9.2 C
Roma
Gio, 4 Marzo 2021

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Parola di Dio Il Vangelo della Festa - Anno A Ascensione del Signore - Anno A - 28 maggio 2017

Ascensione del Signore – Anno A – 28 maggio 2017

- Advertisement -

IL VANGELO STRABICO

Ascensione del Signore – A

(Atti 1, 1-11; Efesini 1, 17-23; Matteo 28, 16-20)

A  cura di Benito Giorgetta 

La forza gravitazionale del cielo

 Ascoltiamo il Vangelo:

“In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»”.

Uno dei verbi più utilizzati nel, fin’ ora, breve pontificato di papa Francesco, è: andare; poi uscire e camminare. Come si può notare sono tra loro collegati e si richiamano vicendevolmente per indicare che ogni discepolo deve essere posseduto dall’ansia di  non tenere per sé la ricchezza evangelica, ma donarla, portandola, testimoniandola. E’ lo stesso verbo che Gesù consegna ai suoi amici che ha convocato presso il monte che aveva loro indicato. ”Andate … e fate discepoli tutti i popoli…”.

In virtù del battesimo, ogni figlio di Dio riceve anche il compito di andare, annunciare, donare ciò che a sua volta ha ricevuto. Il regno di Dio si estende per contagio, si diffonde per testimonianza, si afferma per l’amore di coloro che lo compongono. Come Dio, attraverso il battesimo, ci ha immersi in lui, così i suoi figli debbono immergere in loro stessi coloro che incontrano. Debbono scrivere un pezzo di cielo nella vita di quanti avvicinano, incrociano nel cammino di ogni giorno.

Alla precarietà della testimonianza, alla debolezza e alla fragilità, all’inconsistenza di chi è chiamato a fare da guida, da maestro e sa che non ne è capace, ancora una volta supplisce ed interviene la forza dell’amore di chi chiama, invia e invita a donare. Gesù promette, a coloro che accettano di andare: “Io sono con voi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. La sicurezza non è endemica, l’uomo è incapace di generarla da solo, ma viene donata dalla promessa che non saremo soli, che siamo accompagnati, guidati, preceduti. E’ Dio stesso che come ha avuto fiducia di Gesù, a cui ha chiesto l’obbedienza della croce per la nostra salvezza, così anche a noi chiede la disponibilità ad essere suoi partners nel tentativo di far conoscere la buona notizia la maggior numero di uomini. Ci chiede d’essere lievito posto nella massa per farla fermentare. Lui darà la forza di compiere tutto ma chiede a noi di andare, di scomodarci, di donarci, di dedicarci. Proprio perché l’annuncio e la testimonianza ricevano la forza, la spinta e il dinamismo dell’amore che ha per caratteristica di donarsi di chiedere a se stessi per arricchire gli altri, di togliere per donare.

Ecco: l’ascensione viene a ricordarci che esiste una forza gravitazionale che attira verso il cielo. E’ contro ogni logica fisica un’attrazione verso l’alto ma con Dio tutto si capovolge e tutto trova spiegazione perché a lui sta a cuore la sorte di ogni uomo. Ma la salvezza non può che discendere dal cielo. L’uomo quando ha avuto la presunzione di salvarsi da solo si è solo imprigionato ulteriormente. Allora occorre avere lo sguardo e la tensione rivolte verso l’alto per ricevere quei doni che poi, andando verso gli altri, saremo capaci di testimoniare. Proprio come ci chiede Gesù: “andate”. Dunque è ora di muoverci, di camminare per incontrare.

 

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Ascensione del Signore – Anno A – 28 maggio 2017

- Advertisement -

IL VANGELO STRABICO

Ascensione del Signore – A

(Atti 1, 1-11; Efesini 1, 17-23; Matteo 28, 16-20)

A  cura di Benito Giorgetta 

La forza gravitazionale del cielo

- Advertisement -

 Ascoltiamo il Vangelo:

“In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»”.

Uno dei verbi più utilizzati nel, fin’ ora, breve pontificato di papa Francesco, è: andare; poi uscire e camminare. Come si può notare sono tra loro collegati e si richiamano vicendevolmente per indicare che ogni discepolo deve essere posseduto dall’ansia di  non tenere per sé la ricchezza evangelica, ma donarla, portandola, testimoniandola. E’ lo stesso verbo che Gesù consegna ai suoi amici che ha convocato presso il monte che aveva loro indicato. ”Andate … e fate discepoli tutti i popoli…”.

In virtù del battesimo, ogni figlio di Dio riceve anche il compito di andare, annunciare, donare ciò che a sua volta ha ricevuto. Il regno di Dio si estende per contagio, si diffonde per testimonianza, si afferma per l’amore di coloro che lo compongono. Come Dio, attraverso il battesimo, ci ha immersi in lui, così i suoi figli debbono immergere in loro stessi coloro che incontrano. Debbono scrivere un pezzo di cielo nella vita di quanti avvicinano, incrociano nel cammino di ogni giorno.

Alla precarietà della testimonianza, alla debolezza e alla fragilità, all’inconsistenza di chi è chiamato a fare da guida, da maestro e sa che non ne è capace, ancora una volta supplisce ed interviene la forza dell’amore di chi chiama, invia e invita a donare. Gesù promette, a coloro che accettano di andare: “Io sono con voi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. La sicurezza non è endemica, l’uomo è incapace di generarla da solo, ma viene donata dalla promessa che non saremo soli, che siamo accompagnati, guidati, preceduti. E’ Dio stesso che come ha avuto fiducia di Gesù, a cui ha chiesto l’obbedienza della croce per la nostra salvezza, così anche a noi chiede la disponibilità ad essere suoi partners nel tentativo di far conoscere la buona notizia la maggior numero di uomini. Ci chiede d’essere lievito posto nella massa per farla fermentare. Lui darà la forza di compiere tutto ma chiede a noi di andare, di scomodarci, di donarci, di dedicarci. Proprio perché l’annuncio e la testimonianza ricevano la forza, la spinta e il dinamismo dell’amore che ha per caratteristica di donarsi di chiedere a se stessi per arricchire gli altri, di togliere per donare.

Ecco: l’ascensione viene a ricordarci che esiste una forza gravitazionale che attira verso il cielo. E’ contro ogni logica fisica un’attrazione verso l’alto ma con Dio tutto si capovolge e tutto trova spiegazione perché a lui sta a cuore la sorte di ogni uomo. Ma la salvezza non può che discendere dal cielo. L’uomo quando ha avuto la presunzione di salvarsi da solo si è solo imprigionato ulteriormente. Allora occorre avere lo sguardo e la tensione rivolte verso l’alto per ricevere quei doni che poi, andando verso gli altri, saremo capaci di testimoniare. Proprio come ci chiede Gesù: “andate”. Dunque è ora di muoverci, di camminare per incontrare.

 

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
294FansMi piace
1,020FollowerSegui
13,000FollowerSegui
641FollowerSegui
200IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Qual è la differenza tra cattolico e cristiano?

Il cristiano è colui che ha Cristo come Signore Nel Nuovo Testamento si fa riferimento quattro volte ai seguaci di Cristo: 1. 1 Pt 4,16: “Ma...

Libri consigliati

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x