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Home Argomenti Vita cristiana Auguri natalizi ai genitori della Scuola Primaria di Furci.

Auguri natalizi ai genitori della Scuola Primaria di Furci.

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Carissimi genitori,

è mio desiderio rivolgervi un breve pensiero. Desidero, infatti, augurarvi di cuore un Santo Natale.

            La Nascita di Gesù ci offre l’occasione per fermarci a riflettere, sostare davanti al “bambinello” al fine di rinnovare le forze e l’impegno necessari per portare avanti la “missione” educativa che ci è stata affidata.

            Il Natale ci offre più da vicino l’ulteriore possibilità di avvicinarci a Gesù e comprenderne il senso della nascita. Egli è paragonabile al sole, a un sole che sorge su questa nostra umanità ferita ed affaticata: ma è un sole che sorge dall’alto. Il sole, normalmente, non si leva dal cielo ma, in questo caso, è chiarissimo che il Signore non è figlio della nostra umanità o del nostro impegno, ma “dono” del cielo. Da quel cielo che è capace di illuminare, custodire e ispirare vere relazioni di pace.

            Spesso le giornate sono appesantite da preoccupazioni e da frenesia, ansie ragionevoli che nonostante ciò, ci fanno correre il rischio di perdere il gusto e l’anima di ciò che facciamo. Anche nell’educazione e negli affetti rischiamo di sentirci soli a gestire gioie e difficoltà, spesso accompagnandole con altre preoccupazioni che disorientano.

            La mia speranza è che riusciate a scorgere nella nostra/vostra scuola un ambito in cui trovare un po’ di ascolto unito a linee educative capaci di rispondere alle necessità dei vostri figli, ma soprattutto vi auguro di trovare in questo “Sole che nasce dall’alto” – che in fin dei conti è il vero motivo per cui celebriamo questa festa – il dolce suggeritore di speranza e l’ispiratore di pace interiore, ne abbiamo tutti bisogno!

            A questo augurio si aggiunge quello dei vostri figli; oggi in particolare, hanno voluto manifestarvelo e farvelo pervenire attraverso questa rappresentazione caratteristica, diversa dalle altre, ma ricca di significato e messaggi positivi. Il loro impegno è stato encomiabile, lo spirito di sacrificio con il quale vi si sono accostati è stato sorprendente e, talvolta, persino commovente. Noi insegnanti, di fronte a ciò, non possiamo che rimanerne edificati e ulteriormente incitati nell’impegno a custodirli e a farli crescere evidenziando il più possibile pregi e qualità.

            Auguri a tutti voi cari genitori, grazie per la fiducia che ci accordate ogni giorno. Perdonateci se talvolta commettiamo qualche errore, guardiamo tutti insieme verso Betlemme e costruiamo insieme un futuro radioso per questi nostri bambini.

Santo Natale, Prof. Giuseppe Gravante

G. Gravante
Teologo della Liturgia. È docente di Liturgia presso l'Istituto di Musica Sacra e presso l'Istituto per la formazione laicale "J. Ratzinger" della Diocesi di Termoli-Larino. Nell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto, è docente di Religione Cattolica. Ha studiato Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Lateranense; Archivistica Storica e Biblioteconomia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha approfondito la propria formazione liturgica (attraverso seminari e corsi) presso i Pontifici Istituti Liturgici di "S. Anselmo" in Roma e di "S. Giustina" in Padova. È direttore del sito web di cultura e informazione cattolica SpeSalvi.it; collabora con diverse testate online di natura filosofico-teologico e con testate giornalistiche locali. Per Tau Editrice (febbraio 2016): Culmine e Fonte. L’evoluzione della Messa dal Concilio di Trento alla riforma del Vaticano II.

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Auguri natalizi ai genitori della Scuola Primaria di Furci.

  

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Carissimi genitori,

è mio desiderio rivolgervi un breve pensiero. Desidero, infatti, augurarvi di cuore un Santo Natale.

            La Nascita di Gesù ci offre l’occasione per fermarci a riflettere, sostare davanti al “bambinello” al fine di rinnovare le forze e l’impegno necessari per portare avanti la “missione” educativa che ci è stata affidata.

            Il Natale ci offre più da vicino l’ulteriore possibilità di avvicinarci a Gesù e comprenderne il senso della nascita. Egli è paragonabile al sole, a un sole che sorge su questa nostra umanità ferita ed affaticata: ma è un sole che sorge dall’alto. Il sole, normalmente, non si leva dal cielo ma, in questo caso, è chiarissimo che il Signore non è figlio della nostra umanità o del nostro impegno, ma “dono” del cielo. Da quel cielo che è capace di illuminare, custodire e ispirare vere relazioni di pace.

            Spesso le giornate sono appesantite da preoccupazioni e da frenesia, ansie ragionevoli che nonostante ciò, ci fanno correre il rischio di perdere il gusto e l’anima di ciò che facciamo. Anche nell’educazione e negli affetti rischiamo di sentirci soli a gestire gioie e difficoltà, spesso accompagnandole con altre preoccupazioni che disorientano.

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            La mia speranza è che riusciate a scorgere nella nostra/vostra scuola un ambito in cui trovare un po’ di ascolto unito a linee educative capaci di rispondere alle necessità dei vostri figli, ma soprattutto vi auguro di trovare in questo “Sole che nasce dall’alto” – che in fin dei conti è il vero motivo per cui celebriamo questa festa – il dolce suggeritore di speranza e l’ispiratore di pace interiore, ne abbiamo tutti bisogno!

            A questo augurio si aggiunge quello dei vostri figli; oggi in particolare, hanno voluto manifestarvelo e farvelo pervenire attraverso questa rappresentazione caratteristica, diversa dalle altre, ma ricca di significato e messaggi positivi. Il loro impegno è stato encomiabile, lo spirito di sacrificio con il quale vi si sono accostati è stato sorprendente e, talvolta, persino commovente. Noi insegnanti, di fronte a ciò, non possiamo che rimanerne edificati e ulteriormente incitati nell’impegno a custodirli e a farli crescere evidenziando il più possibile pregi e qualità.

            Auguri a tutti voi cari genitori, grazie per la fiducia che ci accordate ogni giorno. Perdonateci se talvolta commettiamo qualche errore, guardiamo tutti insieme verso Betlemme e costruiamo insieme un futuro radioso per questi nostri bambini.

Santo Natale, Prof. Giuseppe Gravante

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G. Gravante
Teologo della Liturgia. È docente di Liturgia presso l'Istituto di Musica Sacra e presso l'Istituto per la formazione laicale "J. Ratzinger" della Diocesi di Termoli-Larino. Nell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto, è docente di Religione Cattolica. Ha studiato Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Lateranense; Archivistica Storica e Biblioteconomia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha approfondito la propria formazione liturgica (attraverso seminari e corsi) presso i Pontifici Istituti Liturgici di "S. Anselmo" in Roma e di "S. Giustina" in Padova. È direttore del sito web di cultura e informazione cattolica SpeSalvi.it; collabora con diverse testate online di natura filosofico-teologico e con testate giornalistiche locali. Per Tau Editrice (febbraio 2016): Culmine e Fonte. L’evoluzione della Messa dal Concilio di Trento alla riforma del Vaticano II.

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