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Accusa di molestie, la Santa Sede rinuncia all’immunità diplomatica del nunzio a Parigi

La Santa Sede ha rinunciato all’immunità diplomatica per la procedura relativa al nunzio apostolico a Parigi, mons. Luigi Ventura, accusato di molestie sessuali da diversi uomini.

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Il Vaticano: gesto straordinario che conferma la sua volontà di collaborare pienamente e spontaneamente con le autorità francesi. Ci sarebbero una decina di denunce. A giugno il saluto al Papa

La Santa Sede ha rinunciato all’immunità diplomatica per la procedura relativa al nunzio apostolico a Parigi, mons. Luigi Ventura, accusato di molestie sessuali da diversi uomini.

«Il ministero dell’Europa e degli Affari esteri che aveva trasmesso alla Santa Sede la domanda di togliere l’immunità diplomatica del nunzio apostolico in Francia presentata dal procuratore della Repubblica di Parigi, ha ricevuto conferma da parte della Santa Sede della sua rinuncia all’immunità per il procedimento in questione», ha dichiarato un portavoce del Quai d’Orsay a quanto riportato dalla France Presse.

Il portavoce vaticano Alessandro Gisotti ha confermato che «la Santa Sede rinuncia all’immunità giurisdizionale di cui gode il Nunzio apostolico in Francia, mons. Luigi Ventura, in virtù della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche, ai fini della procedura penale che lo riguarda. Si tratta di un gesto straordinario che conferma la volontà del Nunzio, espressa fin dall’inizio della vicenda, di collaborare pienamente e spontaneamente con le autorità giudiziarie francesi, competenti per il caso. La Santa Sede ha atteso, per assumere questa decisione, la conclusione della fase preliminare del procedimento – comunicatale a fine giugno – a cui mons. Ventura ha liberamente partecipato. La decisione della Santa Sede è stata comunicata ufficialmente alle autorità francesi la settimana scorsa».

Il caso era esploso lo scorso 24 gennaio, quando la Procura della Repubblica di Parigi ha aperto una indagine per «aggressione sessuale» a carico del diplomatico vaticano in seguito alla denuncia partita dal Comune della capitale francese. Il 17 gennaio, in occasione dei tradizionali auguri di inizio anno del sindaco di Parigi Anne Hidalgo alle autorità civili, diplomatiche e religiose, all’Hotel de Ville, il rappresentante diplomatico vaticano, in quanto decano del corpo diplomatico presso la Repubblica francese, ha accompagnato la prima cittadina della capitale francese, come consuetudine protocollare, dal suo studio al salone del ricevimento. Prima il presule avrebbe a più riprese «allungato la mano» su un giovane dell’ufficio responsabile delle relazioni internazionali del municipio di Parigi, Mathieu de La Souchère, che ha poi sporto denuncia. A questa prima denuncia se ne erano aggiunte altre. La difesa ha denunciato ha chiesto a più riprese che venisse tolta l’immunità diplomatica al nunzio, tanto da investire il governo francese della questione. Mons Ventura, nel frattempo, è stato dapprima ascoltato su sua richiesta dagli inquirenti, e poi, ad aprile, ha accettato di incontrare alcune delle persone che lo accusano presso i locali del commissariato di Parigi. Il nunzio a Parigi ha peraltro salutato il Papa a Roma nel quadro dell’udienza triennale concessa da Francesco a tutti i suoi rappresentanti diplomatici a metà giugno.

Nei giorni scorsi, lo stesso Mathieu de la Souchère, accompagnato a Roma dal suo avvocato, Antoinette Frety, ha incontrato il gesuita Hans Zollner, membro della commissione pontificia per la protezione dei minori, ha preannunciato l’intenzione di deporre una formale denuncia contro il nunzio presso il Vaticano ed è tornato a chiedere che venisse tolta l’immunità diplomatica. «A mia conoscenza, sei vittime hanno già deposto formale denuncia», ha riferito il giovane uomo, «altri sono stati ascoltati senza formalizzare denuncia, altri hanno preferito non essere ascoltati». Tra le persone che hanno sporto denuncia, ha detto De La Souchère, un giovane seminarista. Una denuncia sarebbe relativa all’epoca in cui mons. Ventura era nunzio in Canada. Nel corso dell’incontro al commissariato di Parigi, ha riferito il giovane uomo, il nunzio ha negato i fatti e non è stato possibile porgli domande. Alla notizia della rinuncia dell’immunità diplomatica, De La Souchère, che ha sempre tenuto a precisare di avere un «profondo rispetto per la Chiesa e per il Papa», ha commentato oggi con il quotidiano Liberation: «Lo speravo ma avevo dei dubbi sul fatto di poterlo ottenere. E’ la mobilitazione delle vittime che ha permesso questo risultato».

Nato in provincia di Brescia, Ventura, 75 anni il prossimo nove dicembre, nel 1995 è stato nominato da Giovanni Paolo II nunzio apostolico in Costa d’Avorio, Burkina Faso e Niger, lo stesso anno è stato consacrato arcivescovo dal cardinale Angelo Sodano, dal 1999 al 2001 è stato poi nunzio in Cile, in Canada dal 2001 e nel 2009 Benedetto XVI lo ha nominato nunzio in Francia.

Originale: Vatican Insider
Redazionehttps://www.spesalvi.it
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Accusa di molestie, la Santa Sede rinuncia all’immunità diplomatica del nunzio a Parigi

La Santa Sede ha rinunciato all’immunità diplomatica per la procedura relativa al nunzio apostolico a Parigi, mons. Luigi Ventura, accusato di molestie sessuali da diversi uomini.

  

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Il Vaticano: gesto straordinario che conferma la sua volontà di collaborare pienamente e spontaneamente con le autorità francesi. Ci sarebbero una decina di denunce. A giugno il saluto al Papa

La Santa Sede ha rinunciato all’immunità diplomatica per la procedura relativa al nunzio apostolico a Parigi, mons. Luigi Ventura, accusato di molestie sessuali da diversi uomini.

«Il ministero dell’Europa e degli Affari esteri che aveva trasmesso alla Santa Sede la domanda di togliere l’immunità diplomatica del nunzio apostolico in Francia presentata dal procuratore della Repubblica di Parigi, ha ricevuto conferma da parte della Santa Sede della sua rinuncia all’immunità per il procedimento in questione», ha dichiarato un portavoce del Quai d’Orsay a quanto riportato dalla France Presse.

Il portavoce vaticano Alessandro Gisotti ha confermato che «la Santa Sede rinuncia all’immunità giurisdizionale di cui gode il Nunzio apostolico in Francia, mons. Luigi Ventura, in virtù della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche, ai fini della procedura penale che lo riguarda. Si tratta di un gesto straordinario che conferma la volontà del Nunzio, espressa fin dall’inizio della vicenda, di collaborare pienamente e spontaneamente con le autorità giudiziarie francesi, competenti per il caso. La Santa Sede ha atteso, per assumere questa decisione, la conclusione della fase preliminare del procedimento – comunicatale a fine giugno – a cui mons. Ventura ha liberamente partecipato. La decisione della Santa Sede è stata comunicata ufficialmente alle autorità francesi la settimana scorsa».

Il caso era esploso lo scorso 24 gennaio, quando la Procura della Repubblica di Parigi ha aperto una indagine per «aggressione sessuale» a carico del diplomatico vaticano in seguito alla denuncia partita dal Comune della capitale francese. Il 17 gennaio, in occasione dei tradizionali auguri di inizio anno del sindaco di Parigi Anne Hidalgo alle autorità civili, diplomatiche e religiose, all’Hotel de Ville, il rappresentante diplomatico vaticano, in quanto decano del corpo diplomatico presso la Repubblica francese, ha accompagnato la prima cittadina della capitale francese, come consuetudine protocollare, dal suo studio al salone del ricevimento. Prima il presule avrebbe a più riprese «allungato la mano» su un giovane dell’ufficio responsabile delle relazioni internazionali del municipio di Parigi, Mathieu de La Souchère, che ha poi sporto denuncia. A questa prima denuncia se ne erano aggiunte altre. La difesa ha denunciato ha chiesto a più riprese che venisse tolta l’immunità diplomatica al nunzio, tanto da investire il governo francese della questione. Mons Ventura, nel frattempo, è stato dapprima ascoltato su sua richiesta dagli inquirenti, e poi, ad aprile, ha accettato di incontrare alcune delle persone che lo accusano presso i locali del commissariato di Parigi. Il nunzio a Parigi ha peraltro salutato il Papa a Roma nel quadro dell’udienza triennale concessa da Francesco a tutti i suoi rappresentanti diplomatici a metà giugno.

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Nato in provincia di Brescia, Ventura, 75 anni il prossimo nove dicembre, nel 1995 è stato nominato da Giovanni Paolo II nunzio apostolico in Costa d’Avorio, Burkina Faso e Niger, lo stesso anno è stato consacrato arcivescovo dal cardinale Angelo Sodano, dal 1999 al 2001 è stato poi nunzio in Cile, in Canada dal 2001 e nel 2009 Benedetto XVI lo ha nominato nunzio in Francia.

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