18.5 C
Roma
Lun, 6 Aprile 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Storie 5 cose da non dover mai dire a chi è in lutto

5 cose da non dover mai dire a chi è in lutto

- Advertisement -

La perdita di una persona cara è sempre dolorosa. E anche se a volte le persone vogliono esprimere solidarietà e vicinanza, ci sono momenti in cui occorre parlare di meno

Quando un amico sta soffrendo, cerchiamo di aiutarlo il più possibile. Se un amico è in lutto, cerchiamo di non farlo sentire solo. Ma anche se abbiamo le migliori intenzioni, le nostre parole potrebbero non essere accolte nel modo che pensiamo.

Una persona che ha perso una persona cara soffre profondamente, e la natura del suo dolore le rende difficile accettare parole come “andrà tutto bene”.

La perdita di una persona cara è sempre dolorosa. E anche se a volte le persone vogliono esprimere solidarietà e vicinanza, ci sono momenti in cui occorre parlare di meno. Ecco alcune frasi che non dovreste mai dire a un amico che sta attraversando questa fase (secondo Crosswalk.com)


LEGGI ANCHE: Come aiutare un amico dopo un lutto


1. “Se c’è qualcosa che posso fare per aiutare, fammelo sapere”

Probabilmente il tuo amico non si sarà neppure reso conto di non aver mangiato nulla né riposato affatto, in questi giorni. Nei momenti di lutto non ci sono energie per pensare a nulla, se non al dolore che si prova. Non sarà in grado di dirti cosa fare per aiutarlo.

Puoi chiedergli una domanda molto semplice, come: “Vuoi che ti prepari qualcosa da mangiare o che ti porti del cibo?”, invece di fargli pensare a qualcosa da fare per aiutarlo.

2. “Ti vedo triste. Se desideri parlare, puoi sempre contare su di me”

Upset Teenage Girl With Friends Gossiping In Background

“Ti vedo triste…” Il tuo amico è in lutto, bisognerebbe sorprendersi se non avesse un aspetto triste. Molto probabilmente rimarcare il suo umore non farà altro che ricordarli la ragione del suo dolore, invece che aiutarlo a superare la sofferenza.

Per quanto riguarda la seconda parte della frase, non ha niente che non vada in sé. Tuttavia ci sono cose che vanno condivise con gli amici più intimi, oppure il tuo amico potrebbe trovarsi in una fase in cui non abbia voglia di parlare affatto di come si sente. Se non siete amici stretti, questa frase potrebbe sembrare un po’ vuota.

3. “Mi dispiace per la tua perdita. Come stai adesso? Il funerale com’è andato?”

funeral - it

Sii prudente. Se è passato soltanto un paio di mesi, per favore non fare domande sul funerale. Soprattutto se vi trovate in una situazione di festa, non è il momento opportuno per chiedere a tal riguardo. Forse potresti chiedergli in privato, in modo da non guastare un momento di buon umore. Se ti interessa davvero saperne di più, va bene, a condizione di mostrare sensibilità sul quando e dove porre quella domanda.

4. “So come ti senti. Mio padre è morto a 90 anni”

Holding hand © Richard Lyons / Shutterstock - it

In passato potremmo aver sperimentato anche noi dei momenti di lutto, ma i sentimenti provati non sono gli stessi. Non paragonare la perdita che prova il tuo amico a quella che hai provato tu in passato, non sono la stessa cosa. Siete due persone diverse e provate emozioni diversi. Fa davvero male, e spesso la gente dà per scontato che dire di aver passato lo stesso possa dare un minimo di conforto. Ma non è così, ci sono molte cose da considerare prima di sapere davvero come si possa sentire l’altra persona. Falle sapere di essere a disposizione per qualsiasi cosa o che ti dispiace davvero molto, ma non provare a fare paragoni.

5. “Dio è al controllo. Ha vissuto una vita piena, e ora è con Lui”

Le silence pour écouter Dieu - it

Nella prima parte della frase si sottintende che a volte una morte può essere espressione della volontà di Dio; ma può essere ambiguo dire ad un amico in lutto che la persona cara è deceduta perché Lui ha voluto così. Sarebbe come volerlo obbligare a non provare dolore, perché quanto successo è parte della volontà di Dio. La seconda parte della frase non è poi così sbagliata, ma in quei momenti non basta a consolare chi ha perso delle persone amate. Evita totalmente la prima frase, e nella seconda frase aggiungi alcuni ricordi positivi che hai del defunto.


LEGGI ANCHE: 4 cose che è meglio non dire a chi sta soffrendo


Non è facile avere a che fare con il dolore degli altri. I consigli che abbiamo dato non sono perfetti per ogni persona. Quello che abbiamo voluto trasmettere è che è necessario conoscere profondamente il nostro amico, in modo da sapere in modo chiaro il modo in cui rapportarci con lui e con i suoi cari.

Se vuoi segnalare qualche altro consiglio su cosa dire a un amico in lutto, condividi la tua opinione nei commenti

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

5 cose da non dover mai dire a chi è in lutto

  

- Advertisement -

La perdita di una persona cara è sempre dolorosa. E anche se a volte le persone vogliono esprimere solidarietà e vicinanza, ci sono momenti in cui occorre parlare di meno

Quando un amico sta soffrendo, cerchiamo di aiutarlo il più possibile. Se un amico è in lutto, cerchiamo di non farlo sentire solo. Ma anche se abbiamo le migliori intenzioni, le nostre parole potrebbero non essere accolte nel modo che pensiamo.

Una persona che ha perso una persona cara soffre profondamente, e la natura del suo dolore le rende difficile accettare parole come “andrà tutto bene”.

La perdita di una persona cara è sempre dolorosa. E anche se a volte le persone vogliono esprimere solidarietà e vicinanza, ci sono momenti in cui occorre parlare di meno. Ecco alcune frasi che non dovreste mai dire a un amico che sta attraversando questa fase (secondo Crosswalk.com)


LEGGI ANCHE: Come aiutare un amico dopo un lutto


1. “Se c’è qualcosa che posso fare per aiutare, fammelo sapere”

Probabilmente il tuo amico non si sarà neppure reso conto di non aver mangiato nulla né riposato affatto, in questi giorni. Nei momenti di lutto non ci sono energie per pensare a nulla, se non al dolore che si prova. Non sarà in grado di dirti cosa fare per aiutarlo.

- Advertisement -

Puoi chiedergli una domanda molto semplice, come: “Vuoi che ti prepari qualcosa da mangiare o che ti porti del cibo?”, invece di fargli pensare a qualcosa da fare per aiutarlo.

2. “Ti vedo triste. Se desideri parlare, puoi sempre contare su di me”

Upset Teenage Girl With Friends Gossiping In Background

“Ti vedo triste…” Il tuo amico è in lutto, bisognerebbe sorprendersi se non avesse un aspetto triste. Molto probabilmente rimarcare il suo umore non farà altro che ricordarli la ragione del suo dolore, invece che aiutarlo a superare la sofferenza.

Per quanto riguarda la seconda parte della frase, non ha niente che non vada in sé. Tuttavia ci sono cose che vanno condivise con gli amici più intimi, oppure il tuo amico potrebbe trovarsi in una fase in cui non abbia voglia di parlare affatto di come si sente. Se non siete amici stretti, questa frase potrebbe sembrare un po’ vuota.

3. “Mi dispiace per la tua perdita. Come stai adesso? Il funerale com’è andato?”

funeral - it

Sii prudente. Se è passato soltanto un paio di mesi, per favore non fare domande sul funerale. Soprattutto se vi trovate in una situazione di festa, non è il momento opportuno per chiedere a tal riguardo. Forse potresti chiedergli in privato, in modo da non guastare un momento di buon umore. Se ti interessa davvero saperne di più, va bene, a condizione di mostrare sensibilità sul quando e dove porre quella domanda.

4. “So come ti senti. Mio padre è morto a 90 anni”

Holding hand © Richard Lyons / Shutterstock - it

In passato potremmo aver sperimentato anche noi dei momenti di lutto, ma i sentimenti provati non sono gli stessi. Non paragonare la perdita che prova il tuo amico a quella che hai provato tu in passato, non sono la stessa cosa. Siete due persone diverse e provate emozioni diversi. Fa davvero male, e spesso la gente dà per scontato che dire di aver passato lo stesso possa dare un minimo di conforto. Ma non è così, ci sono molte cose da considerare prima di sapere davvero come si possa sentire l’altra persona. Falle sapere di essere a disposizione per qualsiasi cosa o che ti dispiace davvero molto, ma non provare a fare paragoni.

5. “Dio è al controllo. Ha vissuto una vita piena, e ora è con Lui”

Le silence pour écouter Dieu - it

Nella prima parte della frase si sottintende che a volte una morte può essere espressione della volontà di Dio; ma può essere ambiguo dire ad un amico in lutto che la persona cara è deceduta perché Lui ha voluto così. Sarebbe come volerlo obbligare a non provare dolore, perché quanto successo è parte della volontà di Dio. La seconda parte della frase non è poi così sbagliata, ma in quei momenti non basta a consolare chi ha perso delle persone amate. Evita totalmente la prima frase, e nella seconda frase aggiungi alcuni ricordi positivi che hai del defunto.


LEGGI ANCHE: 4 cose che è meglio non dire a chi sta soffrendo


Non è facile avere a che fare con il dolore degli altri. I consigli che abbiamo dato non sono perfetti per ogni persona. Quello che abbiamo voluto trasmettere è che è necessario conoscere profondamente il nostro amico, in modo da sapere in modo chiaro il modo in cui rapportarci con lui e con i suoi cari.

Se vuoi segnalare qualche altro consiglio su cosa dire a un amico in lutto, condividi la tua opinione nei commenti

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
285FansMi piace
930FollowerSegui
13,000FollowerSegui
631FollowerSegui
70IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Interrogare la sofferenza

La Shoah alla luce del Sinai

La simbolica del grido nel Vangelo di Marco

Le lettere di Paolo

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO