15.5 C
Roma
Mar, 31 Marzo 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Parola di Dio Il Vangelo della Festa - Anno A Battesimo del Signore - Anno A - 12 gennaio 2020

Battesimo del Signore – Anno A – 12 gennaio 2020

Ogni uomo è un compiacimento di Dio






    Dal Vangelo secondo Matteo

    “In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
    Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Battesimo del SignoreGesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
    Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».




    Nella vita di ogni uomo Dio non può essere messo in panchina. Non si può escludere dal “gioco“ dell’esistenza umana chi si dichiara Padre e attende il nostro riconoscimento. Ognuno di noi può dare del tu a Dio; ognuno può chiamarlo. Il Signore si trova sempre a portata di voce. Possiamo allontanarci da lui interiormente. Possiamo vivere voltandogli le spalle. Ma Egli ci aspetta sempre, ed è sempre vicino a noi. Il peccato, la spazzatura non c’è solo in diverse strade del mondo e nella coscienza degli altri. C’è spazzatura anche nelle nostre coscienze e nelle nostre anime. È solo la luce del Signore, la sua forza e il suo amore che ci pulisce, ci purifica e ci dà la retta via.

    Nel Battesimo, a ciascuno di coloro che l’ha ricevuto, è stata donata l’innocenza, la santità, l’immacolatezza, siamo stati rivestiti di bellezza e di splendore divini. Nel battesimo siamo diventati figli dello stesso padre, fratelli e membri della famiglia di Dio: la chiesa. Anche su di noi, come per Gesù nel vangelo odierno, si è squarciato il cielo e si è udita quella voce del Padre che ha rivendicato la sua paternità nei nostri confronti. Siamo stati rivestiti di divinità. La nostra natura umana è stata nobilitata, elevata alla grandezza di Dio. Questo dono e questa presenza non alterano la natura e le caratteristiche di ciascuno ma le elevano, infondono in esse una energia inusitata ed inedita, una forza che non è generata dalla debolezza e fragilità adamitiche ma dall’amore del Padre che si compiace di adombrare tutti i suoi figli.

    Tutti, nessuno escluso, siamo figli prediletti, in ognuno è depositata la compiacenza di Dio, siamo suoi alleati, lui vuole avere a che fare con noi, si relaziona intimamente e totalmente con la mia vita. Un germe di eternità è depositato nel cuore della fragilità, un tempo che non finirà mai più e che sopravvivrà quando il tempo umano sarà consumato.

    Ogni uomo battezzato è possessore di questa consolante e trasformante certezza che ci deve fare compagnia nei momenti tristi e bui perché la figliolanza divina deve far squarciare i cieli grigi e sparire le nuvole tempestose perché scenda nel nostro cuore la consolazione che viene dal cielo, inviata dal Padre, che ci rimette in cammino, ristabilisce la forza, ridona coraggio. La benzina per il motore della vita umana è la certezza che Dio ci ama e lo fa sul serio. Per scoprirlo occorre vivere da figli. Questo è il modo attraverso il quale lui si consola e noi dimostriamo d’essere il suo compiacimento.




    A Dio, che ha manifestato tutto il suo amore
    donandoci il Figlio suo per mezzo della Vergine Maria,
    rivolgiamo con fiducia le nostre invocazioni.

    R. Confermaci nel tuo Spirito, Signore.

    Per tutti i battezzati, per i genitori e i padrini, perché professino gioiosamente la fede in Dio Padre che ci ha creati, in Dio Figlio che ci ha redenti, in Dio Spirito Santo che ci ha santificati, preghiamo. R.

    Per tutti i confermati nella santa Cresima con il dono dello Spirito, perché diventino visibilmente somiglianti a Cristo, testimone fedele del Padre, e siano associati alla missione apostolica della Chiesa, preghiamo. R.

    Per la famiglia, Chiesa domestica, consacrata dal sacramento del Matrimonio, perché nella fedeltà al patto nuziale e nella partecipazione alla mensa eucaristica manifesti il quotidiano prodigio dell’amore che sempre si rinnova in Cristo sposo e Signore, preghiamo. R.

    Per i pastori del popolo di Dio, per tutti i ministri della carità e del Vangelo, per le vergini consacrate, per i catechisti, per i poveri e i sofferenti, perché nell’adesione fiduciosa alla volontà del Padre, costruiscano la Chiesa pellegrina nel mondo, preghiamo. R.

    O Padre, che nell’acqua del Battesimo, nell’unzione dello Spirito, nella benedizione nuziale, fai risuonare la tua voce che invita a seguire Cristo tuo Figlio, trasformaci in testimoni luminosi della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.

    R. Amen.




    Dio misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, concedi a noi tuoi fedeli di ascoltare come discepoli il tuo Cristo, per chiamarci ed essere realmente tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.





Dal Vangelo secondo Matteo

“In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Battesimo del SignoreGesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».



Nella vita di ogni uomo Dio non può essere messo in panchina. Non si può escludere dal “gioco“ dell’esistenza umana chi si dichiara Padre e attende il nostro riconoscimento. Ognuno di noi può dare del tu a Dio; ognuno può chiamarlo. Il Signore si trova sempre a portata di voce. Possiamo allontanarci da lui interiormente. Possiamo vivere voltandogli le spalle. Ma Egli ci aspetta sempre, ed è sempre vicino a noi. Il peccato, la spazzatura non c’è solo in diverse strade del mondo e nella coscienza degli altri. C’è spazzatura anche nelle nostre coscienze e nelle nostre anime. È solo la luce del Signore, la sua forza e il suo amore che ci pulisce, ci purifica e ci dà la retta via.

Nel Battesimo, a ciascuno di coloro che l’ha ricevuto, è stata donata l’innocenza, la santità, l’immacolatezza, siamo stati rivestiti di bellezza e di splendore divini. Nel battesimo siamo diventati figli dello stesso padre, fratelli e membri della famiglia di Dio: la chiesa. Anche su di noi, come per Gesù nel vangelo odierno, si è squarciato il cielo e si è udita quella voce del Padre che ha rivendicato la sua paternità nei nostri confronti. Siamo stati rivestiti di divinità. La nostra natura umana è stata nobilitata, elevata alla grandezza di Dio. Questo dono e questa presenza non alterano la natura e le caratteristiche di ciascuno ma le elevano, infondono in esse una energia inusitata ed inedita, una forza che non è generata dalla debolezza e fragilità adamitiche ma dall’amore del Padre che si compiace di adombrare tutti i suoi figli.

Tutti, nessuno escluso, siamo figli prediletti, in ognuno è depositata la compiacenza di Dio, siamo suoi alleati, lui vuole avere a che fare con noi, si relaziona intimamente e totalmente con la mia vita. Un germe di eternità è depositato nel cuore della fragilità, un tempo che non finirà mai più e che sopravvivrà quando il tempo umano sarà consumato.

Ogni uomo battezzato è possessore di questa consolante e trasformante certezza che ci deve fare compagnia nei momenti tristi e bui perché la figliolanza divina deve far squarciare i cieli grigi e sparire le nuvole tempestose perché scenda nel nostro cuore la consolazione che viene dal cielo, inviata dal Padre, che ci rimette in cammino, ristabilisce la forza, ridona coraggio. La benzina per il motore della vita umana è la certezza che Dio ci ama e lo fa sul serio. Per scoprirlo occorre vivere da figli. Questo è il modo attraverso il quale lui si consola e noi dimostriamo d’essere il suo compiacimento.



A Dio, che ha manifestato tutto il suo amore
donandoci il Figlio suo per mezzo della Vergine Maria,
rivolgiamo con fiducia le nostre invocazioni.

R. Confermaci nel tuo Spirito, Signore.

Per tutti i battezzati, per i genitori e i padrini, perché professino gioiosamente la fede in Dio Padre che ci ha creati, in Dio Figlio che ci ha redenti, in Dio Spirito Santo che ci ha santificati, preghiamo. R.

Per tutti i confermati nella santa Cresima con il dono dello Spirito, perché diventino visibilmente somiglianti a Cristo, testimone fedele del Padre, e siano associati alla missione apostolica della Chiesa, preghiamo. R.

Per la famiglia, Chiesa domestica, consacrata dal sacramento del Matrimonio, perché nella fedeltà al patto nuziale e nella partecipazione alla mensa eucaristica manifesti il quotidiano prodigio dell’amore che sempre si rinnova in Cristo sposo e Signore, preghiamo. R.

Per i pastori del popolo di Dio, per tutti i ministri della carità e del Vangelo, per le vergini consacrate, per i catechisti, per i poveri e i sofferenti, perché nell’adesione fiduciosa alla volontà del Padre, costruiscano la Chiesa pellegrina nel mondo, preghiamo. R.

O Padre, che nell’acqua del Battesimo, nell’unzione dello Spirito, nella benedizione nuziale, fai risuonare la tua voce che invita a seguire Cristo tuo Figlio, trasformaci in testimoni luminosi della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.



Dio misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, concedi a noi tuoi fedeli di ascoltare come discepoli il tuo Cristo, per chiamarci ed essere realmente tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Battesimo del Signore – Anno A – 12 gennaio 2020

Ogni uomo è un compiacimento di Dio



Dal Vangelo secondo Matteo

“In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Battesimo del SignoreGesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».



Nella vita di ogni uomo Dio non può essere messo in panchina. Non si può escludere dal “gioco“ dell’esistenza umana chi si dichiara Padre e attende il nostro riconoscimento. Ognuno di noi può dare del tu a Dio; ognuno può chiamarlo. Il Signore si trova sempre a portata di voce. Possiamo allontanarci da lui interiormente. Possiamo vivere voltandogli le spalle. Ma Egli ci aspetta sempre, ed è sempre vicino a noi. Il peccato, la spazzatura non c’è solo in diverse strade del mondo e nella coscienza degli altri. C’è spazzatura anche nelle nostre coscienze e nelle nostre anime. È solo la luce del Signore, la sua forza e il suo amore che ci pulisce, ci purifica e ci dà la retta via.

Nel Battesimo, a ciascuno di coloro che l’ha ricevuto, è stata donata l’innocenza, la santità, l’immacolatezza, siamo stati rivestiti di bellezza e di splendore divini. Nel battesimo siamo diventati figli dello stesso padre, fratelli e membri della famiglia di Dio: la chiesa. Anche su di noi, come per Gesù nel vangelo odierno, si è squarciato il cielo e si è udita quella voce del Padre che ha rivendicato la sua paternità nei nostri confronti. Siamo stati rivestiti di divinità. La nostra natura umana è stata nobilitata, elevata alla grandezza di Dio. Questo dono e questa presenza non alterano la natura e le caratteristiche di ciascuno ma le elevano, infondono in esse una energia inusitata ed inedita, una forza che non è generata dalla debolezza e fragilità adamitiche ma dall’amore del Padre che si compiace di adombrare tutti i suoi figli.

Tutti, nessuno escluso, siamo figli prediletti, in ognuno è depositata la compiacenza di Dio, siamo suoi alleati, lui vuole avere a che fare con noi, si relaziona intimamente e totalmente con la mia vita. Un germe di eternità è depositato nel cuore della fragilità, un tempo che non finirà mai più e che sopravvivrà quando il tempo umano sarà consumato.

Ogni uomo battezzato è possessore di questa consolante e trasformante certezza che ci deve fare compagnia nei momenti tristi e bui perché la figliolanza divina deve far squarciare i cieli grigi e sparire le nuvole tempestose perché scenda nel nostro cuore la consolazione che viene dal cielo, inviata dal Padre, che ci rimette in cammino, ristabilisce la forza, ridona coraggio. La benzina per il motore della vita umana è la certezza che Dio ci ama e lo fa sul serio. Per scoprirlo occorre vivere da figli. Questo è il modo attraverso il quale lui si consola e noi dimostriamo d’essere il suo compiacimento.



A Dio, che ha manifestato tutto il suo amore
donandoci il Figlio suo per mezzo della Vergine Maria,
rivolgiamo con fiducia le nostre invocazioni.

R. Confermaci nel tuo Spirito, Signore.

Per tutti i battezzati, per i genitori e i padrini, perché professino gioiosamente la fede in Dio Padre che ci ha creati, in Dio Figlio che ci ha redenti, in Dio Spirito Santo che ci ha santificati, preghiamo. R.

Per tutti i confermati nella santa Cresima con il dono dello Spirito, perché diventino visibilmente somiglianti a Cristo, testimone fedele del Padre, e siano associati alla missione apostolica della Chiesa, preghiamo. R.

Per la famiglia, Chiesa domestica, consacrata dal sacramento del Matrimonio, perché nella fedeltà al patto nuziale e nella partecipazione alla mensa eucaristica manifesti il quotidiano prodigio dell’amore che sempre si rinnova in Cristo sposo e Signore, preghiamo. R.

Per i pastori del popolo di Dio, per tutti i ministri della carità e del Vangelo, per le vergini consacrate, per i catechisti, per i poveri e i sofferenti, perché nell’adesione fiduciosa alla volontà del Padre, costruiscano la Chiesa pellegrina nel mondo, preghiamo. R.

O Padre, che nell’acqua del Battesimo, nell’unzione dello Spirito, nella benedizione nuziale, fai risuonare la tua voce che invita a seguire Cristo tuo Figlio, trasformaci in testimoni luminosi della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.



Dio misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, concedi a noi tuoi fedeli di ascoltare come discepoli il tuo Cristo, per chiamarci ed essere realmente tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
285FansMi piace
925FollowerSegui
13,000FollowerSegui
631FollowerSegui
69IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Libri Consigliati – Luglio 2018

Wilmer: Mosè, lezioni di deserto

Dell’essere e dell’amore

Scelte di vita e vocazione

Il Vangelo di Marco

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO