei ragazzi di Mondo X di Padre Eligio, che mi hanno detto: ‘Continua ad essere un papà per noi’. Ecco, veramente, l’ho ritenuta la raccomandazione più importante: ‘Continua ad essere un papà per noi’”.

Il Papa crede nei sogni dei ‘vecchi’
Il pensiero “riconoscente” va a Francesco, per il “coraggio” che – afferma – ha mostrato nell’affidargli questa responsabilità “al crepuscolo” della sua vita:

“Io il 7 di aprile di quest’anno ho compiuto 75 anni. È davvero un segno che il Santo Padre crede alla capacità dei vecchi di sognare. Anche i vecchi avranno dei sogni e delle visioni”.

Nessun programma, lavorerò coi vescovi
Ricorda di essere vescovo da 23 anni e ora guarda semplicemente alla nuova missione affidatagli:

“Io non ho programmi preconfezionati da offrire, perché nella mia vita – da quando cominciai a essere giovane prete con gli scout, etc. – sono sempre stato abbastanza improvvisatore. Intendo lavorare con tutti i vescovi, grato per la fiducia che mi hanno assicurato e per l’abbraccio affettuoso, anche di stamani, che è avvenuto nella sacrestia della Basilica di San Pietro”.

Da Francesco, invito a vivere la collegialità
D’altra parte il mandato di Francesco ai vescovi italiani è chiaro, sottolinea:

“Il Papa ci ha raccomandato all’inizio della Conferenza episcopale di condividere tempo, ascolto, creatività e consolazione. Queste parole sono già un programma formidabile per potere lavorare. È quello che cercheremo di fare insieme, noi vescovi. Anche perché il Papa continuava a raccomandarci: ‘Vivete la collegialità’, ‘camminate insieme’, il vivere la collegialità e il camminare insieme è la cifra che ci permetterà di interpretare la realtà – la realtà del mondo, la realtà della nostra Chiesa – con gli occhi e il cuore di Dio. Collegialità e camminare insieme”.

La biografia
Nato nel 1942 a Popolano, nel comune di Marradi, in provincia di Firenze ma nella diocesi romagnola di Faenza-Modigliana, Gualtiero Bassetti viene ordinato sacerdote nel 1966. Nel capoluogo toscano diviene rettore prima del Seminario minore, poi di quello maggiore, fino ad essere negli anni Novanta vicario generale dell’arcidiocesi. Il 9 luglio 1994 viene eletto da San Giovanni Paolo II vescovo di Massa Marittima-Piombino; quindi nel 1998 è trasferito alla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che guiderà per undici anni, fino alla sede arcivescovile perugina, con la nomina da parte del Papa emerito Benedetto XVI. Sarà poi Papa Francesco, il 12 gennaio 2014, ad annunciarne la nomina a cardinale, creandolo tale nel concistoro del 22 febbraio 2014. Già vice presidente della Cei, dal 2009 al 2014, il cardinale Bassetti ha confidato di sentirsi incoraggiato dalle parole del suo predecessore alla guida dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco, a cui – racconta – si sente legato da “sincera amicizia” e che gli ha augurato di “essere se stesso”: una raccomandazione che, nelle parole del cardinale Bassetti, diventa un desiderio “profondo”.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
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Card. Bassetti nuovo presidente Cei: nessun programma, solo collegialità

  

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Il cardinale Gualtiero Bassetti è il nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana. Al termine della Santa Messa di stamattina in Basilica Vaticana, nell’ambito dei lavori della settantesima assemblea generale dei vescovi italiani, è stato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente uscente, a dare la notizia della nomina dell’arcivescovo di Perugia – Città della Pieve da parte di Papa Francesco. Nelle scorse ore i presuli avevano indicato la terna di nomi da sottoporre al Pontefice per la scelta finale.

Le famiglie disagiate, i poveri, i carcerati, i malati. Sono le realtà di estrema sofferenza a cui il cardinale Gualtiero Bassetti, fin dai primi giorni in cui ha vestito la porpora, nel febbraio 2014, ha rivolto la propria attenzione, così come fece già all’indomani del suo ingresso nella diocesi perugina, il 4 ottobre 2009. Niente “programmi”, solo un grazie al Papa per la fiducia, un intento di “collegialità” nel lavoro da compiere e uno sguardo alla realtà, chiarisce subito il neo presidente della Cei nella sua dichiarazione stamani nell’atrio dell’Aula Paolo VI in Vaticano, con cui – dice – vuole aprire il “cuore”. Riferisce proprio di un segno “piccolissimo”, ricevuto con la notizia della nomina, ma il “più importante”, perché venuto da ragazzi che lottano contro la tossicodipendenza:

La telefonata della comunità di Mondo X
“Una telefonata affettuosa dei ragazzi di Mondo X di Padre Eligio, che mi hanno detto: ‘Continua ad essere un papà per noi’. Ecco, veramente, l’ho ritenuta la raccomandazione più importante: ‘Continua ad essere un papà per noi’”.

Il Papa crede nei sogni dei ‘vecchi’
Il pensiero “riconoscente” va a Francesco, per il “coraggio” che – afferma – ha mostrato nell’affidargli questa responsabilità “al crepuscolo” della sua vita:

“Io il 7 di aprile di quest’anno ho compiuto 75 anni. È davvero un segno che il Santo Padre crede alla capacità dei vecchi di sognare. Anche i vecchi avranno dei sogni e delle visioni”.

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Nessun programma, lavorerò coi vescovi
Ricorda di essere vescovo da 23 anni e ora guarda semplicemente alla nuova missione affidatagli:

“Io non ho programmi preconfezionati da offrire, perché nella mia vita – da quando cominciai a essere giovane prete con gli scout, etc. – sono sempre stato abbastanza improvvisatore. Intendo lavorare con tutti i vescovi, grato per la fiducia che mi hanno assicurato e per l’abbraccio affettuoso, anche di stamani, che è avvenuto nella sacrestia della Basilica di San Pietro”.

Da Francesco, invito a vivere la collegialità
D’altra parte il mandato di Francesco ai vescovi italiani è chiaro, sottolinea:

“Il Papa ci ha raccomandato all’inizio della Conferenza episcopale di condividere tempo, ascolto, creatività e consolazione. Queste parole sono già un programma formidabile per potere lavorare. È quello che cercheremo di fare insieme, noi vescovi. Anche perché il Papa continuava a raccomandarci: ‘Vivete la collegialità’, ‘camminate insieme’, il vivere la collegialità e il camminare insieme è la cifra che ci permetterà di interpretare la realtà – la realtà del mondo, la realtà della nostra Chiesa – con gli occhi e il cuore di Dio. Collegialità e camminare insieme”.

La biografia
Nato nel 1942 a Popolano, nel comune di Marradi, in provincia di Firenze ma nella diocesi romagnola di Faenza-Modigliana, Gualtiero Bassetti viene ordinato sacerdote nel 1966. Nel capoluogo toscano diviene rettore prima del Seminario minore, poi di quello maggiore, fino ad essere negli anni Novanta vicario generale dell’arcidiocesi. Il 9 luglio 1994 viene eletto da San Giovanni Paolo II vescovo di Massa Marittima-Piombino; quindi nel 1998 è trasferito alla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che guiderà per undici anni, fino alla sede arcivescovile perugina, con la nomina da parte del Papa emerito Benedetto XVI. Sarà poi Papa Francesco, il 12 gennaio 2014, ad annunciarne la nomina a cardinale, creandolo tale nel concistoro del 22 febbraio 2014. Già vice presidente della Cei, dal 2009 al 2014, il cardinale Bassetti ha confidato di sentirsi incoraggiato dalle parole del suo predecessore alla guida dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco, a cui – racconta – si sente legato da “sincera amicizia” e che gli ha augurato di “essere se stesso”: una raccomandazione che, nelle parole del cardinale Bassetti, diventa un desiderio “profondo”.

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